Espiazione di Gesù Cristo
giovedì, maggio 12th, 2011
L’espiazione di Gesù Cristo è uno dei doni più grandi che abbiamo mai ricevuto. Il ruolo di Gesù, nella nostra vita, è stato quello di “fare avverare l’immortalità e la vita eterna dell’uomo”. Attraverso l’espiazione, Gesù Cristo ci dà il modo di pentirci dei nostri peccati e tornare a vivere con il nostro Padre celeste, in uno stato perfetto. Attraverso l’espiazione, l’uomo può trovare la speranza e la pace, nel sapere che ogni dolore che sentiamo è stato sentito dal nostro Redentore e Salvatore Gesù Cristo. Avere una testimonianza dell’espiazione è alla base della fede mormone.
L’American Heritage Dictionary, definisce l’espiazione come “una modifica o una riparazione, fatta per un trauma o uno sbaglio”. Gesù Cristo era un uomo perfetto. E’ stato completamente esente dal peccato. Tuttavia, egli è stato crocefisso. Ha fatto ammenda per le nostre ferite e il nostro male. Ha pagato il prezzo per il nostro peccato. E’ stato letteralmente un sacrificio di Dio, per noi. L’espiazione di Gesù Cristo faceva parte del piano di Dio per il mondo, o il piano della salvezza, come viene chiamato dai mormoni. I mormoni credono che Gesù si offrì di essere il salvatore del mondo, nella pre-esistenza.
Adamo ed Eva sono stati inviati sulla terra e hanno vissuto in uno stato d’innocenza e di perfezione. Quando Adamo ed Eva vivevano sulla terra, l’espiazione non era necessaria, perché non c’era il peccato. Quando Eva mangiò il frutto, il mondo divenne un luogo imperfetto, pieno di peccato. Siamo diventati oggetto di dolore, di malattia e di morte. Per poter avere la vita eterna e la redenzione, era necessaria un’espiazione infinita. Il Padre Celeste si rese conto che le persone erano imperfette e avrebbero fatto degli errori. E che avevano bisogno di aiuto, sulla terra. Non c’era altro modo, per l’uomo, di essere in grado di tornare di nuovo nel Regno di Dio. E non poteva diventare perfetto, da solo. L’intervento divino era necessario. Senza la risurrezione di Cristo, saremmo tutti morti nei nostri peccati e saremmo stati soggetti alla stessa sorte di Satana. (continua…)










