A proposito di Dio: Egli è Amore
sabato, febbraio 4th, 2012
Gli uragani infuriano e gli tsunami creano inondazioni, uccidendo persone e distruggendo case. I dittatori opprimono i loro popoli, i bambini indigenti mendicano nelle strade delle principali città di tutto il mondo. I nostri cari muoiono, e i membri della famiglia soffrono. Se Dio è amore, possiamo chiedere, perché esiste la sofferenza nel mondo?
Dio stesso ha risposto a queste domande nelle Scritture. Ogni momento di ogni giorno, Egli ci ricorda:
Una donna può forse dimenticare il bimbo che allatta, smettere di avere pietà del frutto delle sue viscere?
Anche se le madri dimenticassero, non io dimenticherò te. Ecco, io ti ho scolpita sulle palme delle mie mani;
le tue mura mi stanno sempre davanti agli occhi…. (Isaia 49 :15-16)
Ma la domanda rimane: se Egli ci ricorda e ci ama in modo così completo, perché ci permette di soffrire?
Dio ci ama, così Egli ci ha mandato sulla terra per scegliere tra il bene e il male
La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (chiamata dai media “la chiesa mormone”), insegna che Dio ha un piano per noi. Nella Perla di Gran Prezzo, che contiene antichi scritti di Abramo e di Mosè e delle rivelazioni moderne, Dio spiega che noi siamo la Sua opera e la sua gloria:
Poiché ecco, questa è la mia opera e la mia gloria: fare avverare l’immortalità e la vita eterna dell’uomo. (La Perla di Gran Prezzo, Mosè 1:39)
La vita mortale non è l’inizio della nostra esistenza, e non è la fine. Come figli letterali di spirito di Dio, nostro Padre celeste, vivevamo con lui prima di venire sulla terra. Siamo qui a causa del suo piano amorevole che ci permette di imparare, crescere e diventare più simili a Lui, in modo che possiamo avere la vita eterna, e sperimentare la pienezza della gioia che Egli prova. Per essere come Lui, abbiamo bisogno di corpi fisici come il Suo, e della possibilità di scegliere tra il bene e il male. Dio ci ama così tanto che permette ai processi naturali del mondo di andare avanti in modo che possiamo sperimentare pienamente la vita mortale e il dono supremo della vita eterna. Egli ama ciascuno dei suoi figli, anche quelli che scelgono il male e fanno soffrire gli altri. Poiché Egli ci ama così tanto, ci permette di soffrire per mano di altri, in modo che ognuno di noi possa provare pienamente le conseguenze di aver scelto il bene o il male. Siccome Egli ama tantissimo ciascuno dei suoi figli, consente a tutti di scegliere il bene o il male, di prendere decisioni reali con conseguenze reali.
In questo ambiente, ci viene chiesto di agire da noi e dimostrare a noi stessi e a Dio se vogliamo tenere tutti i Suoi comandamenti e vincere il peccato e l’opposizione … il desiderio del Padre è di fornire a tutti noi l’opportunità di ricevere una pienezza di gioia, anche la pienezza che Egli possiede nel suo stato perfetto e glorificato. (Christoffel Golden Jr., Piano Padre Nostro, ottobre 2001 Conferenza Generale della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni)
Scegliendo di vincere il male e l’opposizione, la nostra natura può alla fine diventare come la Sua, e ci permetterà di sentire come Egli sente e vivere come Egli vive.
Dio ci ama, così ha mandato Gesù Cristo ad espiare per noi
Siccome Dio ci ama abbastanza da lasciarci scegliere, le scelte che fanno le altre persone spesso ci causano dolore e sofferenza. Dio mandò Suo Figlio, Gesù Cristo, per darci un modo per vincere la sofferenza che gli altri possono crearci, così come la sofferenza che ci creiamo da soli con il peccato.
L’espiazione di Gesù Cristo, mitiga gli effetti del peccato e della sofferenza nella nostra vita, se impariamo a scegliere il bene, pentendoci dei nostri peccati e osservando i Suoi comandamenti. Il dono del Salvatore è la più grande prova di tutto l’amore di Dio per noi:
“Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque creda in Lui non perisca, ma abbia vita eterna” (Giovanni 3:16).
Gesù, il Figlio Unigenito del Padre nella carne, prese volontariamente su di Lui la sofferenza di tutti gli uomini, a causa del suo grande amore per noi. Il nostro Salvatore, che non aveva commesso nessun peccato, soffrì in un modo che non ci è possibile comprendere e morì per i nostri peccati. Nel Nuovo Testamento e in Dottrina e Alleanze, un libro di rivelazioni ricevute dai profeti moderni, Cristo descrive il suo amore e le Sue sofferenze. Nessun amore più grande avrebbe mai potuto essere dimostrato (cfr. Giovanni 15:13 e Dottrina e Alleanze 18:10-13).
Le sofferenze di Gesù Cristo nel Getsemani e sulla croce, pagarono il prezzo per i nostri peccati, a condizione del pentimento; La sua risurrezione dai morti ruppe i legami della morte e della sofferenza fisica per tutti gli uomini. L’espiazione ci protegge dall’essere distrutti dalle lotte della nostra vita. A causa del sacrificio del nostro Salvatore, i nostri pesi possono essere sollevati dalle nostre spalle mentre viviamo e noi possiamo tornare a Dio, e vivere con Lui in eterno.
Possiamo provare l’amore di Dio qui sulla terra
Tramite la nostra fede in Gesù Cristo, possiamo sentire il grande amore che Dio ha per noi qui sulla terra. Molti cristiani nel corso della storia possono testimoniare la gioia e la guarigione che hanno sentito di dentro, mentre provavano l’amore di Dio. Il Libro di Mormon, un altro testamento di Gesù Cristo, è la traduzione moderna di alcuni resoconti che parlano dei rapporti di Dio con un antico popolo delle Americhe. Una storia in esso contenuta è la storia di Alma il più giovane, che era figlio di un profeta di un popolo antico. Alma aveva causato grande dolore a suo padre e agli altri andando in giro, per cercare di distruggere la fede dei cristiani che vivevano durante il suo tempo. Un giorno, mentre era in viaggio con i suoi compagni, ebbe una visione simile a quella di Paolo: un angelo gli comandò di cessare la sua opera di distruzione.
Improvvisamente si rese conto del danno terribile che aveva fatto al suo popolo, e cadde a terra, incapace di muoversi, consumato dalla disperazione. Per tre giorni fu devastato dal tormento al pensiero dei suoi peccati. Ma dopo tre giorni, ricordò le cose gli erano state insegnate sull’ l’espiazione di Cristo. Allora invocò Gesù Cristo e chiese il suo aiuto e il suo perdono:
Ora, mentre la mia mente si soffermava su questo pensiero, gridai nel mio cuore: O Gesù, tu, Figlio di Dio, abbi misericordia di me che sono nel fiele dell’amarezza e sono circondato dalle catene eterne della morte.
Ed ora, ecco, quando pensai questo, non potei più ricordare le mie pene; sì, non fui più straziato dal ricordo dei miei peccati.
Ed, oh! quale ìgioia e quale luce meravigliosa vidi; sì, la mia anima fu riempita da una gioia tanto grande quanto era stata la mia pena!
Sì, io ti dico, figlio mio, che non può esservi nulla di così intenso e così amaro quanto lo furono le mie pene. E ti dico di nuovo, figlio mio, che d’altra parte non può esservi nulla di così intenso e dolce quanto lo fu la mia gioia.
Sì, mi parve di vedere, proprio come vide nostro padre Lehi, Dio seduto sul suo trono, circondato da innumerevoli schiere di angeli, nell’atteggiamento di cantare e di lodare il loro Dio; sì, e la mia anima anelava ad essere là.
Ma ecco, le mie membra riebbero la loro forza, e io mi alzai in piedi, e resi manifesto al popolo che ero nato da Dio. (Libro di Mormon, un altro testamento di Gesù Cristo, Alma 36:18-23)
Quando siamo sopraffatti dal peccato o dalla disperazione, anche noi possiamo invocare il nostro affettuoso Padre celeste e chiedergli aiuto. Attraverso l’espiazione di Gesù Cristo, possiamo sentire il suo grande amore ed essere guariti. Altri profeti del Libro di Mormon descrissero un Albero della Vita, il cui frutto rappresentava l’amore di Dio. Essi descrivevano l’amore di Dio che riempiva la loro anima di gran gioia (1 Nefi 8:12), ed essendo “più prezioso, dolce sopra tutto quel che è dolce …puro sopra tutto ciò che è puro» (Alma 32:42) in modo che dimorando su di esso, non avrebbero avuto più né fame né sete.
Possiamo sentire l’amore di Dio, riconoscendo le sue tenere misericordie
Si è spesso detto che la chiave della felicità è la gratitudine. Riconoscendo i piccoli modi con cui Dio interviene ogni giorno nella nostra vita, possiamo arrivare a capire che Egli veglia su di noi costantemente con preoccupazione amorevole. L’anziano David Bednar, apostolo della Chiesa di Gesù Cristo, li chiama le “benedizioni molto personali e individualizzate” che riceviamo dal Signore ogni giorno “tenere misericordie.” Alcune di queste benedizioni sono “forza, protezione, rassicurazione, guida, amorevole gentilezza, consolazione, sostegno e doni spirituali che riceviamo da Dio e attraverso il Signore Gesù Cristo. “Dio conosce ciascuno di noi, e ci dà proprio quello di cui abbiamo bisogno, mentre passa il tempo, così che possiamo crescere per essere più simili a lui. La sua cura quotidiana è una testimonianza quotidiana del suo grande amore per noi. Mentre lo invochiamo ne i nostri problemi, saremo riempiti del suo amore. Il Signore nostro Dio non esita e non dorme, e veglia sempre su di noi. Siamo scolpiti sulle palme delle sue mani.










