Giovanni il battista: testimone della nascita di Cristo

Che scena meravigliosa dev’essere stata -Giovanni, ancora nel grembo materno, riempito dello Spirito Santo e che saltava di gioia in una testimonianza non detta della divina parentela del bimbo non nato, che Maria portava in grembo ; Elisabetta che salutava la cugina Maria nello spirito di profezia, e Maria che rispondeva con lo stesso spirito . Di nuovo non possiamo che dire, perfetto! La testimonianza di due donne: l’anziana Elisabetta e la giovane Maria; ognuna di esse incinta di un bimbo concepito in circostanze miracolose, che gioivano insieme.

Come Cristo era nato come erede legittimo al regno di Davide, cosi’ Giovanni nacque legittimo erede all’ufficio di Elia che gli era stato promesso da Gabriele. Robert J. Matthews identifica quel retaggio in queste parole:

Le cose della legge di Mose’, specialmente riguardo alle qualifiche dei sacerdoti e delle loro funzioni nelle offerte dei vari sacrifici animali, erano designate per rivelazione per prefigurare e impersonare il Messia e portare testimonianza di Lui . L’effettuare i sacri riti e doveri senza la debita autorita’ implicava pesanti castighi. Era, percio’, essenziale che quando il Messia venne di persona come l’ agnello di Dio, Giovanni, il precursore e testimone dell’agnello, avrebbe dovuto essere del giusto lignaggio per qualificarsi per la missione. Se era necessario per un prete essere del lignaggio di Aaronne per occuparsi di simboli sacrificali, che erano solo prefigurazioni del Messia, quanto piu’ grande la necessita’ che Giovanni, il precursore del Messia in persona, fosse del lignaggio sacerdotale e possedesse l’autorita’.

Sperry Symposium Classics, Joseph Fielding McConkie, 2006, Brigham Young University & Deseret Book, 111-112.

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