Perche’ Gesu’ lascio’ Nazareth?

Agosto 11th, 2008

I vangeli forniscono alcuni possibili indizi sul perche’ Gesu’ abbia lasciato il villaggio della sua giovinezza quando cominciò il suo ministero.

Per tutto il suo ministero Gesu’rimase legato a Nazaret . Persino alla fine, Pilato pose sulla sua croce un segno , “Gesu’ di Nazaret  Re dei Giudei ” (Giov. 19:19). A un certo punto si dirige a Nazaret .  Giuseppe e Maria (madre di Gesu’ ) si diressero to Nazaret, un piccolo villaggio in Galilea alcuni anni dopo la nascita di Gesu’ a Betleem di Giudea (Matteo 2:19-23) dove visse fino a quando apparve sulla riva del Giordano per essere battezzato da Giovanni il Battista . si avventurò al di fuori del villaggio almeno una volta, quando aveva 15 anni per viaggiare coi suoi genitori, famiglia e amici, alla citta’ santa di Gerusalemme (Luca 2:42-51). I vangeli, come si nota, tacciono su quel che accadde dopo tranne che Gesu’ “scese con [Giuseppe e Maria], e venne a Nazaret, e fu soggetto  loro . . . . e Gesu’ in crebbe in saggezza e statura , e in favore presso Dio e gli uomini ” (Luca 2:51-52).

Piu’ di 15 anni  passano prima che il prossimo evento registrato sulla sua vita sia menzionato (Luca 3:23). Fu al tempo che Giovanni predicava nel deserto della Giudea e battezzava presso il fiume Giordano. Ogni vangelo nota  che Gesu’ venne da Giovanni e fu battezzato. I vangeli sinottici notano anche che Gesu’ fu poi guidato dallo Spirito nel deserto, dov’egli fu tentato.

Un po’ di tempo dopo questi avvenimenti, Gesu’ apparve ancora  una volta a Nazaret-il villaggio della sua giovinezza. Naturalmente, i vangeli non forniscono un resoconto giornaliero del suo  ministero. Come risultato, ricostruire la vita di  Gesu’ e’ una sfida , poiche’ siccome i vangeli custodiscono solo alcuni giorni preziosi e poche settimane della sua vita durante quello che sembra essere stato un periodo di tre anni del suo ministero mortale. Ogni supposizione nata dal silenzio e’ una supposizione  debole , cosi’ si richiede cautela .

Luca noto’, “Ed egli venne a Nazaret, dov’era stato allevato: e, com’era suo solito, si reco’ alla sinagoga il giorno di sabato, e si alzo’ per leggere. E fu portato a lui il libro del profeta Isaia. E quando ebbe aperto il libro, trovo’ il luogo dove stava scritto:

“Lo Spirito del Signore e’ su di me, perche’ mi ha unto per predicare il vangelo ai poveri; mi ha mandato per guarire quelli da cuore rotto; per predicare la liberazione ai prigionieri, e ridare la vista ai ciechi, mettere in liberta’ quelli che sono feriti , per predicare l’anno accettevole del Signore ” (Luca 4:16-19).

Gesu’ poi annuncio’ a famiglia, amici e vicini , “Quest’oggi questa scrittura si e’ adempiuta nelle vostre orecchie ” (Luca 4:21). Il popolo resto’ scioccato. Mentre Gesu’ continuava, esso si arrabbiò e lo trascino’ fuori dalla sinagoga e fuori dal villaggio the con l’intento di buttarlo da qualche dirupo (Luca 4:2-27). Luca conclude, “Ma egli passo’ in mezzo a loro e ando’ per la sua strada “-pare, per non  tornare piu’ (Luca 4:30).

I vangeli concordano che Gesu’ si trasferì a Cafarnao, una citta’ molto piu’ grande sulla riva a nord ovest del mare di Galilea, a 14 miglia da Nazaret (vedere per esempio, Marco 1:14-21). Tutte le ragioni per questo spostamento, se ce ne fossero piu’ di una, non sono specificamente espresse nella narrativa dei vangeli . Esse possono includere un desiderio di trovare un centro di missione piu’ conveniente di  Cafarnao. Gesu’ puo’ essere stato invitato a trasferirsi a Cafarnao da Pietro e Andrea o Giacomo e Giovanni-uno spostamento che forniva del supporto temporale per la sua missione.

Certamente, la ragione principale per cui Gesu’ lascio’ Nazaret fu che si senti’ costretto a farlo perche’ la comunita’, inclusi alcuni familiari e amici rigettarono le sue pretese messianiche e con ira tentarono di minacciare la sua vita (vedere Luca 4:16-30).

Tags: boyhood, gospels, Jesus, Jesus’ youth, Nazareth

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Trovare il Messia, oggi

Agosto 11th, 2008

 

Ora . . . cosa trovano gli uomini e le donne quando tentano di scoprire il vero Messia? ?  Trovare il Messia è la scoperta più grande di tutte.  Se dovessimo discutere la cosa più importante su Gesu’ il Messia, cosa sarebbe? Se oggi dovessimo tornare a casa dalle nostre famiglie e dire: “Abbiamo trovato il Messia!”.

 Cosa diremmo di Lui?  Qual è la cosa più importante su di Lui che potremmo dire ad un’ altra persona? Sarebbe la sua altezza, o peso, o il colore dei capelli, lo stile dei suoi abiti, il tono della sua voce? Ogni cosa su Gesu’ e’ importante ogni vero dettaglio o concetto sarebbe degno di essere soppesato  e conosciuto, ma quale sarebbe la cosa sola e più importante da scoprire su di Lui? Potrei rispondere a quello con la mia opinione, ma cogliamo un indizio da cio’ che le scritture dicono di Lui.

Penso che esso possa essere riassunto  in Giovanni 3:16, “Perché Dio ha così amato il mondo, che ha dato il Suo unigenito figlio, affinché chiunque creda in Lui non perisca ma abbia vita eterna”.

Mentre quello è il concetto centrale esso richiede un considerevole ammontare di  studio per sapere cosa significa quel solo versetto. Vi dirò cosa ho scoperto sul Messia che ho imparato dalle scritture e dai bisbigli dello Spirito Santo. Il messaggio piu’ grande su Gesu’ Cristo  è che ha vinto la morte -sia spirituale che fisica . Egli è letteralmente la luce e la vita del mondo? (Dottrina e Alleanze10:70).

Nelle scritture seguenti ci viene data una chiara discussione del ruolo redentivo del Salvatore :

Da Paolo: “Perché come tutti muoiono in Adamo, così in Cristo saranno resi vivi” (1 Corinzi 15:22).

Da Giacobbe, [profeta dell' antica America]:

Perche’ e’ necessario che il grande creatore acconsenta di assoggettarsi all’uomo nella carne e di morire per tutti gli uomini, affinché tutti gli uomini possano divenire a lui soggetti.

Poiche’ come la morte e’ venuta a tutti gli uomini, per adempiere il piano misericordioso del grande creatore, e’ necessario che vi sia un potere di resurrezione, e la resurrezione e’ necessario che venga all’uomo a causa della Caduta, e la Caduta venne a causa della trasgressione; e poiche’ l’uomo divenne decaduto essi furono recisi dalla presenza del Signore.

Pertanto e’ necessario che vi sia un’espiazione infinita,- e se non fosse un’espiazione infinita questa corruzione non potrebbe rivestirsi di incorruttibilità. Pertanto, il primo giudizio che cadde sull’uomo avrebbe dovuto necessariamente restare per un tempo infinito. E se cosi’ fosse, questa carne avrebbe dovuto giacere per marcire  e decomporsi nella madre terra, per non risorgere mai piu’.

Oh, la saggezza di Dio, la sua misericordia e la sua grazia! Poiche’ ecco, se la carne non risuscitasse più’ il nostro spirito dovrebbe divenire soggetto a quell’angelo che cadde dalla presenza dell’Eterno Iddio, e divenne il diavolo, per non risorgere mai piu’.  E il nostro spirito avrebbe dovuto divenire come lui, e noi divenire diavoli, angeli di un diavolo, per essere esclusi dalla presenza del nostro Dio, e per rimanere con il padre delle menzogne, nell’infelicità’ come lui stesso (2 Nefi 9:5-9) .

Comprendiamo che Gesù pago’ con il Suo sangue perché la misericordia soddisfacesse la giustizia ? Nessun altra persona, nessun essere umano, avrebbe potuto redimerci ; la redenzione avrebbe potuto essere compiuta solo da un Dio, come spiegato dal profeta Amulek [profeta dell'antica America]:

Ecco, io vi dico che so veramente che Cristo verrà fra i figliuoli degli uomini , per prendere su di se le trasgressioni del suo popolo, e che egli espierà per i peccati del mondo; poiche’ il Signore Iddio lo ha detto.

Poiche’ e’ opportuno che sia fatta un’espiazione; poiche’ secondo il grande piano dell’Eterno Iddio, dev’essere fatta un’espiazione altrimenti tutta l’umanità’ dovrà inevitabilmente perire; sì, tutti sono induriti, sì tutti sono decaduti e perduti  e devono perire a meno che non avvenga tramite l’espiazione che e’ opportuno sia fatta.

Poiche’ e’ opportuno che sia fatta un’espiazione; poiche’ secondo il grande piano dell’eterno Iddio  dev’essere fatta un’espiazione , altrimenti tutta l’umanità’ dovrà inevitabilmente perire; sì, tutti sono induriti; sì, tutti sono decaduti e perduti e devono perire, a meno che non avvenga tramite l’espiazione che e’ opportuno sia fatta.

Poiche’ e’ opportuno che vi sia un grande e ultimo sacrificio; sì, non un sacrificio di uomini, ne’ di bestie, ne’ di alcuna sorta di volatili; poiche’non sara’ un sacrificio umano; ma dev’essere un sacrificio infinito ed eterno .

Ora non v’e’ alcun uomo che possa sacrificare il proprio sangue per espiare i peccati di un altro.

Perciò non vi puo’ essere nulla di meno di un’espiazione infinita che possa bastare peri peccati del mondo.

Perciò, e’ necessario che ci sia un grande e ultimo sacrificio.

E quel grande e ultimo sacrificio sarà quello del Figlio di Dio, si, infinito ed eterno (Alma 34:8-14).

Cosa significa questo per noi? Significa che la nostra associazione con il Messia non e’ opzionale o casuale. E’critico.

A causa della caduta di Adamo tutta l’umanità’ ha sofferto due morti -una alienazione spirituale da Dio e una morte fisica. Noi tutti abbiamo sofferto la prima, l’alienazione.  Noi soffriremo ancora, con nessuna eccezione, la morte fisica. Noi siamo cosi’ dominati dalla morte a causa della caduta di Adamo. E’ assolutamente necessario che capiamo che Gesu’ per essere il Messia, doveva essere divino, che Egli doveva essere il figlio letterale, biologico Figlio di Dio, e cosi’ non era dominato dalla morte e dal peccato com’e’ il resto dell’umanità’.  Se non fosse stato l’Unigenito, non avrebbe potuto o non sarebbe stato degno di pagare il debito della Caduta di Adamo e dei nostri peccati individuali. L’espiazione infinita ha richiesto la vita e la morte e il sacrificio di un Dio, non un uomo.

Il piano di salvezza e’ egualmente regale. Adamo era una persona vivente nel tempo e nello spazio. La caduta e’ cosi’ reale che, se conoscessimo i dettagli, potremmo porre su un calendario il tempo quando egli cadde. Inoltre, se conoscessimo i dettagli, potremmo segnare su una mappa il luogo in cui mangio’ il frutto proibito.

Proprio allo stesso modo, l’espiazione di Gesù Cristo e’ cosi’ vitale e cosi’ necessaria nel tempo e nello spazio, che se noi avessimo i fatti, potremmo porre su un calendario la data della sua nascita, la data della sua sofferenza nel giardino del  Getsemani, la data della sua morte, e la data della sua  Resurrezione.  Allo stesso modo possiamo segnare su una mappa  il luogo della sua nascita, sofferenza, morte, e resurrezione. Questi sono eventi nel tempo e nella geografia. Questo e’ il Messia che ho trovato, e credo che questo sia il piu’ grande messaggio del mondo. Il messaggio di Giovanni 3:16 nella sua forma espansa.

Quando quel mattino verra’ in cui ognuno di noi stara’ in perfezione di corpo e di spirito risorto, purificato, e con la vita eterna alla presenza di Dio, allora conosceremo con pieno significato cio’ che percepiamo solo in parte oggi quando diciamo :”Ho trovato il Messia!”

Robert J. Matthews, Spery Symposium Classics, The New Testament, Deseret Book Company & Brigham Young University, 2006, p. 133-36.

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Cristo nella vita pre-mortale

Agosto 11th, 2008

 

Affermiamo, con l’autorita’ della sacra scrittura che l’essere che fra gli uomini e’ noto come  Gesu’ di Nazaret , e da tutti quelli che riconoscono la sua divinita’ come Gesu’ il Cristo esisteva con il Padre prima della sua nascita nella carne ; e che nello stato preesistente fu scelto e ordinato ad essere l’unico e solo Salvatore e redentore della razza umana. La preordinazione implica e comprende la preesistenza come una condizione particolare; perciò le scritture che parlano di lui, sono sorelle une alle altre; e conseguentemente in questa presentazione non si nasconderà alcuna evidenza che si applichi specificamente alla preesistenza di Cristo.

Giovanni il rivelatore vide in visione alcune delle scene che erano state recitate nel mondo degli spiriti prima dell’inizio della storia umana. Testimoniò lo sforzo e la contesa fra lealtà e ribellione, con gli eserciti che difendevano la prima al commando di Michele l’arcangelo, e le forze ribelli capitanate da Satana, che e’ chiamato anche il diavolo, il serpente, e il dragone. Leggiamo: “E ci fu guerra in cielo ; Michele e I suoi angeli combatterono contro il dragone; e combatte’ il dragone e i suoi angeli ” (Apocalisse 12:7; vedere anche i versetti 8 e 9.

In questo sforzo fra spiriti disincarnati le forze erano divise in modo disuguale;  Satana attiro’ sotto il suo stendardo solo una terza parte dei figli di Dio, che sono simbolerggiati come le “stele del cielo”; (Apocalisse 12:4 vedere anche Dottrina e Alleanze 29:36-38; e 76:25-27 la maggioranza combatte’ con Michele, o, almeno si ritiro’ dall’opposizione attiva, compiendo cosi’ lo scopo del loro “primo stato”; mentre gli angeli che si erano schierati dal lato di Satana “non mantennero il loro primo stato”, (Giuda 1:6) e  perciò si resero inesigibili per le gloriose possibilità di una condizione avanzata o “secondo stato” (Perla di Gran Prezzo, Abrahamo 3:26). La vittoria fu con Michele e I suoi angeli ; e Satana o Lucifero, allora un “figlio del mattino”, fu cacciato dai cieli, si’ “fu buttato sulla terra e i suoi angeli furono cacciati con lui ” (Apocalisse 12:9). Il profeta Isaia a cui erano stati rivelati questi accadimenti circa 800 anni prima  del tempo degli scritti di Giovanni , lamenta con ispirato pathos la caduta di uno cosi’ grande; e specifica l’ambizione egoistica come l’occasione : “Come mai sei caduto dal cielo, O Lucifero, figlio dell’aurora ! Come mai sei stato gettato a terra, Tu che atterravi le nazioni! Tu dicevi in cuor tuo , Io saliro’ in cielo, innalzerò il mio trono, al di sopra delle stelle di Dio: mi siederò sul monte dell’assemblea, nella parte estrema del nord: saliro’ sulle parti piu’ alte delle nubi, saro’ simile all’Altissimo! Invece sarai precipitato nello sheol nelle profondità della fossa. ” (Isaia 14:12-15; paragonare Dottrina e Alleanze 29:36-38; e 76:23-27).

Una giustificazione per aver citato queste scritture in connessione alla nostra presente considerazione si troverà nella causa della grande contesa -le condizioni che portarono a questa guerra in cielo. E’ chiaro, dalle parole di  Isaia che Lucifero, gia’ di rango esaltato, cerco’ di espandersi senza riguardo per i diritti, e l’arbitrio degli altri. Il materiale e’ esposto, in parole che nessuno possa equivocare, in un a rivelazione data a Mose’ e ripetuta tramite il primo profeta della presente dispensazione : “Ed io, il Signore Iddio, parlai a Mose’ dicendo: Quel Satana, al quale hai comandato nel nome del mio unigenito e’ lo stesso che fu fin dal principio, ed egli venne dinanzi a me dicendo -Eccomi, manda me, io saro’ tuo figlio e redimerò tutta l’umanità’, affinché non sia perduta una sola anima, e sicuramente lo faro’; perciò dammi il tuo onore. Ma, ecco, il mio Figlio Diletto, e scelto fin dal principio, mi disse -Padre, sia fatta la tua volontà, e sia la tua gloria per sempre. Pertanto per il fatto che Satana si ribello’ contro di  me, e cerco’ di distruggere il libero arbitrio dell’uomo, che io, il Signore Iddio gli avevo dato,, e anche, che gli dessi il mio potere; mediante il potere del mio unigenito, feci si’ che fosse buttato giu’; e divenne Satana, si’, proprio il diavolo, il padre di tutte le menzogne, per ingannare e accecare gli uomini, per condurli prigionieri, alla sua volontà, tutti coloro che non avrebbero voluto dare ascolto alla mia voce ” (Perla di Gran Prezzo, Mose’ 4:1-4; vedere anche Abrahamo 3:27- 28).

James Talmage, Gesu’ il Cristo.

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Il codice DaVinci ci fornisce qualche nuova informazione su Gesu’?

Agosto 9th, 2008

 

Il best seller Il Codice  Da Vinci  di Brown, ha posto molte  domande su Gesu’ di Nazaret, la storia della costruzione del Nuovo Testamento e insorgere della prima chiesa cristiana.

Gli studiosi del Nuovo Testamento sia conservatori che liberali hanno letto accuratamente e pubblicato critiche estese alle pretese storiche del libro. Tutti loro hanno osservato che non c’e’ nulla di nuovo nel romanzo e che virtualmente tutte le affermazioni su Gesu’, il Nuovo Testamento  e la prima chiesa cristiana sono basate su precedenti teorie, da cui l’autore prende a prestito le idee e o le adatta.

 La maggior parte degli studiosi ha notato che  Brown piu’ spesso che no, prende i fatti sbagliati riguardo a queste storie importanti e giunge a conclusioni senza sostanza del passato, come se fossero “verita’ evangeliche.”

In ultima analisi il romanzo  non aiuta il lettore a ricostruire la storia di Gesu’, del Nuovo Testamento  o del sorgere della prima cristianita’. Alla fine si deve ricordare che il libro e’ venduto nel reparti romanzi di una libreria e che dopotutto e’ un romanzo.

“Il Codice Da Vinci di Dan Brown e’ una storia molto ben congegnata di un omicidio che porta il lettore attraverso il Louvre, una lunga notte di omicidi e un’inseguimento della polizia fuori di Parigi sino a una matitna umida a Londra. La’ l’identificazione del cattivo “Maestro che ha orchestrato gli omicidi e’ rivelata nella casa del Capitolo dell’abbazia di Westminster . . . .
Usando come primo pezzo di evidenza l’ultima cena di  Leonardo Da Vinci,  Brown propone che la figura di Cristo a destra non e’ il beneamato discepolo ma Maria Maddalena, che sposo’ Gesu’ e gli genero’ un figliol. Lei fu il Santo Graal, per il suo sangue e Gesu’ voleva che lei fosse suo successore per guidare i suoi seguaci. La chiesa ufficiale soppresse la verita’ sulla relazione di Maria con Gesu’ e fece del suo meglio per marchiarla ocme prostituta . . . . [comunque], il Codice  Da Vinci si schiera con la disinformazione storica . . . . In breve, godetevi la lettura, ma non credete alla storia.”

Gerald O’Collins e’ un professore di teologia all’universita’ Pontificia Gregoriana a Roma.

Gerald O’ Collins, America (December 15, 2003): 15-16

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Chi e’ Giuseppe lo sposo di Maria?

Luglio 21st, 2008

All’inizio del ministero di Gesu’, Giuseppe, il suo padre putativo, probabilmente era gia’ morto. Siccome l’aspettativa della vita media era bassa e gli incidenti sul lavoro molti, questa conclusione sembra piuttosto naturale. Forse la morte di Giuseppe potrebbe anche esser stata recente; quelli che conoscevano Gesu’ conoscevano anche Giuseppe o sapevano di lui (Giov. 1:45; 6:42).

Questa tradizione e’ rafforzata dal fatto che Luca registra un evento dalla vita di Giuseppe quando Gesu’ aveva dodici anni ma non lo menziona mai di nuovo come vivo. (Luca 2:43-48). Marco, che registra eventi dalla vita di Gesu’ solo dopo il suo battesimo non parla mai di Giuseppe. Quelli che conoscevano la famiglia di Gesu’ conoscevano sua madre, fratelli, e sorelle ma non pare avessero familiarita’ con suo padre oltre che a conoscerne l’occupazione (Giov7:3, 5; Atti 1:14; Matteo 13:55; Marco 6:3). Basata sulla miglior evidenza del testo, I fratellastri piu’ giovani di Gesu’ si chiamavano Giacomo, Giuseppe (Jose’), Simone, e Giuda, indicando che Giuseppe e Maria avevano chiamato uno dei loro figli Giuseppe.

Il nuovo Testamento conserva due riferimenti all’occupazione di Giuseppe , sia chiamandolo tektōn (Matteo 13:55; Marco 6:3). Tektōn e’ stato interpretato in vari modi dai tempi del Nuovo Testamento, inclusi i termini generalmente accettati “carpentiere” o “costruttore.” Puo’ aver costruito mobili di casa o infissi e travi (i componenti principali di legno in una casa del I secolo). Tradizioni posteriori descrivono il suo lavoro come “costruttore di aratri e gioghi ” per buoi (Didache 88:8). Un’altra tradizione preferisce interpretare la parola carpentiere come costruttore di case (Vangelo di Giacomo 9:3). Alcuni studiosi moderni ritengono che tektōn puo’ anche significare scalpellino. In un villaggio piccolo come Nazaret , potremmo aspettarci che Giuseppe usasse i suoi talenti in vari modi per sostenere la sua famiglia, incluso lavorare col legno e la pietra.

L’arte cristiana ha di solito dipinto Giuseppe come piu’ vecchio, a volte molto piu’ vecchio di Maria. Questa tradizione fantasiosa deriva probabilmente da un’opera apocrifca posteriore del II secolo conosciuta come il Protovangelo di Giacomo 9.2, che riferisce che Giuseppe era gia’ un uomo vecchio quando sposo’ Maria. Secondo la leggenda, Giuseppe aveva gia’ allevato una famiglia in gioventu’ e dopo aver perso la prima moglie decise di sposare una giovane donna secondo un voto nazireo. Questa leggenda era molto nota ai dirigenti della chiesa del II e III secolo, con riferimento ad essa da parte di Origene, Clemente di Alessandria, e Giustino. I dettagli di questa storia non possono, comunque, essere verificati storicamente; tuttavia la sua influenza puo’ essere ancora sentita oggi nell’arte cristiana.

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Chi erano i Magi?

Luglio 21st, 2008

Il resoconto dei Magi, o uomini saggi, e’ una parte ben nota e amata della storia della nascita di Gesu’. Cionondimeno il resoconto di, Matteo dichiara semplicemente che quando nacque Gesu’, “vennero degli uomini saggi dall’est,” senza specificare quanti fossero, chi fossero esattamente, da dove venissero, o se fossero dei re. Il numero tradizionale di tre sorse a causa dell’associazione di un re ad ogni dono dato al bambino Gesu’ (oro, incenso, e mirra). L’ identificazione di questi “Re” come Baldassarre, Melchiorre, e Gaspare non data prima del VI secolo. Lo storico Erodoto usa per la prima volta il termine greco magoi per riferirsi a una casta sacerdotale fra i Medi e i Persiani che era nota per l’interpretazione dei sogni. Piu’ tardi, associato ai preti della religione di Zoroastro, magoi fu usato anche per descrivere vari tipi di indovini orientali e uomini saggi orientali, inclusi gli astronomi babilonesi, noti come caldei.

Nel periodo romano, il termine latino magi incluse una varia tipologia di professionisti, dagli indovini e dai piu’ rispettabili astrologi ai maghi e ai ciarlatani. Sebbene alcuni studiosi abbiano suggerito che i Magi possano essere stati ebrei di Babilonia o da altre parti nella Diaspora occidentale, le prime rappresentazioni artistiche dei Magi li ritraggono in abiti persiani o altri abiti orientali. Alcuni fra i primi scrittori cristiani vedevano i magi come maghi che avevano accettato subito la superiorità’ di Cristo e smesso le loro arti magiche per venire ad adorarlo. Altri li vedevano come i migliori saggi fra i pagani, che erano ispirati dalla loro conoscenza dell’astronomia per riconoscere i segni della nascita di Cristo.

Molti studiosi colgono l’enfasi dell’ambiente ebraico di Matteo come un segno che questo vangelo fu scritto all’inizio per gli ebrei e per i cristiani ebrei. Percio’ se i magi fossero stati gentili, invece che giudei della diaspora orientale , sarebbero stati uniti alle donne della genealogia di Matteo, la donna sirofenicia, e il centurione al piede della croce, come figure che dimostrano l’inclusione di gentili nel messaggio cristiano, nel vangelo di Matteo.

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Nuove creature in Cristo

Luglio 21st, 2008

Paolo insegno’ che venire a Cristo e’ entrare in un nuovo regno di esistenza , un regno spirituale . E’ dimenticare la morte e venire alla vita, mettere da parte il male e l’oscurita’  e imparare a camminare in rettitudine e luce. “Ignorate voi,” Chiese Paolo ai Romani, “che tutti noi che siamo stati battezzati in Cristo Gesu’ siamo stati tutti battezzati nella sua morte? Noi dunque siamo stati sepolti con Lui per mezzo del battesimo nella morte:  affinche’ come Cristo e’ risuscitato dai morti per la gloria del Padre, cosi’ anche noi camminiamo in novita’ di vita. Poiche’ se siamo stati uniti a Cristo  in una morte simile alla sua, saremo anche partecipi della sua resurrezione. Sapendo questo che il nostro vecchio uomo e’ stato crocifisso con lui, perche’ il corpo del peccato  possa essere annullato, affinché; noi non serviamo piu’ al peccato. ” (Romani 6:3-6).

La nuova vita in Cristo comporta una nuova energia , un nuovo dinamismo, una nuova fonte di forza e potere. Quel potere e’ Cristo. Cosi’ spesso le persone agiscono fanno il bene, e svolgono il loro dovere ma trovano poca soddisfazione a farlo. Uno scrittore cristiano disse :

Ci sono poche cose noiose come essere religiosi, Ma non c’e’ nulla di piu’ eccitante che essere cristiani!

La maggior parte delle persone non ha mai scoperto la differenza fra l’uno e l’ altra, cosi’ che ci sono quelli che tentano sinceramente di vivere una vita che non hanno, sostituendo la religione con Dio, la cristanita’ con Cristo, e i loro nobili sforzi, l’energia, la gioia, e il potere dello Spirito Santo. In assenza di realta’, possono solo aggrapparsi al rituale, difendendo ostinatamente l’ultimo in assenza del primo, e a volte restando senza niente!

Sono lampade senza olio, macchine senza benzina, e penne senza inchiostro, perplessi dalla  loro stessa impotenza in assenza di tutto cio’ che  solo puo’ rendere l’uomo funzionale ; perche’ l’uomo e’ stato fatto da Dio in modo che  la presenza del creatore dentro la creatura e’ indispensabile alla Sua umanita’. Cristo diede se stesso per noi, perche’ noi dessimo se stesso a noi! La sua presenza ha rimesso Dio dentro l’uomo ! Lui venne affinche’ noi possiamo avere vita- la vita di Dio!

Ci sono quelli che hanno una vita che non vivono mai . Sono venuti a Cristo e lo hanno ringraziato solo per quel che ha fatto, ma non vivono nel potere di chi e’ Lui.  Fra il Gesu’ che “era” e  il Gesu’ che “sara’ vivono in un vuoto spirituale, tentando con pochissimo zelo di vivere per Cristo una vita che solo Lui puo’ vivere in e tramite Loro (W. Ian Thomas,  Classic Christianity, 1989, foreward.)

I discepoli di Gesu’ devono sforzarsi di fare cio’ che e’ giusto. Dovrebbero fare il loro dovere nella chiesa e nella casa, anche se non lo prendono troppo sul serio. Non possono limitarsi a lasciare agli altri il lavoro del Regno perche’ non sono stati cambiati  e rinati. Ma cio’ non vuol dire che devono sempre rimanere cosi. Ognuno di noi puo’ cambiare; noi possiamo cambiare’, noi dovremmo cambiare;  ed e’ il Signore che ci cambiera’. Venire a Cristo implica piu’ che essere purificati , per quanto questo sia importante. Significa essere riempiti . Spesso parliamo dell’importanza di essere purificati, o santificati. E’ di avere lo Spirito Santo, che non solo e’ un rivelatore ma un santificatore , rimuovera’ la sozzura e l’impurita’ dalla nostra vita . Ci riferiamo a questo processo come al battesimo di fuoco. Essere purificati e’ essenziale , ma fermarsi a quel punto e’ essere privati di  grandi benedizioni . Paolo presenta l’ idea di (in un certo senso) inchiodare noi stessi alla croce di Cristo-inchiodare il nostro vecchio io, l’uomo vecchio del peccato . Egli scrisse: “Sono corcifisso con Cristo : e non sono piu’ io che vivo ma e’ Cristo che vive in me : e quella vita che ora vivo nella carne, la vivo nella fede del Figlio di Dio che mi ha amato e ha dato se stesso per me ” (Galati 2:20).

Questa e’ una nuova vita in Cristo .

 

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Perche’ Gesu’ stupiva le persone?

Luglio 21st, 2008

 

I vangeli spesso descrivono la reazione delle persone a  Gesu’ come di “stupore” o di “meraviglia” (Marco 1:22, 27). Generalmente quando inizio’ il ministero, le persone non sarebbero state capaci di distinguere Gesu’ da altri ebrei del  primo secolo, basandosi semplicemente sulla sua apparenza fisica. La reazione iniziale a Gesu’ non fu percio’,  basata su quello che era il suo aspetto fisico. Solo piu’ tardi le persone cominciano a riconoscerlo e a distinguerlo da altri mentre la sua fama si sparge per la regione.

Marco sottolinea due eventi all’inizio della sua narrativa rivelando la ragione per cui le persone reagivano con meraviglia, come spesso facevano  quando incontravano il Figlio dell’Uomo e udivano le sue parole. Quando Gesu’ insegnava nella sinagoga in Cafarnao per la prima volta, Marco noto’ che le persone “erano stupite alla sua dottrina: perche’ Egli insegnava come uno che avesse l’autorita’ e non come gli scribi ” (Marco 1:22).

Il secondo evento accadde proprio dopo che egli fini’ di insegnare in quel giorno memorabile, “C’era nella loro  sinagoga un uomo con uno spirito impuro ” (Marco 1:23). Gesu’ “rimprovero’ “  lo spirito ed esso grido’ “ad alta voce”e “usci’ da lui.” Marco concluse, “ed erano tutti meravigliati, al punto che si chiedevano , dicendo, Che cosa e’ questa? Quale nuova dottrina e’ questa? Perche’ comanda con autorita’ persino agli spiriti impuri, ed essi gli obbediscono” (Marco 1: 26-27).

Sebbene Gesu’ sia vissuto in un setting ebraico del I secolo, traendo dal suo ambiente e cultura molte metafore e allusioni mentre insegnava, ci fu, nondimeno, qualcosa di “stupefacente” su come insegnava. Marco enfatizza, “egli insegnava loro come uno che abbia autorita’ .” Gesu’ non faceva citazioni a rabbini deceduti o di insegnanti famosi , com’era il caso con molti altri. Invece, Gesu’ provvedeva il suo proprio commentario – percio’ reclamare l’autorita’ di fornire la corretta interpretazione e il significato delle scritture da se’. Questa era una novita’ spirituale e un’anomalia .

Inoltre, come notato sopra,  il ministero di Gesu’ fu rivelato anche in potere; “stupendo”  le persone poiche’ “guariva molti che erano malati di diverse malattie, e cacciava molti demoni ” (vedere Marco 1:34). Questo ministero di guarigione era uno degli aspetti di  Gesu’ che definisce il Suo servizio all’umanita’. Fui ricordato “come Dio unse  Gesu’ di Nazaret con lo Spirito Santo e con potere; che andava avanti facendo il bene, e guarendo tutti quelli che erano oppressi dal diavolo; perche’ Dio era con Lui ” (Atti 10:38).

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Il potere redentivo dell’Espiazione

Luglio 21st, 2008

La caduta di Adamo porto’ nel mondo sia la morte fisica, che e’ la separazione dello spirito dal corpo (Giacomo 2:26) , che quella spirituale, separazione da Dio o alienazione dalle cose di Dio (Alma 12:32). L’espiazione di Cristo redime, o riscatta, noi dagli effetti della caduta. “La redenzione,” insegno’ Bruce R. McConkie , e’ di due tipi: condizionata e incondizionata” (Mormon Doctrine, 2d ed., Bookcraft, 1966, 623.)

La redenzione incondizionata fornisce due doni gratuiti all’umanita’. Il primo dono incondizionato e’ che tutti quelli che sono vissuti o che vivranno nella mortalita’ saranno redenti dalla morte fisica tramite la resurrezione , perche’ Gesu’  “assaporo’ la morte per  ogni uomo ” (Ebrei 2:9) . Giovanni registro’ la propria testimonianza  del Salvatore che tutti “verranno avanti; quelli che hanno fatto bene alla resurrezione dei giusti ; ed quelli che hanno fatto il male , alla resurrezione degli ingiusti (Versione ispirata Giov. 5:29).

Sia giusti che ingiusti, tutti verranno risorti con un corpo immortale, per non essere mai piu’ soggetti alla morte, o al dolore, alle malattie e alle fatiche del corpo mortale  (Alma 11:41-45). Sono arrivato ad apprezzare quella benedizione da ragazzo. Mio padre soffriva per gli effetti del diabete, inclusa la perdita della vista negli ultimi due anni della sua vita. Sebbene abbia esperienziato una gran perdita quando egli mori’ durante il mio ultimo anno di scuola superiore, sentii pace sapendo che il suo spirito un giorno si sarebbe riunito a un corpo fisico perfetto che sarebbe stato libero dalle afflizioni corporee che aveva sofferto in questa vita. Fui contento nel sapere che la sua morte gli aveva ridato la vista e che poteva vedere la sua famiglia per la prima volta in piu’ di due anni. “Gesu’ disse . . . sono venuto in questo mondo, affinche’ vedano coloro che non potrebbero vedere ” (Giov. 9:39).

La seconda benedizione incondizionata dell’Espiazione e’ espressa nel nostro : “Noi crediamo che gli uomini saranno puniti per i loro propri peccati e non per la trasgressione di Adamo.” Sebbene ognuno di noi sia certamente influenzato dalla caduta di Adamo  (cioe’, tutti proviamo dolore, sofferenza, malattia, e morte), l’infinita pieta’ di Cristo ci impedisce di essere puniti per la trasgressione di Adamo   o per i peccati di chiunque altro. Possiamo soffrire a causa dei peccati di un altro, ma quella sofferenza non capita come una punizione imposta da Dio. Non sarebbe giusto per Dio per punire una persona per i peccati di un’altra. Giovanni riformulo’ le parole di Gesu’: “Il Padre . . . ha affidato tutto il giudizio al Figlio” (Giov. 5:22) e “il mio giudizio e’ giusto” (Giov. 5:30).

La redenzione dalla morte fisica e’ incondizionata, ma la redenzione dalla morte spirituale  ” La redenzione condizionata,” disse Bruce McConkie , “e’ sinonimo di esaltazione o vita eterna. Essa viene dalla grazia di Dio unita alle buone opere e include la redenzione  dagli effetti della caduta sia temporale che spirituale ” (Mormon Doctrine, 623). Noi ci alieniamo da Dio e moriamo spiritualmente attraverso il peccato. E a causa del peccato, Giovanni affermo’, tutti noi abbiamo bisogno dell’Espiazione (1 Giov 1:8) . Giovanni spiego’ anche che l’ Espiazione fornisce la redenzione dalla morte spirituale a condizioni di pentimento e susseguente obbedienza e rende possibile la rinascita spirituale (Giov 3:3-5, 8:51). “Se pure qualcuno ha peccato e si e’ pentito ” testimonio’ Giovanni, “noi abbiamo un avvocato presso il Padre, Gesu’ Cristo il giusto ; Egli e’ la propiziazione per i nostri peccati: e non solo per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo ” (JST, 1 Giov. 2:1-2). . .

La parola Espiazione significa letteralmente di riconciliare o diventare-uno con Dio . Gesu’, che una volta era con il Padre, media una riconciliazione fra Dio e qualora noi siamo “portati di nuovo in comunione con [il Padre], e [sono] abilitati a vivere e a farsi avanti come un essere risorto nei mondi eterni .” (James E. Talmage in Hugh B. Brown, The Abundant Life, 1965, 315). Facendo cosi’ Gesu’ , l’ “autore e colui che completa la nostra fede ” risponde ai fini della legge , cosi’ portando la nostra felicita’ eterna, che e’ il fine o “l’oggetto e il disegno della nostra esistenza” (Teachings of the Prophet Joseph Smith, 1976, 255). . .

Il pentimento condizionale richiede che ci  pentiamo pienamente di tutti i nostri peccati . Il pentimento che ci porta un perdono completo richiede sofferenza. Spencer W. Kimball disse: “Non ci puo’ essere alcun perdono senza pentimento reale e  totale , e non ci puo’ essere alcun pentimento senza punizione “  Il peccatore non pentito deve pagare il prezzo pieno del suo peccato. (”To Bear the Priesthood Worthily,” Ensign, 1975, 78).

Puo’ il peccatore pentito sfuggire  del tutto alla sofferenza, o e’ ancora soggetto a parte delle richieste della giustizia?  Puo’ il peccatore pentito soddisfare le richieste della giustizia tramite la sua sofferenza personale, tramite le sue proprie opere di pentimento ?

Dallin H. Oaks, [un apostolo del Signore], rispose a queste domande. Disse:

Questi [versetti] vogliono dire che una persona che si pente non ha bisogno di soffrire per niente perche’ la punizione intera e’ sopportata dal Salvatore ? non ha bisogno di soffrire “proprio come” il Salvatore ha sofferto per quel peccato. I peccatori che stanno pentendosi proveranno della sofferenza, ma, a causa del loro pentimento e dell’ Espiazione , non proveranno la piena . . . estensione della sofferenza che il Salvatore provo’ per quel peccato. . . . la sofferenza che spinge un trasgressore verso il pentimento e’ la sua propria sofferenza. Ma la sofferenza che soddisfa le richieste della giustizia per tutte le trasgressioni di cui ci si e’ pentiti e’ la sofferenza del nostro Salvatore e Redentore . . . . Alcuni trasgressori . . . [chiedono] “Ma perche’ devo soffrire? . . . Ora che ho detto che mi dispiace, perche’ non potete limitarvi a darmi la misericordia e dimenticare il tutto? ” . . . Il trasgressore pentitente dev’essere mutato, e le condizioni del pentimento, inclusa la confessione e la sofferenza personale, sono essenziali per compiere quel cambiamento. Esimere un  trasgressore da quelle condizioni sarebbe come privarlo del mutamento necessario alla sua salvezza ” (“What Think Ye of Christ,  Ensign,  November 1988, 67).

 

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Il potere abilitante dell’Espiazione

Luglio 21st, 2008

Alla conferenza generale dell’ottobre 1995 della chiesa di Gesu’ Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (a volte nota come  chiesa ‘mormone’ ), il Presidente Boyd K. Packer, [apostolo moderno ], disse:

[tranne ] i pochissimi che passano alla perdizione, non c’e’ alcuna abitudine, nessuna dipendenza, nessuna ribellione, nessuna trasgressione, nessuna apostasia, nessuno e’ esentato dalla promessa di un perdono completo. Cioe’ la promessa dell’Espiazione di Cristo . (”The Brilliant Morning of Forgiveness,” Ensign, Nov. 1995, 20).

Chiaramente l’ Espiazione ha il potere di redimerci dal peccato  e dagli effetti della caduta. Ma  l’ Espiazione ha il potere di abilitarci….Il potere  redentivo dell’ Espiazione che e’ attivato dalla fede in Gesu’ Cristo, ci rende potenti, abili competenti e santi. E’ il potere che compensa quando facciamo del nostro meglio e ancora non riusciamo. E’ potere che magnifica le nostre capacita’ , permettendoci di ottenere al di la’ delle nostre capacita’ naturali. E’ il potere che ci rende capaci a continuare a tentare anche quando vogliamo smettere. E’ il potere tramite il quale noi siamo “rinati” (Giovanni 3:3) e diventiamo perfetti (Giovanni 17:23).

Il nostro obiettivo non e’ solo diventare puri. Il nostro obiettivo e’ diventare come Dio ! Non possiamo farlo da soli. C.S. Lewis disse:

Quando ero piccolo soffrivo spesso di mal di denti e sapevo pero’ che se fossi andatro da mia madre mi avrebbe dato qualcosa che avrebbe fatto svanire il dolore per quella nottge e mi avrebbe permesso di dormire. Ma non andavo da mia madre-almeno non fino a quando, il dolore diventava insostenibile. . . . Non dubitavo che mi avrebbe dato l’ she aspirina; ma sapevo che avrebbe fatto qualcos’altro. Sapevo che mi avrebbe portato il mattino dopo, dal dentista. Non potevo ottenere cio’ che volevo da lei senza ottenere qualcosa di piu’, che non volevo. Volevo un soccorso immediato dal dolore ma non potevo ottenerlo senza andare anche dal dentista.

Il nostro Signore e’ come il dentista. . . . dozzine di persone vanno a Lui per essere curate di qualche peccato particolare di cui si vergognano . . . o che sta ovviamente guastando la vita quotidiana . . . . Bene, Egli curera’, ma non si fermera’ li’. Quello poteva essere tutto  quello che si chiedeva; ma una volta che Lo avete invocato, vi dara’ il pieno trattamento . . . . ‘Non fate errori,’ dice Egli, ‘Se voi me lo permettete, vi rendero’ perfetti . Nel momento che vi mettete nelle mie mani , vi succedera’ questo. Niente di meno o altro, che quello. Voi avete il libero arbitrio e se scegliete, potete spingerMi via . Ma se non mi spingete via, capite che faro’ queste cose . . . . Non mi riposero’, e non lascero’ che vi riposiate voi, fino a quando non siate liberamente perfetti-finche’ mio Padre possa dire senza riserva che e’ compiaciuto con voi, come anche ha detto che era compiaciuto con me’.

E tuttavia-questo e’ l’altro lato ugualmente importante di cio’ – questo Aiutante che a lungo andare , sara’ soddisfatto con nientedimeno che la perfezione assoluta, sara’ deliziato anche dai primi flebili, vacillanti tentativi che farete domani  che affronterete domani per compiere il dovere piu’ semplice.

Come il potere redentore dell’Espiazione, il potere abilitante e’ reso possibile dalla grazia di Dio. Possiamo, tramite i nostri peccati, renderci da noi stessi spiritualmente incapaci, Ma non possiamo, senza il Suo aiuto, diventare abili spiritualmente . Lui e’ la fonte, la “presa di corrente” del potere. Se accettiamo la Sua espiazione e lasciamo che la Sua volonta’ sia inghiottita nella Sua, possiamo “inserirci nella presa” quella fonte di potere e di forza infallibile .

Sperry Symposium Classics, 2006, Brigham Young University & Deseret Book, 169-170.

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