Archive for the ‘vangeli’ Category

Perché Gesù è chiamato il Figlio dell’uomo?

martedì, dicembre 14th, 2010


mormoni-Gerusalemme tempioQuesta domanda è particolarmente strana se si pensa che ci sono altri, nelle Scritture (in particolare nell’Antico Testamento), che vengono chiamati “figli dell’uomo” (Geremia 49:18, Ezechiele 04:16, Salmi 08:04). L’anziano James E. Talmage, studioso della Bibbia, ci illumina sulla risposta in modo molto più eloquente di quanto possa farlo io, nel suo libro Gesù il Cristo. Egli dice:

“Nel riferirsi a sè stesso, il Signore usa sempre l’articolo determinativo. ‘Il Figlio dell’uomo’ era ed è, specificatamente ed esclusivamente, Gesù Cristo. Per una questione di certezza solenne, Egli era l’unico maschio, da Adamo in poi, che non era figlio di un uomo mortale, ed ha usato quel titolo per dimostrare che era propriamente e unicamente suo. E’ evidente e chiaro che l’espressione è carica di un senso più profondo, oltre al significato delle parole di uso comune. Tale denominazione è stata interpretata da molti come indice dell’umile situazione di mortale, del nostro Signore, e per sottolineare che Egli era parte dell’umanità e aveva un rapporto particolare e unico con l’intera famiglia umana “. (continua…)

Chi e’ Giuseppe lo sposo di Maria?

lunedì, luglio 21st, 2008

All’inizio del ministero di Gesu’, Giuseppe, il suo padre putativo, probabilmente era gia’ morto. Siccome l’aspettativa della vita media era bassa e gli incidenti sul lavoro molti, questa conclusione sembra piuttosto naturale. Forse la morte di Giuseppe potrebbe anche esser stata recente; quelli che conoscevano Gesu’ conoscevano anche Giuseppe o sapevano di lui (Giov. 1:45; 6:42). (continua…)

Chi erano i Magi?

lunedì, luglio 21st, 2008

Il resoconto dei Magi, o uomini saggi, e’ una parte ben nota e amata della storia della nascita di Gesu’. Cionondimeno il resoconto di, Matteo dichiara semplicemente che quando nacque Gesu’, “vennero degli uomini saggi dall’est,” senza specificare quanti fossero, chi fossero esattamente, da dove venissero, o se fossero dei re. Il numero tradizionale di tre sorse a causa dell’associazione di un re ad ogni dono dato al bambino Gesu’ (oro, incenso, e mirra). L’ identificazione di questi “Re” come Baldassarre, Melchiorre, e Gaspare non data prima del VI secolo. Lo storico Erodoto usa per la prima volta il termine greco magoi per riferirsi a una casta sacerdotale fra i Medi e i Persiani che era nota per l’interpretazione dei sogni. Piu’ tardi, associato ai preti della religione di Zoroastro, magoi fu usato anche per descrivere vari tipi di indovini orientali e uomini saggi orientali, inclusi gli astronomi babilonesi, noti come caldei. (continua…)

Nuove creature in Cristo

lunedì, luglio 21st, 2008

Paolo insegno’ che venire a Cristo e’ entrare in un nuovo regno di esistenza , un regno spirituale . E’ dimenticare la morte e venire alla vita, mettere da parte il male e l’oscurita’  e imparare a camminare in rettitudine e luce. “Ignorate voi,” Chiese Paolo ai Romani, “che tutti noi che siamo stati battezzati in Cristo Gesu’ siamo stati tutti battezzati nella sua morte? Noi dunque siamo stati sepolti con Lui per mezzo del battesimo nella morte:  affinche’ come Cristo e’ risuscitato dai morti per la gloria del Padre, cosi’ anche noi camminiamo in novita’ di vita. Poiche’ se siamo stati uniti a Cristo  in una morte simile alla sua, saremo anche partecipi della sua resurrezione. Sapendo questo che il nostro vecchio uomo e’ stato crocifisso con lui, perche’ il corpo del peccato  possa essere annullato, affinché; noi non serviamo piu’ al peccato. ” (Romani 6:3-6). (continua…)

Perche’ Gesu’ stupiva le persone?

lunedì, luglio 21st, 2008

 

I vangeli spesso descrivono la reazione delle persone a  Gesu’ come di “stupore” o di “meraviglia” (Marco 1:22, 27). Generalmente quando inizio’ il ministero, le persone non sarebbero state capaci di distinguere Gesu’ da altri ebrei del  primo secolo, basandosi semplicemente sulla sua apparenza fisica. La reazione iniziale a Gesu’ non fu percio’,  basata su quello che era il suo aspetto fisico. Solo piu’ tardi le persone cominciano a riconoscerlo e a distinguerlo da altri mentre la sua fama si sparge per la regione.

Marco sottolinea due eventi all’inizio della sua narrativa rivelando la ragione per cui le persone reagivano con meraviglia, come spesso facevano  quando incontravano il Figlio dell’Uomo e udivano le sue parole. Quando Gesu’ insegnava nella sinagoga in Cafarnao per la prima volta, Marco noto’ che le persone “erano stupite alla sua dottrina: perche’ Egli insegnava come uno che avesse l’autorita’ e non come gli scribi ” (Marco 1:22).

Il secondo evento accadde proprio dopo che egli fini’ di insegnare in quel giorno memorabile, “C’era nella loro  sinagoga un uomo con uno spirito impuro ” (Marco 1:23). Gesu’ “rimprovero’ “  lo spirito ed esso grido’ “ad alta voce”e “usci’ da lui.” Marco concluse, “ed erano tutti meravigliati, al punto che si chiedevano , dicendo, Che cosa e’ questa? Quale nuova dottrina e’ questa? Perche’ comanda con autorita’ persino agli spiriti impuri, ed essi gli obbediscono” (Marco 1: 26-27).

Sebbene Gesu’ sia vissuto in un setting ebraico del I secolo, traendo dal suo ambiente e cultura molte metafore e allusioni mentre insegnava, ci fu, nondimeno, qualcosa di “stupefacente” su come insegnava. Marco enfatizza, “egli insegnava loro come uno che abbia autorita’ .” Gesu’ non faceva citazioni a rabbini deceduti o di insegnanti famosi , com’era il caso con molti altri. Invece, Gesu’ provvedeva il suo proprio commentario – percio’ reclamare l’autorita’ di fornire la corretta interpretazione e il significato delle scritture da se’. Questa era una novita’ spirituale e un’anomalia .

Inoltre, come notato sopra,  il ministero di Gesu’ fu rivelato anche in potere; “stupendo”  le persone poiche’ “guariva molti che erano malati di diverse malattie, e cacciava molti demoni ” (vedere Marco 1:34). Questo ministero di guarigione era uno degli aspetti di  Gesu’ che definisce il Suo servizio all’umanita’. Fui ricordato “come Dio unse  Gesu’ di Nazaret con lo Spirito Santo e con potere; che andava avanti facendo il bene, e guarendo tutti quelli che erano oppressi dal diavolo; perche’ Dio era con Lui ” (Atti 10:38).

Cos’ha insegnato Gesu’ sulla preghiera?

lunedì, luglio 21st, 2008

Gli autori del Nuovo Testamento, che forniscono le informazioni affidabili piu’ remote su Gesu’ di Nazaret, notarono che Gesu’ pregava spesso durante la Sua vita, specialmente nei punti critici del suo ministero (Luca 5:16; 9:28).

Addizionalmente, i vangeli forniscono informazioni anche su cio’ che Gesu’  insegno’  sulla preghiera.  Per esempio, Gesu’ disse ai suoi discepoli: “Percio’ vi dico: chiedete e vi sara’ dato ; cercate e troverete; bussate, e vi sara’ aperto. Perche’ chiunque chiede, riceve, chi cerca trova, e sara’ aperto a chi bussa ” (Luca 11:9-10).  Questa e’ una promessa gloriosa , che si applica momento per momento, ora per ora, giorno per giorno.  E’ implicita, e forse a volte da alcuni, non viene neppure esaminata, o utilizzata.  La preghiera e’ il mezzo tramite il quale sviluppiamo la nostra relazione con  Dio e il Salvatore, e tramite il quale lui puo’ darci l’assistenza extra che ama dare liberamente. La preghiera e’ il condotto al potere di Dio , alla sua prospettiva e alla sua pace. E’ l’antitodo all’orgoglio, perche’ parla della nostra fiducia nel Salvatore e del Suo sacrificio mentre preghiamo nel Suo nome e tramite i suoi meriti. (continua…)

Quando fu scritto il vangelo di Giovanni ?

lunedì, luglio 21st, 2008

Gesu' Cristo e i mormoniGli studiosi hanno considerato per molto tempo il vangelo di Giovanni come uno degli ultimi testi scritti nel Nuovo Testamento. Le ragioni di questa conclusione, che il vangelo di Giovanni sia stato scritto dopo le lettere di Paolo, i vangeli sinottici (Matteo, Marco, e Luca), e molte delle epistole posteriori, sono basate su una varieta’ di evidenze che quando considerate collettivamente suggeriscono una composizione avvenuto dopo il 90 d.C.

Forse l’assunzione piu’ basilare, riguardante la data di composizione del vangelo di Giovanni,  e’ la sua teologia paragonata agli altri tre vangeli. (continua…)

Cos’e’ la seconda venuta?

lunedì, luglio 21st, 2008

 

Gesu’ venne sulla terra come un essere mortale nel meridiano del tempo. Insegno’ il Vangelo, elargi’ la divina autorita’ , organizzo’ la chiesa, e soffri’ e mori’ come un sacrificio espiatorio infinito per i peccati del mondo. Dichiaro’ che sarebbe venuto di nuovo, non sarebbe tornado come il nazareno mite e di basso rango ma come il signore del sabato e il Signore degli eserciti. La Sua Seconda Venuta e’ descritta come “in Gloria” venendo, nella sua vera identita’ comne il Dio di tutta la creazione, il Redentore e Giudice . La Sua Seconda Venuta e’ descritta come sia grande che terribile-grande per coloro che sono stati sinceri e fedeli e percio’ non vedono l’ora che Egli torni , e terribile per coloro che hanno agito contro lo spirito di grazia e che percio’ sperano che non torni La Seconda Venuta in gloria e’ infatti “la fine del mondo,” che significa la fine della mondanita’, la distruzione dei malvagi (Joseph Smith-Matteo 1:4, 31). A questa venuta I malvagi saranno distrutti, i retti si faranno avanti e saranno portati su ad incontrarlo, e la terra trasformata da una orbe celestiale caduta a una sfera terreste, paradisiaca. Noi vivremo e saremo fra nuovi cieli e nuove terre . La Seconda Venuta iniziera’ il regno millenario.

Sperry Symposium Classics, Religious Studies Center, Brigham Young University, 2004, p. 202.

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Perche’ Gesu’ dice agli uomini “Venite a me”?

domenica, luglio 20th, 2008

 

 Matteo riferisce l’ora famosa frase di Gesu’ “Venite a me, voi tutti che siete travagliati e affaticati” (Matteo 11:28).

In contrasto con gli insegnanti ebrei di quel tempo Gesu’  invita le persone a venire a lui non a seguire la legge.

Nessun insegnante, prima o dopo di Luim aveva mai invitato o invito’ mai, Israele a venire a loro; invece invitavano le persone alla legge stessa o agli insegnamenti saggi che includevano la legge.

Questo stupefacente invito provo’ ancora una volta che Gesu’ stava separato e al di sopra di tutti gli insegnanti della Legge -e che stava separato e al di sopra della Legge e di tutta la saggezza.

L’invito di Gesu’  “venite a me” era seguito da promesse a quelli che avrebbero ascoltato la sua chiamata, incluso un paradosso cosi’ spesso trovato negli insegnamenti di  Gesu’  -un giogo facile e un fardello leggero (vedere Matteo 11:30). Di nuovo, Gesu’  si mette in contrasto con altri insegnanti religiosi del giorno che “legano fardelli pesanti ” sui loro discepoli (Matteo 23:4).

Alla fine, la piu’ famosa promessa di Gesu’  era che quelli che venivano a Lui avrebbero trovato “riposo” (Matteo 11:28).

E’ importante notare che Gesu’  non dice che il lavoro finira’, come dimostra il capitolo precedente c’e’ abbastanza lavoro (vedere Matteo 10). Invece, Gesu’  promette che le paure della vita, le sfide, le speranze perdute, e i problemi sono  piu’ facili da sopportare quando uno impara ad essere gentile ed umile di cuore . Imparare di  Gesu’  infine porta un riposo unico al loro essere interiore -una pace che sorpassa ogni comprensione (Matteo 11:29).

 

Cos’e’ una parabola ?

domenica, luglio 20th, 2008

Una parabola, letteralmente un paragone (greco parabole), riferisce l’essenza delle cose piuttosto che i modi in cui le cose esistono.

Per quel motivo le parabole, trascendono i limiti del tempo e hanno significato in un mondo che cambia continuamente. Il Nuovo Testamento usa una definizione sciolta di una parabola quando paragonata al senso piu’ ristretto dato ad esse dai pensatori greci.

Invece, “parabola” nel Nuovo Testamento puo’ descrivere una metafora estesa, un’ allegoria, o una vera parabola narrativa.

Il Nuovo Testamento segue strettamente la tradizione stabilita nelle scritture ebraiche ( Vecchio  Testamento) che una parabola e’ qualsiasi cosa che paragoni due oggetti l’un l’altro. “Come puo’ Satana cacciar via Satana?” come una parabola (Marco 3:23), mentre si usa la stessa terminologia per parlare della parabola del Seminatore.

La predominanza di parabole nel Nuovo Testamento rivela che la parabola era un metodo di insegnamento preferito di Gesu’ fornendo al lettore moderno una finestra in chi egli era realmente e come vedeva il mondo. Gesu’ preferiva parlare delle cose come avrebbero dovuto, potuto e voluto essere, invece di istruire direttamente  i suoi discepoli su come gestire un problema.

Raramente interpretava le sue parabole (Matteo 13:36-43); preferiva che il compito dell’interpretazione fosse portato avanti dai suoi discepoli. Per questo motivo, le parabole offrono un invito aperto all’ interpretazione a ogni generazione che le usa.

Senza questa finestra di interpretazione continua, le parabole diventano confinate storicamente e applicabili solo a un determinato momento della storia. Nel Nuovo Testamento, il Vangelo di Matteo contiene piu’ parabole di Gesu’ che ogni altra fonte. Il suo autore era evidentemente attratto dagli insegnamenti in parabole di Gesu’.

A differenza di Marco, Luca, e Giovanni , Matteo non solo riferisce le parabole ma le ha anche raccolte in numerose collezioni concise (Matteo 13 e 25) con in mente uno scopo distinto.