I pastori: testimoni della nascita di Gesu’
La vigilia della nascita di Cristo nella stalla a Betlehem, c’erano, nei campi non molto lontani, dei pastori che guardavano le loro greggi . Il fatto che fossero nei campi di notte ci da’ qualche indicazione della stagione dell’anno in cui Cristo era nato.
Era abitudine fra gli ebrei portare le greggi nei campi verso il periodo di Pasqua e riportarle a casa al giungere delle prime piogge -cosi’ sarebbero state nei campi circa da aprile fino a ottobre. Di questi pastori l’anziano, Bruce R. McConkie ha suggerito:
Questi non erano pastori comuni, ne’ greggi comuni. Le pecore che venivano curate la’-no, non fatte pascolare, ma custodite, trattate con amore e devozione-erano destinate al sacrificio sul grande altare nella casa del Signore, in similitudine del sacrificio eterno di colui che in quella notte mirifica giaceva in una stalla, forse fra pecore di un destino minore.
E i pastori -per i quali il velo era stato lacerato: sicuramente erano di statura spirituale come Simeone e Anna e Zaccaria ed Elisabetta e Giuseppe e il gruppo crescente di anime credenti che stavano venendo a conoscere, per rivelazione, che il Cristo del Signore era ora sulla terra. Poiche’ c’erano molte vedove in Israele, ed Elia fu mandata solo a quella di Sarepta, cosi’ c’erano molti pastori in Palestina, ma l’angelo araldo ando’ solo su coloro che guardavano le greggi del tempio, solo loro udirono i cori celesti.
Che la testimonianza di un solo Apostolo in merito al carattere di questi pastori non sta da sola, io cito quella di un’altra, Alma, che annuncio il principio che gli angeli avrebbero dichiarato le buone novelle della nascita del Messia a “uomini giusti e santi” (Alma 13:26).
La testimonianza speciale che questi “uomini giusti e santi” portarono sulla nascita di Cristo non era limitata alla notte della nascita del Salvatore, ma fu per ognuno di essi una chiamata durata tutta la vita.
La loro storia doveva essere raccontata a familiari, amici e vicini. Doveva essere raccontata alle corti del tempio e da la’ doveva trovarsi narrata a tutte le nazioni della terra. Luca ci dice che dopo che i pastori ebbero visto il “bambino che giaceva nella mangiatoia” fecero sapere intorno cio’ che era stato loro detto in merito a questo bambino” (Luca 2:16-17).
Tale era la commissione dell’ angelo che stette davanti a loro quella notte santa dichiarando “buone novelle di grande allegrezza,”, che dovevano andare “a tutto il popolo” (Luca 2:10).
Sperry Symposium Classics, Joseph Fielding McConkie, 2006, Brigham Young University & Deseret Book, 112-113.
�
Tags: nascita di Gesu', pastori, testimoni.
This entry was posted on domenica, luglio 20th, 2008 at 11:13 am and is filed under Gesu' Cristo, Nascita di Gesu' Cristo, Nuovo Testamento, testimoni della nascita di Cristo, vangeli. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.



