Archive for the ‘Nuovo Testamento’ Category

Nuove creature in Cristo

lunedì, luglio 21st, 2008

Paolo insegno’ che venire a Cristo e’ entrare in un nuovo regno di esistenza , un regno spirituale . E’ dimenticare la morte e venire alla vita, mettere da parte il male e l’oscurita’  e imparare a camminare in rettitudine e luce. “Ignorate voi,” Chiese Paolo ai Romani, “che tutti noi che siamo stati battezzati in Cristo Gesu’ siamo stati tutti battezzati nella sua morte? Noi dunque siamo stati sepolti con Lui per mezzo del battesimo nella morte:  affinche’ come Cristo e’ risuscitato dai morti per la gloria del Padre, cosi’ anche noi camminiamo in novita’ di vita. Poiche’ se siamo stati uniti a Cristo  in una morte simile alla sua, saremo anche partecipi della sua resurrezione. Sapendo questo che il nostro vecchio uomo e’ stato crocifisso con lui, perche’ il corpo del peccato  possa essere annullato, affinché; noi non serviamo piu’ al peccato. ” (Romani 6:3-6). (continua…)

I pastori: testimoni della nascita di Gesu’

domenica, luglio 20th, 2008

 

La vigilia della nascita di Cristo nella stalla a Betlehem, c’erano, nei campi non molto lontani, dei pastori che guardavano le loro greggi . Il fatto che fossero nei campi di notte ci da’ qualche indicazione della stagione dell’anno in cui Cristo era nato.

Era abitudine fra gli ebrei portare le greggi nei campi verso il periodo di Pasqua e riportarle a casa al giungere delle prime piogge -cosi’ sarebbero state nei campi  circa da aprile fino a ottobre. Di questi pastori l’anziano, Bruce R. McConkie ha suggerito:

Questi non erano pastori comuni, ne’ greggi comuni. Le pecore che venivano curate la’-no, non fatte pascolare, ma custodite, trattate con amore e devozione-erano destinate al sacrificio sul grande altare nella casa del Signore, in similitudine del sacrificio eterno di colui che in quella notte mirifica giaceva in una stalla, forse fra pecore di un destino minore.

E i pastori -per i quali il velo era stato lacerato: sicuramente erano di statura spirituale come Simeone  e Anna e Zaccaria ed Elisabetta e Giuseppe e il gruppo crescente di anime credenti che stavano venendo a conoscere, per rivelazione, che il Cristo del Signore era ora sulla terra. Poiche’ c’erano molte vedove in Israele, ed Elia fu mandata solo a quella di Sarepta, cosi’ c’erano molti pastori in Palestina, ma l’angelo araldo ando’ solo su coloro che guardavano le greggi del tempio, solo loro udirono i cori celesti.

Che la  testimonianza di un solo Apostolo in merito al carattere di questi pastori non sta da sola, io cito quella di un’altra, Alma, che annuncio il principio che gli angeli avrebbero dichiarato le buone novelle della nascita del Messia a “uomini giusti e santi” (Alma 13:26).

La testimonianza speciale che questi “uomini giusti e santi” portarono sulla nascita di Cristo non era limitata alla notte della nascita del Salvatore, ma fu per ognuno di essi una chiamata durata tutta la vita.

La loro storia doveva essere raccontata a familiari, amici e vicini. Doveva essere raccontata alle corti del tempio e da la’ doveva trovarsi narrata a tutte le nazioni della terra. Luca ci dice che dopo che i pastori ebbero visto il “bambino che giaceva nella mangiatoia” fecero sapere intorno cio’ che era stato loro detto in merito a questo bambino” (Luca 2:16-17).

Tale era la commissione dell’ angelo che stette davanti a loro quella notte santa dichiarando  “buone novelle di grande allegrezza,”, che dovevano andare “a tutto il popolo” (Luca 2:10).

Sperry Symposium Classics, Joseph Fielding McConkie, 2006, Brigham Young University & Deseret Book, 112-113.

Quali contributi unici su Gesu’ si trovano nel vangelo di Luca?

domenica, luglio 20th, 2008

Quello di Luca e’ il piu’ lungo fra i quattro vangeli e circa meta’ del  materiale in Luca e’ unico fra i vangeli nel fornire informazioni aggiuntive su Gesù.

Il vangelo di Luca e’ la prima meta’ di un’opera in due parti (Luca-Atti). Il vangelo di Gesù informa il lettore di cio’ che Gesù disse e fece, e il libro degli Atti rivela quello che  Gesù fece tramite lo Spirito Santo dopo la sua ascensione – una continua storia che fu composta per essere letta insieme.

Il vangelo di Luca contiene una narrazione estesa della nascita, enfatizzando la storia di Elisabetta e Maria (Luca 1), ed e’ il solo vangelo che riporti la storia di Gesù che va a Gerusalemme all’eta’di dodici anni (Luca  2:41-50). Come Matteo, il vangelo di Luca fornisce una discussione dettagliata delle tentazioni nel deserto (Luca  4:1-13). Inoltre, il vangelo di Luca fornisce piu’ parabole degli altri vangeli, incluse alcune delle piu’ memorabili storie di some of Gesù come il Buon Samaritano e il Figliol prodigo (Luca  10:30-37; 15:11-32).

Come notato sopra, Luca sottolinea anche il ruolo delle donne e fornisce  importanti informazioni su Maria Maddalena, Giovanna, Susanna e molte altre (Luca 8:2-3). L’autore sembra essere interessato a Gesù come guaritore e riporta le sue attività riguardo a cio’ (vedere per esempio, Luca  8:41-56).

Luca evidenzia la settimana finale di Gesù  enfatizzando che Gesù insegnava nel tempio ogni giorno (Luca  19:47). Inoltre, Luca racconta in dettaglio come Gesù preparò i discepoli alla sua partenza .

Infine, il vangelo fornisce una discussione dettagliata di cio’ che accadde il primo giorno della settimana , quando Gesù risorse dai morti (Luca  24).

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I detti “duri” di Gesu’

domenica, luglio 20th, 2008

Le narrative evangeliche spesso sottolineavano le reazioni della gente alle parole di Gesù,   inclusa l’osservazione di Marco che essi spesso restavano “meravigliati” o”attoniti” (Marco 1:22, 27). Giovanni ricordo’ la reazione al sermone sul Pane della Vita discorso fatto a Cafarnao quando Gesù dichiarò che era la ” manna viva” e che tutti dovevano “mangiare la sua carne e bere il suo sangue” notando che molti discepoli di Gesù,    risposero, “Questo parlare e’ duro, chi puo’ ascoltarlo?” (Giovanni 6:60). Apparentemente, per molti, questa era la pagliuzza proverbiale che ruppe la schiena al cammello perche’, come noto’ Giovanni, “Da quel momento molti dei suoi discepoli. . . non camminarono piu’ con lui” (Giovanni  6:66).

Questa fu la sola volta che  Gesù, disse qualcosa che era “un parlare duro” per il suo uditorio. In un’altro contesto, Gesù,  preannuncio’ che “non tutti sono capaci di accettare questo parlare” (Matteo 19:11)  mentre parlava della dedicazione al regno.

 Non solo quelli che vissero durante il ministero  di Gesù,  trovarono alcuni dei suoi detti  difficili da capire o da vivere ma anche le generazioni successive hanno trovato qualcosa “difficile” nei detti di Gesù, detti che spesso hanno lasciato perplessi i lettori, e  i commentatori che hanno tentato di ammorbidire o spiegare cosa diceva  Gesù.   

Forse, soprattutto essi rappresentano un metodo personale di insegnamento di Gesù, che chiaramente presentava parti del suo messaggio, usando le iperbole:

“E’ piu’ facile che un cammello passi per la cruna di un ago che un ricco entri nel regno di Dio ” (Matteo 19:24).”

“Non pensate che io sia venuto a mettere pace sulla terra, non sono venuto a mettervi la pace ma la spada ” (Matteo 10:34) .

“Un altro dei suoi discepoli gli disse: Signore permettimi di andare prima a seppellire mio padre. Ma  Gesù, gli disse, Seguimi; e lascia che i morti seppelliscano i loro morti ” (Matteo 8:21).

“Non tutti sono capaci di accettare questo parlare, ma e’ per coloro ai quali e’ stato dato. Poiche’ vi sono degli eunuchi, che sono nati cosi’ dal grembo della madre ; vi sono degli eunuchi, che sono stati fatti eunuchi dagli uomini ; e vi sono degli eunuchi, che si sono fatti eunuchi da se stessi per il regno dei cieli. Hi e’ in grado di accettarlo lo accetti” (Matteo 19:11-12).

“Voi dunque siate perfetti, cosi’ come e’ perfetto il Padre vostro che e’ nei cieli ” (Matteo 5:48).

Dopo il sermone sul Pane della Vita quando molti dei suoi discepoli se ne andarono,  Gesù chiese ai Dodici se anche loro volevano andarsene. Pietro, parlando per il gruppo chiese:”Da chi ce ne andremo? Tu hai parole di vita eterna”  (Giovanni 6:67-68). Sebbene mostri un lato molto umano della natura di Gesù la questione sfidava l’uditorio del I secolo come sfida i moderni ascoltatori della parola.

Richard Neitzel Holzapfel, Eric D. Huntsman, Thomas A. Wayment, Jesus Christ and the World of the New Testament, 2006, Deseret Book Company, Salt Lake City, Utah, p. 48.