Archive for the ‘Gesu’ Cristo’ Category

Fede di Gesù Cristo

sabato, maggio 14th, 2011

La fede è “la speranza per le cose che non si vedono, che sono vere.” Gesù Cristo ha vissuto una vita guidata dalla fede forte e incoraggia tutti noi a fare lo stesso.

I mormoni credono nel quarto articolo di fede, che dice che “i primi principi e le ordinanze del vangelo sono: primo, la fede nel Signore Gesù Cristo, secondo: il pentimento, terzo: il battesimo per immersione per la remissione dei peccati, quarto: l’imposizione delle mani per il dono della dello Spirito Santo”. La fede in Gesù Cristo è una dottrina centrale della chiesa mormone.

Gesù Cristo era un servitore fedele del suo Padre celeste. Ha sofferto per i peccati del mondo, perché il padre lo aveva chiesto. Voleva sopportare un dolore del genere? No, lo ha fatto perché suo padre lo aveva chiesto. Sapeva che la sua crocifissione era una parte essenziale del piano di suo padre, così andò avanti, con fede.

Gesù ha mostrato fede, in tutto quello che faceva sulla terra. Ha mostrato la fede nel Padre celeste, osservando i comandamenti e gli insegnamenti di suo Padre, e ha incoraggiato gli altri a fare lo stesso. Gesù Cristo insegnò ai suoi discepoli a seguire i dirigenti e gli apostoli, con fede. Gesù aveva fiducia negli altri. Ha sempre scelto di vedere il buono nelle persone.

Gesù Cristo non soltanto incoraggiava i suoi discepoli ad avere fede in Dio, ma incoraggiava la gente a vivere secondo la propria fede o ad agire in base ad essa. Nel Libro di Mormon leggiamo che “la fede senza le opere è morta”. La fede non è vera, a meno che non spinga una persona ad agire. Gesù Cristo ha avuto una fede forte e l’ha utilizzata per servire gli altri. Il suo ministero terreno è stato dedicato alla guarigione dei malati e al conforto degli affaticati. Gesù ha usato la sua fede, per soffrire al limite della sua capacità di sopportare il dolore, in modo che potessimo essere salvati. (continua…)

Carità di Gesù Cristo

sabato, maggio 14th, 2011

Gesù Cristo è stato l’ultimo esempio di carità. Una persona caritatevole sa perdonare, comprendere, è orientata verso gli altri, è umile, sempre pronta ad aiutare e guarda sempre le persone in modo tollerante e favorevole. Cristo ha mostrato tutte queste caratteristiche alle persone che ha servito e aiutato. Gesù Cristo ha dimostrato costantemente la carità e incoraggiato i suoi seguaci a fare lo stesso. Tuttavia, i suoi più grandi atti di carità, sono stati la sua sofferenza nel Getsemani e il sacrificio della sua vita sulla croce, attraverso i quali tutti noi abbiamo la possibilità di avere la vita eterna e vivere di nuovo con il Padre celeste.

Il ministero terreno di Gesù è stato pieno di esempi di carità. Nel Nuovo Testamento, leggiamo la storia della donna che ha commesso adulterio. I suoi coetanei volevano lapidarla. La legge diceva che l’adulterio era punibile con la morte. Gesù Cristo ha condannato la comunità, ha perdonato la donna e le ha detto di non peccare più. Cristo ha insegnato che è il ruolo di Dio, giudicare, non dell’uomo. Gesù capisce che gli errori sono necessari, per il progresso degli uomini e delle donne. Ha empatia per tutti. Durante il suo ministero terreno, Gesù ha dato la benedizione ai malati, di sabato. Anche se era il suo giorno di riposo, ha trovato la gioia nel servire gli altri e nel guarirli. Egli ha anche posto la legge della carità e dell’amore al di sopra della legge del sabato.

Gesù Cristo disse ai suoi discepoli di amarsi l’un l’altro. Ci ha insegnato ad essere caritatevoli ed altruisti. Faceva amicizia con gli emarginati, cenava con i peccatori e dedicava il suo tempo al progresso degli altri. Attraverso il Suo esempio, possiamo trovare le qualità che dovremmo desiderare di emulare.

Gesù insegnò ai suoi discepoli, ad essere umili, compresi quelli che ricoprivano posizioni di autorità e di leadership. Ad esempio, i capi religiosi del suo tempo si preoccupavano di acquisire ricchezze e di indossare abbigliamento appariscente. Gesù li rimproverò, in Matteo 15:6-9, dicendo: ‘Queste persone che si avvicinano a me con la bocca, e mi onorano con le labbra, ma il loro cuore è lontano da me. E invano rendono il culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini’. Gesù ha insegnato che non dobbiamo seguire le lusinghe della mondanità, ma le leggi di Dio. Ha insegnato che non c’è spazio per l’ipocrisia, nel regno di Dio. Le nostre convinzioni devono essere in linea con le nostre azioni. I membri della chiesa mormone si sforzano di vivere questo principio ogni giorno.

Cristo avrebbe potuto essere arrogante o orgoglioso, perché era onnipotente. Invece, ha trovato il modo di essere caritatevole. Gesù Cristo ci ha insegnato ad amare tutti, anche coloro che sono difficili da amare. Ci sono stati molti, durante la sua vita, che lo odiavano e volevano distruggere lui e la sua missione. Eppure egli mostrava ancora carità, per coloro che lo disprezzavano. La vera carità è amare incondizionatamente. Egli era impegnato a elevare gli altri, anche quelli che erano stati dimenticati o abbandonati. I mormoni si sforzano di seguire il suo esempio di carità e di servizio. Il suo esempio ha ispirato molte organizzazioni di servizio, all’interno della Chiesa mormone, e ha ispirato persone in tutto il mondo a servirsi l’un l’altro.

La vita di Cristo è l’esempio lampante di carità. Attraverso il Suo esempio, possiamo imparare a trovare la felicità e come arricchire la vita degli altri. Cristo ci mostra che se mettiamo gli altri al primo posto, possiamo trovare la vera gioia. In verità, la definizione della carità è “il puro amore di Cristo”. La carità è in realtà uno dei doni spirituali, e, come tale, può essere acquisito come un dono di Cristo. Esso va cercato con la preghiera e con la diligenza:

Pertanto, miei diletti fratelli, se non avete carità non siete nulla, la carità non viene mai meno. Pertanto attenetevi alla carità, che è il più grande di tutti i doni, poiché tutte le cose cadranno… Ma la carità è il puro amore di Cristo, e sussiste in eterno; e per colui che sarà trovato pervaso di essa, all’ultimo giorno, tutto andrà bene (Moroni 7:46-47).

Battesimo di Gesù Cristo

giovedì, maggio 12th, 2011

“Crediamo che i primi principi e le ordinanze del Vangelo siano: primo, la fede nel Signore Gesù Cristo, secondo il pentimento; terzo, il Battesimo per immersione per la remissione dei peccati, quarto: l’imposizione delle mani per il dono dello Spirito Santo”. Questo è il quarto articolo di fede, che delinea alcuni dei principi più fondamentali del mormonismo. Noi crediamo che il battesimo sia necessario ad ogni persona che desidera entrare nel Regno di Dio.

Il processo del battesimo è simbolico. Essere immersi nell’acqua rappresenta il lavare via i peccati. Il Battesimo rende puri e puliti, libera una persona dal giudizio di Dio, per ogni errore passato. Il battesimo rappresenta anche la morte, o la sepoltura, e la rinascita come essere nuovo. È un simbolo di rinascita. La persona è letteralmente rinata spiritualmente:

Ora io vi dico che dovete pentirvi, e nascere di nuovo, poiché lo Spirito dice che se non siete rinati, voi non potrete ereditare il regno dei cieli, perciò venite al pentimento e siate battezzati, affinché possiate essere lavati dai vostri peccati, possiate avere fede nell’Agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo, che è potente, per essere salvati e ripuliti da ogni iniquità (Alma 7:14).

Gesù rispose e gli disse: «In verità, in verità io ti dico, se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio (Giovanni 3:3).

Gesù Cristo ha insegnato con l’esempio. I mormoni, cercano di seguire l’esempio di Cristo e di essere come Lui, in tutte le cose. Gesù chiese a Giovanni Battista di essere battezzato nel fiume Giordano. Giovanni non capiva perché un essere perfetto avrebbe avuto bisogno di essere battezzato. Leggiamo in Matteo 3:15, che “era necessario per adempiere ogni giustizia”. Gesù Cristo era un uomo senza peccato, ma è stato battezzato per creare un precedente per i suoi seguaci. Poco dopo che Gesù fu battezzato, i suoi discepoli furono battezzati. In seguito, venne rivelato, nel 1829, a Joseph Smith. Quale doveva essere il modo e l’autorità attraverso cui la gente doveva essere battezzata. Attraverso la rivelazione che il Signore diede ai suoi discepoli, sappiamo che, dopo un vero pentimento, bisogna essere battezzati per immersione, da un’autorità del sacerdozio, per avere la partecipazione da parte di Dio.

Il battesimo umilia l’uomo davanti a Dio. Il battesimo è un contratto tra Dio e l’uomo. Se si prende su di sé il nome di Gesù in ogni momento e si osservano i suoi comandamenti, Egli ci perdonerà i nostri peccati e ci riporterà a vivere in cielo, con lui. Il battesimo è un modo per manifestare il proprio impegno verso il Padre celeste. Il Battesimo ci consente di dichiarare e dimostrare pubblicamente la nostra devozione a Dio. Il battesimo è un simbolo del nostro sacrificio e della nostra devozione a Dio. Le Scritture ci dicono che bisogna essere battezzati per entrare nel Regno di Dio.

E chiunque crede in me, ed è battezzato, lo stesso sarà salvato, ed essi sono coloro che erediteranno il regno di Dio (3 Nefi 11:33).

Uno deve avere la giusta autorità per battezzare. I mormoni credono che solo i membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni che detengono il Sacerdozio di Aaronne detengano le chiavi del battesimo. Le chiavi sono state consegnate da Giovanni Battista (che appariva come un essere risorto) a Joseph Smith e Oliver Cowdery quando la Chiesa è stata restaurata. Non solo non tutti possono celebrare i battesimi. Il potere di battezzare viene dal Signore. In 3 Nefi 11,19-21, il Signore dà a Nefi il potere di battezzare in suo nome. L’autorità deve essere valida, proveniente dal Signore.

Per essere degni del battesimo, si deve avere una testimonianza fondamentale di Gesù Cristo. Bisogna impegnarsi a seguire i suoi insegnamenti e il Suo esempio. La persona deve pentirsi dei propri peccati, prima del battesimo. I battesimi, nella chiesa mormone, vengono generalmente celebrati ad otto anni, anche se le persone possono essere battezzate a qualsiasi età, dopo gli otto anni, che vengono definiti “l’età della responsabilità”. I battesimi infantili, non vengono eseguiti, nella chiesa mormone, poiché “i bambini non sono in grado di commettere peccato”(Moroni 8:4-23).

Non solo Gesù ci offre la possibilità di essere battezzati, ma quando siamo battezzati e confermati membri della Chiesa Mormone, possiamo ricevere il dono dello Spirito Santo. Lo Spirito Santo è un membro della divinità ed è un compagno costante. Egli ci guida e ci aiuta a prendere delle sagge decisioni. Egli può confortarci quando ci sentiamo deboli e soli. Dopo che Gesù fu battezzato, lo Spirito Santo apparve sotto forma di una colomba, per conferire una sensazione di amore e di pace.

Lo scopo principale del battesimo è quello di portare le persone a Cristo. Per mezzo del battesimo, ci viene dato il modo di tornare al Padre celeste, poiché è la porta per la retta via, che porta nel suo regno.

Espiazione di Gesù Cristo

giovedì, maggio 12th, 2011

L’espiazione di Gesù Cristo è uno dei doni più grandi che abbiamo mai ricevuto. Il ruolo di Gesù, nella nostra vita, è stato quello di “fare avverare l’immortalità e la vita eterna dell’uomo”. Attraverso l’espiazione, Gesù Cristo ci dà il modo di pentirci dei nostri peccati e tornare a vivere con il nostro Padre celeste, in uno stato perfetto. Attraverso l’espiazione, l’uomo può trovare la speranza e la pace, nel sapere che ogni dolore che sentiamo è stato sentito dal nostro Redentore e Salvatore Gesù Cristo. Avere una testimonianza dell’espiazione è alla base della fede mormone.

L’American Heritage Dictionary, definisce l’espiazione come “una modifica o una riparazione, fatta per un trauma o uno sbaglio”. Gesù Cristo era un uomo perfetto. E’ stato completamente esente dal peccato. Tuttavia, egli è stato crocefisso. Ha fatto ammenda per le nostre ferite e il nostro male. Ha pagato il prezzo per il nostro peccato. E’ stato letteralmente un sacrificio di Dio, per noi. L’espiazione di Gesù Cristo faceva parte del piano di Dio per il mondo, o il piano della salvezza, come viene chiamato dai mormoni. I mormoni credono che Gesù si offrì di essere il salvatore del mondo, nella pre-esistenza.

Adamo ed Eva sono stati inviati sulla terra e hanno vissuto in uno stato d’innocenza e di perfezione. Quando Adamo ed Eva vivevano sulla terra, l’espiazione non era necessaria, perché non c’era il peccato. Quando Eva mangiò il frutto, il mondo divenne un luogo imperfetto, pieno di peccato. Siamo diventati oggetto di dolore, di malattia e di morte. Per poter avere la vita eterna e la redenzione, era necessaria un’espiazione infinita. Il Padre Celeste si rese conto che le persone erano imperfette e avrebbero fatto degli errori. E che avevano bisogno di aiuto, sulla terra. Non c’era altro modo, per l’uomo, di essere in grado di tornare di nuovo nel Regno di Dio. E non poteva diventare perfetto, da solo. L’intervento divino era necessario. Senza la risurrezione di Cristo, saremmo tutti morti nei nostri peccati e saremmo stati soggetti alla stessa sorte di Satana. (continua…)

Insegnamenti di Gesù Cristo

giovedì, maggio 12th, 2011

Espiazione – Attraverso l’espiazione di Gesù Cristo e le nostre opere buone, possiamo essere salvati e tornare a vivere con il nostro Padre celeste.

Battesimo – “Era necessario per adempiere ogni giustizia”, leggiamo in Matteo 3:15, che Gesù Cristo, che era un uomo perfetto. fosse battezzato, per creare un precedente per i suoi seguaci.

CaritàGesù Cristo è l’esempio lampante di colui che ha vissuto una vita di carità. Una persona caritatevole sa perdonare, comprendere, è orientata al servizio, umile, sempre pronta ad aiutare e guarda sempre le persone in modo tollerante e favorevole.

Fede – La fede è “Speranza per le cose che non si vedono, che sono vere”. Gesù Cristo ha vissuto una vita guidata da una forte fede e ci incoraggia a fare lo stesso.

Digiuno – Gesù Cristo ci ha insegnato l’importanza del digiuno, durante il Suo ministero terreno. Egli ci ha insegnato che attraverso il digiuno, si può sentire molto forte lo spirito ed esso rafforza il nostro rapporto con Dio..

Perdono – Uno dei motivi principali per cui Gesù Cristo ha vissuto una vita in modo così leggero e gioioso è a causa della sua capacità di perdonare.

Divinità – La divinità è composta da Dio Padre, Suo Figlio, Gesù Cristo, e lo Spirito Santo. I mormoni credono che questi tre esseri, siano nettamente separati, come persone, ma condividano uno scopo comune.

Spirito Santo – Lo Spirito Santo ci aiuta a prendere decisioni sagge e agisce come un compagno, per tutti quelli che sono battezzati nel nome di Gesù.

Piano di Salvezza – Attraverso Gesù Cristo, il piano del Padre celeste per la nostra felicità può essere realizzato.

Preghiera – La preghiera è un dono che è destinato a rafforzare il nostro rapporto sia con il Padre Celeste, che con Gesù Cristo. Secondo il credo mormone, una preghiera si dice al Padre, in nome di suo figlio, Gesù Cristo.

Sacrificio – Nessun altro individuo ha mai dimostrato maggiore sacrificio di Gesù Cristo, attraverso l’espiazione.

Servizio – Gesù passava il suo tempo sulla terra, servendo i suoi simili. Il Nuovo Testamento è pieno di racconti che dimostrano il suo impegno, al servizio degli altri.

I doni spirituali – A tutti sono stati dati dei doni spirituali unici e divini, al fine di fare il lavoro del Signore qui sulla terra.

La mano di Dio

martedì, dicembre 14th, 2010

Mormoni- Gesu' camminando sull' acquaLa Bibbia si riferisce spesso alla mano del Signore. Di solito, viene utilizzata questa metafora per rappresentare le interazioni di Dio con l’uomo. Le interazioni sono spesso descritte come punizioni, per i peccati, o come conforto o gratificazioni, in risposta a comportamenti valorosi.

Ascoltate le parole di Mormon: ‘Non sapete, voi, che siete nelle mani di Dio? Non sapete che Egli ha ogni potere?’ (Morm. 5:23).

Le mani sono una delle parti più simbolicamente espressive del corpo. In ebraico, yad, la parola più comune per “mano”, è anche usata metaforicamente per potenza, forza, potere (vedi William Wilson, Studio della parola del Vecchio Testamento [1978], 205). Quindi, mani significano potere e forza.” (W. Craig Zwick,” Il Signore tuo Dio terrà la tua mano », Liahona, Novembre 2003, 34-36).
La scrittura riportata di seguito si trova nel Libro di Mormon, che la utilizza spesso. Anche la Bibbia ci mostra come essa viene applicata alle persone: “E io sono stata rafforzata, poiché la mano del Signore mio Dio era su di me” (Ezra 7:28).

L’anziano Zwick continua a spiegare l’analogia:
Considerate le parole di Giovanni che descrivono il Salvatore risorto e glorificato: “E quando l’ho visto, … egli mise la sua mano destra su di me, dicendomi di non temere, … sono io Colui che vive, e che era morto, ed ecco, io vivrò per sempre “(Ap 1,17-18). Quando Egli pone la sua mano su di noi, noi, come Giovanni, possiamo vivere in lui. (continua…)

Perché Gesù è chiamato il Figlio dell’uomo?

martedì, dicembre 14th, 2010


mormoni-Gerusalemme tempioQuesta domanda è particolarmente strana se si pensa che ci sono altri, nelle Scritture (in particolare nell’Antico Testamento), che vengono chiamati “figli dell’uomo” (Geremia 49:18, Ezechiele 04:16, Salmi 08:04). L’anziano James E. Talmage, studioso della Bibbia, ci illumina sulla risposta in modo molto più eloquente di quanto possa farlo io, nel suo libro Gesù il Cristo. Egli dice:

“Nel riferirsi a sè stesso, il Signore usa sempre l’articolo determinativo. ‘Il Figlio dell’uomo’ era ed è, specificatamente ed esclusivamente, Gesù Cristo. Per una questione di certezza solenne, Egli era l’unico maschio, da Adamo in poi, che non era figlio di un uomo mortale, ed ha usato quel titolo per dimostrare che era propriamente e unicamente suo. E’ evidente e chiaro che l’espressione è carica di un senso più profondo, oltre al significato delle parole di uso comune. Tale denominazione è stata interpretata da molti come indice dell’umile situazione di mortale, del nostro Signore, e per sottolineare che Egli era parte dell’umanità e aveva un rapporto particolare e unico con l’intera famiglia umana “. (continua…)

Cristo nella vita pre-mortale

lunedì, agosto 11th, 2008

Affermiamo, con l’autorita’ della sacra scrittura che l’essere che fra gli uomini e’ noto come  Gesu’ di Nazaret , e da tutti quelli che riconoscono la sua divinita’ come Gesu’ il Cristo esisteva con il Padre prima della sua nascita nella carne ; e che nello stato preesistente fu scelto e ordinato ad essere l’unico e solo Salvatore e redentore della razza umana. La preordinazione implica e comprende la preesistenza come una condizione particolare; perciò le scritture che parlano di lui, sono sorelle une alle altre; e conseguentemente in questa presentazione non si nasconderà alcuna evidenza che si applichi specificamente alla preesistenza di Cristo. (continua…)

Il potere redentivo dell’Espiazione

lunedì, luglio 21st, 2008

La caduta di Adamo porto’ nel mondo sia la morte fisica, che e’ la separazione dello spirito dal corpo (Giacomo 2:26) , che quella spirituale, separazione da Dio o alienazione dalle cose di Dio (Alma 12:32). L’espiazione di Cristo redime, o riscatta, noi dagli effetti della caduta. “La redenzione,” insegno’ Bruce R. McConkie , e’ di due tipi: condizionata e incondizionata” (Mormon Doctrine, 2d ed., Bookcraft, 1966, 623.) (continua…)

Quando fu scritto il vangelo di Giovanni ?

lunedì, luglio 21st, 2008

Gesu' Cristo e i mormoniGli studiosi hanno considerato per molto tempo il vangelo di Giovanni come uno degli ultimi testi scritti nel Nuovo Testamento. Le ragioni di questa conclusione, che il vangelo di Giovanni sia stato scritto dopo le lettere di Paolo, i vangeli sinottici (Matteo, Marco, e Luca), e molte delle epistole posteriori, sono basate su una varieta’ di evidenze che quando considerate collettivamente suggeriscono una composizione avvenuto dopo il 90 d.C.

Forse l’assunzione piu’ basilare, riguardante la data di composizione del vangelo di Giovanni,  e’ la sua teologia paragonata agli altri tre vangeli. (continua…)