Archive for the ‘Gesu’ Cristo’ Category

Battesimo di Gesù Cristo

giovedì, maggio 12th, 2011

“Crediamo che i primi principi e le ordinanze del Vangelo siano: primo, la fede nel Signore Gesù Cristo, secondo il pentimento; terzo, il Battesimo per immersione per la remissione dei peccati, quarto: l’imposizione delle mani per il dono dello Spirito Santo”. Questo è il quarto articolo di fede, che delinea alcuni dei principi più fondamentali del mormonismo. Noi crediamo che il battesimo sia necessario ad ogni persona che desidera entrare nel Regno di Dio.

Il processo del battesimo è simbolico. Essere immersi nell’acqua rappresenta il lavare via i peccati. Il Battesimo rende puri e puliti, libera una persona dal giudizio di Dio, per ogni errore passato. Il battesimo rappresenta anche la morte, o la sepoltura, e la rinascita come essere nuovo. È un simbolo di rinascita. La persona è letteralmente rinata spiritualmente:

Ora io vi dico che dovete pentirvi, e nascere di nuovo, poiché lo Spirito dice che se non siete rinati, voi non potrete ereditare il regno dei cieli, perciò venite al pentimento e siate battezzati, affinché possiate essere lavati dai vostri peccati, possiate avere fede nell’Agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo, che è potente, per essere salvati e ripuliti da ogni iniquità (Alma 7:14).

Gesù rispose e gli disse: «In verità, in verità io ti dico, se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio (Giovanni 3:3).

Gesù Cristo ha insegnato con l’esempio. I mormoni, cercano di seguire l’esempio di Cristo e di essere come Lui, in tutte le cose. Gesù chiese a Giovanni Battista di essere battezzato nel fiume Giordano. Giovanni non capiva perché un essere perfetto avrebbe avuto bisogno di essere battezzato. Leggiamo in Matteo 3:15, che “era necessario per adempiere ogni giustizia”. Gesù Cristo era un uomo senza peccato, ma è stato battezzato per creare un precedente per i suoi seguaci. Poco dopo che Gesù fu battezzato, i suoi discepoli furono battezzati. In seguito, venne rivelato, nel 1829, a Joseph Smith. Quale doveva essere il modo e l’autorità attraverso cui la gente doveva essere battezzata. Attraverso la rivelazione che il Signore diede ai suoi discepoli, sappiamo che, dopo un vero pentimento, bisogna essere battezzati per immersione, da un’autorità del sacerdozio, per avere la partecipazione da parte di Dio.

Il battesimo umilia l’uomo davanti a Dio. Il battesimo è un contratto tra Dio e l’uomo. Se si prende su di sé il nome di Gesù in ogni momento e si osservano i suoi comandamenti, Egli ci perdonerà i nostri peccati e ci riporterà a vivere in cielo, con lui. Il battesimo è un modo per manifestare il proprio impegno verso il Padre celeste. Il Battesimo ci consente di dichiarare e dimostrare pubblicamente la nostra devozione a Dio. Il battesimo è un simbolo del nostro sacrificio e della nostra devozione a Dio. Le Scritture ci dicono che bisogna essere battezzati per entrare nel Regno di Dio.

E chiunque crede in me, ed è battezzato, lo stesso sarà salvato, ed essi sono coloro che erediteranno il regno di Dio (3 Nefi 11:33).

Uno deve avere la giusta autorità per battezzare. I mormoni credono che solo i membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni che detengono il Sacerdozio di Aaronne detengano le chiavi del battesimo. Le chiavi sono state consegnate da Giovanni Battista (che appariva come un essere risorto) a Joseph Smith e Oliver Cowdery quando la Chiesa è stata restaurata. Non solo non tutti possono celebrare i battesimi. Il potere di battezzare viene dal Signore. In 3 Nefi 11,19-21, il Signore dà a Nefi il potere di battezzare in suo nome. L’autorità deve essere valida, proveniente dal Signore.

Per essere degni del battesimo, si deve avere una testimonianza fondamentale di Gesù Cristo. Bisogna impegnarsi a seguire i suoi insegnamenti e il Suo esempio. La persona deve pentirsi dei propri peccati, prima del battesimo. I battesimi, nella chiesa mormone, vengono generalmente celebrati ad otto anni, anche se le persone possono essere battezzate a qualsiasi età, dopo gli otto anni, che vengono definiti “l’età della responsabilità”. I battesimi infantili, non vengono eseguiti, nella chiesa mormone, poiché “i bambini non sono in grado di commettere peccato”(Moroni 8:4-23).

Non solo Gesù ci offre la possibilità di essere battezzati, ma quando siamo battezzati e confermati membri della Chiesa Mormone, possiamo ricevere il dono dello Spirito Santo. Lo Spirito Santo è un membro della divinità ed è un compagno costante. Egli ci guida e ci aiuta a prendere delle sagge decisioni. Egli può confortarci quando ci sentiamo deboli e soli. Dopo che Gesù fu battezzato, lo Spirito Santo apparve sotto forma di una colomba, per conferire una sensazione di amore e di pace.

Lo scopo principale del battesimo è quello di portare le persone a Cristo. Per mezzo del battesimo, ci viene dato il modo di tornare al Padre celeste, poiché è la porta per la retta via, che porta nel suo regno.

Espiazione di Gesù Cristo

giovedì, maggio 12th, 2011

L’espiazione di Gesù Cristo è uno dei doni più grandi che abbiamo mai ricevuto. Il ruolo di Gesù, nella nostra vita, è stato quello di “fare avverare l’immortalità e la vita eterna dell’uomo”. Attraverso l’espiazione, Gesù Cristo ci dà il modo di pentirci dei nostri peccati e tornare a vivere con il nostro Padre celeste, in uno stato perfetto. Attraverso l’espiazione, l’uomo può trovare la speranza e la pace, nel sapere che ogni dolore che sentiamo è stato sentito dal nostro Redentore e Salvatore Gesù Cristo. Avere una testimonianza dell’espiazione è alla base della fede mormone.

L’American Heritage Dictionary, definisce l’espiazione come “una modifica o una riparazione, fatta per un trauma o uno sbaglio”. Gesù Cristo era un uomo perfetto. E’ stato completamente esente dal peccato. Tuttavia, egli è stato crocefisso. Ha fatto ammenda per le nostre ferite e il nostro male. Ha pagato il prezzo per il nostro peccato. E’ stato letteralmente un sacrificio di Dio, per noi. L’espiazione di Gesù Cristo faceva parte del piano di Dio per il mondo, o il piano della salvezza, come viene chiamato dai mormoni. I mormoni credono che Gesù si offrì di essere il salvatore del mondo, nella pre-esistenza.

Adamo ed Eva sono stati inviati sulla terra e hanno vissuto in uno stato d’innocenza e di perfezione. Quando Adamo ed Eva vivevano sulla terra, l’espiazione non era necessaria, perché non c’era il peccato. Quando Eva mangiò il frutto, il mondo divenne un luogo imperfetto, pieno di peccato. Siamo diventati oggetto di dolore, di malattia e di morte. Per poter avere la vita eterna e la redenzione, era necessaria un’espiazione infinita. Il Padre Celeste si rese conto che le persone erano imperfette e avrebbero fatto degli errori. E che avevano bisogno di aiuto, sulla terra. Non c’era altro modo, per l’uomo, di essere in grado di tornare di nuovo nel Regno di Dio. E non poteva diventare perfetto, da solo. L’intervento divino era necessario. Senza la risurrezione di Cristo, saremmo tutti morti nei nostri peccati e saremmo stati soggetti alla stessa sorte di Satana. (continua…)

Insegnamenti di Gesù Cristo

giovedì, maggio 12th, 2011

Espiazione – Attraverso l’espiazione di Gesù Cristo e le nostre opere buone, possiamo essere salvati e tornare a vivere con il nostro Padre celeste.

Battesimo – “Era necessario per adempiere ogni giustizia”, leggiamo in Matteo 3:15, che Gesù Cristo, che era un uomo perfetto. fosse battezzato, per creare un precedente per i suoi seguaci.

CaritàGesù Cristo è l’esempio lampante di colui che ha vissuto una vita di carità. Una persona caritatevole sa perdonare, comprendere, è orientata al servizio, umile, sempre pronta ad aiutare e guarda sempre le persone in modo tollerante e favorevole.

Fede – La fede è “Speranza per le cose che non si vedono, che sono vere”. Gesù Cristo ha vissuto una vita guidata da una forte fede e ci incoraggia a fare lo stesso.

Digiuno – Gesù Cristo ci ha insegnato l’importanza del digiuno, durante il Suo ministero terreno. Egli ci ha insegnato che attraverso il digiuno, si può sentire molto forte lo spirito ed esso rafforza il nostro rapporto con Dio..

Perdono – Uno dei motivi principali per cui Gesù Cristo ha vissuto una vita in modo così leggero e gioioso è a causa della sua capacità di perdonare.

Divinità – La divinità è composta da Dio Padre, Suo Figlio, Gesù Cristo, e lo Spirito Santo. I mormoni credono che questi tre esseri, siano nettamente separati, come persone, ma condividano uno scopo comune.

Spirito Santo – Lo Spirito Santo ci aiuta a prendere decisioni sagge e agisce come un compagno, per tutti quelli che sono battezzati nel nome di Gesù.

Piano di Salvezza – Attraverso Gesù Cristo, il piano del Padre celeste per la nostra felicità può essere realizzato.

Preghiera – La preghiera è un dono che è destinato a rafforzare il nostro rapporto sia con il Padre Celeste, che con Gesù Cristo. Secondo il credo mormone, una preghiera si dice al Padre, in nome di suo figlio, Gesù Cristo.

Sacrificio – Nessun altro individuo ha mai dimostrato maggiore sacrificio di Gesù Cristo, attraverso l’espiazione.

Servizio – Gesù passava il suo tempo sulla terra, servendo i suoi simili. Il Nuovo Testamento è pieno di racconti che dimostrano il suo impegno, al servizio degli altri.

I doni spirituali – A tutti sono stati dati dei doni spirituali unici e divini, al fine di fare il lavoro del Signore qui sulla terra.

La mano di Dio

martedì, dicembre 14th, 2010

Mormoni- Gesu' camminando sull' acquaLa Bibbia si riferisce spesso alla mano del Signore. Di solito, viene utilizzata questa metafora per rappresentare le interazioni di Dio con l’uomo. Le interazioni sono spesso descritte come punizioni, per i peccati, o come conforto o gratificazioni, in risposta a comportamenti valorosi.

Ascoltate le parole di Mormon: ‘Non sapete, voi, che siete nelle mani di Dio? Non sapete che Egli ha ogni potere?’ (Morm. 5:23).

Le mani sono una delle parti più simbolicamente espressive del corpo. In ebraico, yad, la parola più comune per “mano”, è anche usata metaforicamente per potenza, forza, potere (vedi William Wilson, Studio della parola del Vecchio Testamento [1978], 205). Quindi, mani significano potere e forza.” (W. Craig Zwick,” Il Signore tuo Dio terrà la tua mano », Liahona, Novembre 2003, 34-36).
La scrittura riportata di seguito si trova nel Libro di Mormon, che la utilizza spesso. Anche la Bibbia ci mostra come essa viene applicata alle persone: “E io sono stata rafforzata, poiché la mano del Signore mio Dio era su di me” (Ezra 7:28).

L’anziano Zwick continua a spiegare l’analogia:
Considerate le parole di Giovanni che descrivono il Salvatore risorto e glorificato: “E quando l’ho visto, … egli mise la sua mano destra su di me, dicendomi di non temere, … sono io Colui che vive, e che era morto, ed ecco, io vivrò per sempre “(Ap 1,17-18). Quando Egli pone la sua mano su di noi, noi, come Giovanni, possiamo vivere in lui. (continua…)

Perché Gesù è chiamato il Figlio dell’uomo?

martedì, dicembre 14th, 2010


mormoni-Gerusalemme tempioQuesta domanda è particolarmente strana se si pensa che ci sono altri, nelle Scritture (in particolare nell’Antico Testamento), che vengono chiamati “figli dell’uomo” (Geremia 49:18, Ezechiele 04:16, Salmi 08:04). L’anziano James E. Talmage, studioso della Bibbia, ci illumina sulla risposta in modo molto più eloquente di quanto possa farlo io, nel suo libro Gesù il Cristo. Egli dice:

“Nel riferirsi a sè stesso, il Signore usa sempre l’articolo determinativo. ‘Il Figlio dell’uomo’ era ed è, specificatamente ed esclusivamente, Gesù Cristo. Per una questione di certezza solenne, Egli era l’unico maschio, da Adamo in poi, che non era figlio di un uomo mortale, ed ha usato quel titolo per dimostrare che era propriamente e unicamente suo. E’ evidente e chiaro che l’espressione è carica di un senso più profondo, oltre al significato delle parole di uso comune. Tale denominazione è stata interpretata da molti come indice dell’umile situazione di mortale, del nostro Signore, e per sottolineare che Egli era parte dell’umanità e aveva un rapporto particolare e unico con l’intera famiglia umana “. (continua…)

Cristo nella vita pre-mortale

lunedì, agosto 11th, 2008

Affermiamo, con l’autorita’ della sacra scrittura che l’essere che fra gli uomini e’ noto come  Gesu’ di Nazaret , e da tutti quelli che riconoscono la sua divinita’ come Gesu’ il Cristo esisteva con il Padre prima della sua nascita nella carne ; e che nello stato preesistente fu scelto e ordinato ad essere l’unico e solo Salvatore e redentore della razza umana. La preordinazione implica e comprende la preesistenza come una condizione particolare; perciò le scritture che parlano di lui, sono sorelle une alle altre; e conseguentemente in questa presentazione non si nasconderà alcuna evidenza che si applichi specificamente alla preesistenza di Cristo. (continua…)

Il potere redentivo dell’Espiazione

lunedì, luglio 21st, 2008

La caduta di Adamo porto’ nel mondo sia la morte fisica, che e’ la separazione dello spirito dal corpo (Giacomo 2:26) , che quella spirituale, separazione da Dio o alienazione dalle cose di Dio (Alma 12:32). L’espiazione di Cristo redime, o riscatta, noi dagli effetti della caduta. “La redenzione,” insegno’ Bruce R. McConkie , e’ di due tipi: condizionata e incondizionata” (Mormon Doctrine, 2d ed., Bookcraft, 1966, 623.) (continua…)

Quando fu scritto il vangelo di Giovanni ?

lunedì, luglio 21st, 2008

Gesu' Cristo e i mormoniGli studiosi hanno considerato per molto tempo il vangelo di Giovanni come uno degli ultimi testi scritti nel Nuovo Testamento. Le ragioni di questa conclusione, che il vangelo di Giovanni sia stato scritto dopo le lettere di Paolo, i vangeli sinottici (Matteo, Marco, e Luca), e molte delle epistole posteriori, sono basate su una varieta’ di evidenze che quando considerate collettivamente suggeriscono una composizione avvenuto dopo il 90 d.C.

Forse l’assunzione piu’ basilare, riguardante la data di composizione del vangelo di Giovanni,  e’ la sua teologia paragonata agli altri tre vangeli. (continua…)

Cos’e’ la seconda venuta?

lunedì, luglio 21st, 2008

 

Gesu’ venne sulla terra come un essere mortale nel meridiano del tempo. Insegno’ il Vangelo, elargi’ la divina autorita’ , organizzo’ la chiesa, e soffri’ e mori’ come un sacrificio espiatorio infinito per i peccati del mondo. Dichiaro’ che sarebbe venuto di nuovo, non sarebbe tornado come il nazareno mite e di basso rango ma come il signore del sabato e il Signore degli eserciti. La Sua Seconda Venuta e’ descritta come “in Gloria” venendo, nella sua vera identita’ comne il Dio di tutta la creazione, il Redentore e Giudice . La Sua Seconda Venuta e’ descritta come sia grande che terribile-grande per coloro che sono stati sinceri e fedeli e percio’ non vedono l’ora che Egli torni , e terribile per coloro che hanno agito contro lo spirito di grazia e che percio’ sperano che non torni La Seconda Venuta in gloria e’ infatti “la fine del mondo,” che significa la fine della mondanita’, la distruzione dei malvagi (Joseph Smith-Matteo 1:4, 31). A questa venuta I malvagi saranno distrutti, i retti si faranno avanti e saranno portati su ad incontrarlo, e la terra trasformata da una orbe celestiale caduta a una sfera terreste, paradisiaca. Noi vivremo e saremo fra nuovi cieli e nuove terre . La Seconda Venuta iniziera’ il regno millenario.

Sperry Symposium Classics, Religious Studies Center, Brigham Young University, 2004, p. 202.

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Perche’ Dio abbandono’ Gesu sulla croce?

domenica, luglio 20th, 2008

Matteo e Marco, gli unici vangeli che registrano dettagliatamente quest’accaduto, notano che Gesu’ si senti’ abbandonato da Dio senza spiegare perche’ (vedere Matteo 26: 46; Marco 15:34).

Piu’ tardi, alcuni commentatori cominciarono a esplorare l’ imponderabile; suggerendo una varietà di spiegazioni sul perche’ Gesu’, innocente e senza colpa, abbia provato una completa separazione dal Padre in questo terribile momento.

Alcuni studiosi e teologi suggeriscono che il Padre non poteva portare testimonianza della morte del suo beneamato figliolo e perciò si distolse al  momento della sofferenza finale di Gesu’.

Altri ipotizzano che il Padre doveva partire, un divino fiat, cosicché  Gesu’ potesse compiere l’espiazione completamente solo.

Infine, alcuni postulano che Gesu’ fu completamente abbandonato da Dio come tutti i peccatori poiche’ Gesu’ soffri’ e mori’ al nostro posto (vedere Galati 3:13; 1 Pietro 2:24).

Perche’ il Padre abbia dimenticato Gesu’ mentre moriva di una terribile morte sulla croce e’ degno di una riflessione profonda. 

Cio’ che si sa chiaramente, a prescindere delle cose a cuMatteo e Marco, gli unici vangeli che registrano dettagliatamente quest’accaduto, notano che Gesu’ si senti’ abbandonato da Dio senza spiegare perche’ (vedere Matteo 26: 46; Marco 15:34).

 Piu’ tardi, alcuni commentatori cominciarono a esplorare l’ imponderabile; suggerendo una varietà di spiegazioni sul perche’ Gesu’, innocente e senza colpa, abbia provato una completa separazione dal Padre in questo terribile momento.

Alcuni studiosi e teologi suggeriscono che il Padre non poteva portare testimonianza della morte del suo beneamato figliolo e perciò si distolse al  momento della sofferenza finale di Gesu’.

Altri ipotizzano che il Padre doveva partire, un divino fiat, cosicché  Gesu’ potesse compiere l’espiazione completamente solo.

Infine, alcuni postulano che Gesu’ fu completamente abbandonato da Dio come tutti i peccatori poiche’ Gesu’ soffri’ e mori’ al nostro posto (vedere Galati 3:13; 1 Pietro 2:24).

Perche’ il Padre abbia dimenticato Gesu’ mentre moriva di una terribile morte sulla croce e’ degno di una riflessione profonda. 

Cio’ che si sa chiaramente, a prescindere delle cose a cui non possiamo trovare pienamente una risposta, e’ che il Padre e’ perfetto in ogni  attributo – e non avrebbe permesso che Gesu’ vivesse questo momento di solitudine se non fosse stato per raggiungere il suo proposito immutato : il bene eterno di  Suo Figlio e di tutti i Suoi figli, incluso ognuno di noi.

 non possiamo trovare pienamente una risposta, e’ che il Padre e’ perfetto in ogni  attributo – e non avrebbe permesso che Gesu’ vivesse questo momento di solitudine se non fosse stato per raggiungere il suo proposito immutato : il bene eterno di  Suo Figlio e di tutti i Suoi figli, incluso ognuno di noi.