Archive for the ‘vangeli’ Category

Gli ebrei sono responsabili per la morte di Gesu’?

domenica, luglio 20th, 2008

No. Gesu’ fu crocifisso. La crocifissione era una punizione romana , non una punizione ebraica. Inoltre, non ci si dovrebbe dimenticare che  Gesu’ era un ebreo. Sua madre e i Suoi discepoli erano tutti ebrei. Essi, naturalmente, non furono responsabili della morte di Gesu’ .  Tantissimi ebrei che vivevano al di la’ della Galilea e della Giudea non incontrarono mai, o sentirono parlare di Gesu’ . Ovviamente essi non erano responsabili per la condanna a morte di Gesu’, su cui non avevano nessun detto o conoscenza durante la loro vita mortale. La maggior parte degli ebrei del I  secolo erano totalmente ignari della Sua vita e del Suo ministero e, percio’, non ebbero niente a che fare con la Sua morte  e dunque non furono responsabili delle azioni  di pochi individui  (Giuda-che lo consegno’ agli ufficiali perche’ lo arrestassero; i soldati che lo condussero dal sommo sacerdote Ebreo; Caifa-che lo consegno’ al governatore romano; e Pilato, che lo consegno’ allo squadrone di esecuzione romano). Naturalmente, gli ebrei vissuti prima del I secolo e quelli che vissero dopo il I secolo non ebbero niente a che fare con i tragici eventi di quel fatale venerdi’ di tanto tempo fa a Gerusalemme.

In Galilea e Giudea, molti ebrei erano simpatizzanti con il suo messaggio  “i minimi, gli ultimi e i perduti.” I suoi nemici avevano paura delle folle dei giudei che lo ascoltavano  e lo seguivano (Marco 14:1-2). Molti giudei che lo incontrarono pensarono che era un insegnante retto, un guaritore, persino un profeta (Matteo 16:13-14). Gli altri credevano che fosse il servo unto da lungo atteso -il Messia. Anche fra i capi giudei a Gerusalemme, c’erano quelli che credevano che Gesu’ fosse stato mandato da Dio (vedere Giovanni 19:39; cf. Giovanni 3:1).

Dopo la sua morte, molti giudei continuarono ad accettare il messaggio di Gesu’  e divennero ferventi discepoli ( vedere Atti 2:41; 4:4). Alla fine, la chiesa completamente giudaico-cristiana apri’ le sue porte ai gentili  (vedere Atti 10) che si unirono in cosi’ gran numero da diventare la maggioranza verso la fine del I secolo.

Solo molto piu’ tardi, i gentili-cristiani iniziarono a biasimare i giudei come nazione, dimenticando che tutti gli eroi e le eroine dei vangeli che essi ammiravano cosi’ tanto (Simeone, Anna, Maria Maddalena, Giovanni Battista, Marta, e Lazzaro) erano ebrei osservanti che credevano che Gesu’ fosse il messia ebraico. Inoltre queste persone dimenticarono anche che Gesu’ stesso prego’: “Padre, perdona loro; perche’ non sanno quello che fanno ” (Luca 23:34).

Il Nuovo Testamento non assegna responsabilita’  di questo ai Romani, ai Gentili, o agli Ebrei. Esso fornisce la storia di un crudele governatore romano e di un gruppo di ebrei piuttosto piccolo, e collaborazionista, che era a capo del popolo, e che cospiro’ per liberarsi di Gesu’ perche’ era cosi’ popolare fra i giudei che vivevano in Galilea e in Giudea nel I secolo.

Maria: testimone della nascita di Gesu’

domenica, luglio 20th, 2008

 

Non ci potrebbe essere alcun testimone mortale piu’  perfetto della divina figliolanza di Cristo, di sua madre, Maria. Da Gabriele ricevette la promessa che avrebbe concepito nel suo seno “il Figlio dell’Altissimo ” (Luca 1:32). In seguito a quel meraviglioso evento , testificò  “Colui che e’ potente mi ha fatto grandi cose; e santo e’ il Suo nome” (Luca 1:49). Nefi diede il resoconto scritturale migliore di questo evento sacro. Il nostro Padre eterno, ci disse, accondiscese -cioè, Egli scese dalla Sua corte reale in alto e in unione con la bella vergine di Nazareth fece da padre a un figlio “secondo la carne ” (1 Nefi 11:18). “Ed avvenne,”  scrisse Nefi , “che io vidi . . . dopo che ella era stata rapita nello Spirito per lo spazio di un tempo l’ angelo mi parlo’ dicendo: Guarda! Ed io guardai e vidi di nuovo la vergine che portava un bambino fra le sue braccia. E l’angelo mi disse: Ecco l’agnello di Dio, si’, proprio il Figlio del Padre Eterno !” (1 Nefi 11:19-21). Alma, testimoniando della nascita di Cristo, disse:”Egli nascerà da Maria a Gerusalemme, che e’ la terra dei nostri padri, essendo ella una vergine, un vaso prezioso e scelto, che sara’ coperta dall’ombra e concepirà per il potere dello Spirito Santo, e porterà un figlio, si’, proprio il figlio di Dio ” (Alma 7:10).

Sperry Symposium Classics, Joseph Fielding McConkie, 2006, Brigham Young University & Deseret Book, 112.

Giuseppe: testimone della nascita di Cristo

domenica, luglio 20th, 2008

 

Non abbiamo alcun resoconto delle scritture di alcuna parola detta da Giuseppe, il padre putativo di Gesu’ . Malgrado la mancanza di parole  la testimonianza di Giuseppe sul fatto che Cristo fosse il figlio di Dio e’ molto eloquente. Egli era, come abbiamo detto, un “uomo giusto,” volendo dire che viveva la legge di Mose’   con esattezza ed onore. Sappiamo che faceva dei sogni e aveva visite di angeli. Inoltre, sappiamo che era fedele nell’osservare la legge di Mose’, cosi’ diede ascolto ad ogni direzione divina che gli venne data. Sicuramente la sua obbedienza estrema e’ un evidenza di credo. Essa include l’aver sposato Maria che portava in grembo il figlio di un altro , e non conoscendola “sino  quando ebbe generato il primogenito,” chiamandolo Gesu’, fuggendo di notte con Maria e il sacro bimbo in Egitto, restando in Egitto finché gli fu detto di ritornare, e poi abitando in Galilea piuttosto che in Giudea sino al loro ritorno (vedere Matteo 1:19-21, 25; 2:13-23). Ogni azione testimoniò di nuovo la convinzione di Giuseppe che questo figlio fosse davvero la speranza d’Israele il figlio di Dio

 

 

Quali sono i piu’ antichi resoconti della crocifissione di Gesu’?

domenica, luglio 20th, 2008

Se i libri del  Nuovo Testamento fossero stampati nell’ordine in cui vennero scritti originariamente, le lettere di Paolo apparirebbero per prime. Le sue lettere piu’ antiche-1-2 Tessalonicesi, Galati, 1-2 Corinzi, e Romani-furono scritte fra il 49 e il 57 d.C. (forse le lettere ai  Galati persino prima), prima che fossero stati scritti i vangeli di  Matteo, Luca, e Giovanni e quasi contemporaneamente al vangelo di  Marco. Percio’, i resoconti scritti  delle ultime ore di Gesu’ sulla terra -l’ultima cena il giovedi’ sera, la crocifissione fatale il venerdi’, e la resurrezione gloriosa la prima domenica di Pasqua si trovano nelle lettere di Paolo.

I riferimenti piu’ antichi, espliciti a questi eventi si trovano nella prima lettera di Paolo ai Corinzi, scritti verso il  57 d.C.. Paolo noto’, “Io ho ricevuta dal Signore cio’ che vi ho anche trasmesso, che il Signore Gesu’ nella notte in cui fu tradito prese del pane: e dopo aver reso grazie lo spezzo’, e disse: Prendete, mangiate; questo e’ il mio corpo che e’ spezzato per voi: fate questo in memoria di me”. Parimenti, dopo aver cenato prese anche il calice, dicendo:” Questo calice e’ il nuovo patto nel mio sangue : fate questo ogni volta che ne bevete, in memoria di me”. Poiche’ ogni volta che mangiate, di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore, finché Egli venga ” (1 Corinzi 11:23-26). E non e’ tutto. Piu’ tardi nella stessa lettera, Paolo scrisse ai suoi lettori , “Vi ho prima di tutto trasmesso cio’ che ho anch’io ricevuto, e cioe’ che Cristo e’ morto per i nostri peccati secondo le Scritture; e che fu sepolto, e che sorse di nuovo il terzo giorno secondo le Scritture” (1 Corinzi 15:3-4).

Questo triplice aspetto della missione di Gesu’ che egli mori’, fu sepolto e risorse e’ riecheggiata , in molte delle altre lettere di Paolo. Questi altri riferimenti rappresentano spesso solo allusioni e riferimenti impliciti agli eventi scritti in dettaglio nella narrativa del vangelo narrativo. Comunque,  il resoconto di Paolo fornisce un’evidenza scritta che dimostra che un resoconto orale della vita di Gesu’ circolava in tutto il bacino del Mediterraneo prima che i vangeli fossero scritti.

Cos’e’ la Via Dolorosa?

domenica, luglio 20th, 2008

Molti visitatori della citta’ vecchia a Gerusalemme colgono l’opportunita’ di camminare lungo una via affollata di pedoni nota in arabo, inglese, ed ebraico come  la”Via Dolorosa.” Il nome latino significa “La via del dolore,” “Via della pena,” o “la via della sofferenza .” Secondo una a tradizione risalente a  Ricoldo de Monte Crucis nel 1288, la Via Dolorosa e’ la strada che Gesu’ percorse dal palazzo del giudizio di Pilato dove era stato condannato, sino al Golgota, il luogo della sua esecuzione (vedere Matteo 27:31-33; Marco 15:20-22; Luca 23:26-33; e Giovanni 19:16-17). Durante i secoli seguenti, emersero Stazioni della Croce , presumibilmente segnando punti specifici dove erano avvenuti determinati eventi nell’ultimo cammino di Gesu’  , incluso il luogo dove Simone di Cirene fu costretto a portare la croce, dove il viso di Gesu’  fu come le tre cadute e l’intervento di Veronica, vennero da fonti non canoniche, leggende che non sono radicate nella narrazione  dei vangeli .

Alla fine, lungo questa strada  vennero stabilite fermamente quattordici stazioni. Sette si trovano nel quartiere musulmano della citta’; due nel quartiere cristiano ma fuori dalla chiesa del Santo Sepolcro; e le ultime cinque si trovano entro le mura della chiesa del Santo Sepolcro. Archeologi e storici tutti hanno rigettato il percorso  come un tracciato dei veri passi di Gesu’ . Molti sono d’accordo sul fatto che Gesu’ sia stato giudicato da Pilato nel palazzo di Erode il Grande, collocate nella parte occidentale della citta’, e non nella Fortezza Antonia , posta nella parte orientale, il  luogo dove e’ collocata la prima Stazione della croce sulla Via Dolorosa. Inoltre, il sentiero originale giace molto al di sotto del livello presente della citta’ vecchia ed era collocate in una parte differente della citta’. Cionondimeno, molti pellegrini continuano a camminare lungo la Via Dolorosa per avere un’opportunita’ di contemplare l’ultimo cammino sulla terra di Gesu’ come il Messia sofferente.

 

Quali sono le narrazioni della passione ?

domenica, luglio 20th, 2008

 

Le narrazioni  della  passione erano alcuni dei piu’ antichi resoconti orali o scritti sulla sofferenza e la morte di Gesu’. Il termine passione deriva dal Latino per “sofferenza” (patior/passus) e si trova in Atti, nella versione della Bibbia di Re Giacomo :  “Ad essi, dopo aver sofferto, si presento’ vivente con molte prove convincenti, facendosi da loro vedere per quaranta giorni e parlando loro delle cose riguardanti il regno di Dio” (Atti 1:3, ). Sebbene gli studiosi differiscano su dove siano iniziate le narrazioni della passione, e siano finite nei vangeli individuali canonici, di solito sono d’accordo che il materiale che tratta del periodo dal Getsemani sino alla tomba  e’ incluso (vedere Matteo 26:36-27:66; Marco 14:32-15:47; Luca 22:39-23:56). Nel quarto vangelo il materiale trovato in Giovanni 18:1-19:42 e’ spesso associato alla Passione.

Chi uccise Gesu’ ?

domenica, luglio 20th, 2008

I vangeli forniscono un ritratto dettagliato delle ultime ventiquattro ore di Gesu’, inclusa la sua esecuzione (Matteo 26-27, Marco 14-15, Luca 22-23 e Giovanni 18-20). Gli studiosi sono quasi unanimi nella loro interpretazione che i vangeli sinottici indicano che una squadra di esecuzione romana uccise Gesu’ il giorno di Pasqua in Gerusalemme in  un certo periodo verso il 30  a.C. Comunque gli autori, dei vangeli evidenziano una cospirazione per arrestare Gesu’,  che comprendeva alcuni capi giudaici di Gerusalemme (Matteo 26:3-4); almeno uno degli stessi discepoli di Gesu’, Giuda Iscariota (Matteo 26:14-16); e Ponzio Pilato, il governatore romano. Il Nuovo Testamento contiene riferimenti aggiuntivi al coinvolgimento di Pilato (vedere Atti 3:13; 4:27: 13:28; 1 Timoteo 6:13).

Cominciando con il suo arresto nel Getsemani, i vangeli notano come Gesu’ fu portato ripetutamente in vari luoghi e alla fine venne consegnato a quelli che lo misero fisicamente a morte.

Sin dal medioevo, i  cristiani europei, ora virtualmente cento per cento non ebrei , cominciarono a demonizzare tutti i giudei , passato e presenti, per la morte di Gesu’ mentre si focalizzavano su alcuni passaggi del Nuovo Testamento  che leggevano come antiebraici se non addirittura anti-semiti. Questi interpreti evidentemente dimenticarono che Gesu’ era ebreo, come lo erano i suoi discepoli. Il testo del Nuovo Testamento,  contrariamente alle raffigurazioni sulla scena e sullo schermo  rivelano una risposta complessa a Gesu’ da parte del suo popolo alla sua missione; alcuni credevano che era il Messia da lungo atteso, altri lo accettavano come un sant’uomo, un profeta, guaritore e insegnante. Alcuni erano ambivalenti al suo messaggio e alcuni erano apertamente ostili. Comunque, questo gruppo piuttosto piccolo, ma potente aveva spesso paura del “popolo” (Matteo 26:5), suggerendo che la maggior parte dei giudei che vivevano nella Palestina giudaica erano almeno in qualche grado comprensivi con Gesu’. Altri ebrei che vivevano nel bacino del Mediterraneo e nel vicino oriente, ovviamente sapevano poco o niente, delle sue attivita’ e degli  eventi successivi al suo arresto ed esecuzione fino a molto tempo dopo.

Sembra che nessuna persona o gruppo sia stata unicamente e completamente responsabile della morte di Gesu’ ma piuttosto che molti individui e gruppi vari siano stati coinvolti nei terribili eventi di quella  Pasqua fatale che fini’ nella crudele crocifissione di Gesu’ di Nazareth.

“Dopo un’entrata messianica in  Gerusalemme proprio prima di Pesah nel 30 d.C., fu arrestato come rivoluzionario potenziale ed ucciso  (tramite la crocifissione) per ordine del procuratore romano Ponzio Pilato, probabilmente dietro  istigazione di circoli ebraici che temevano le reazioni dei Romani all’agitazione messianica .”

R. J. Zwi Weblowsky and Geoffrey Widoder, eds. , The Oxford Dictionary of the Jewish Religion (New York: Oxford University Press, 1997), p. 368

“A volte si afferma che anche se gli ebrei avessero ucciso Gesu’ (come descritto dal vangelo di Giovanni ), quella dev’essere stata una cosa buona, poiche’ porto’ alla resurrezione. Ma se un effetto e’ buono o cattivo, la responsabilita’ per la causa della crocifissione dev’essere affermata onestamente . Inoltre, possano i cattolici del dopo concilio vaticano II e i protestanti liberali capire ‘gli ebrei’ come sostituti per ‘tutti noi.’ Come vedremo sotto, c’e’ una profonda verita’ in quella interpretazione di responsabilita’ unita, ma non puo’ mai scusare l’aver attribuito tale responsabilita’ universale a qualche gruppo specifico, e  certamente non agli “ebrei.”

John Dominic Crossan, professore emeritus all’ Universita’DePaul , un membro fondatore del seminario di Gesu’.

 

Pilato, era cristiano?

domenica, luglio 20th, 2008

Il vangelo di Matteo riferisce che la moglie di Pilato gli disse : “Non avere nulla a che fare con quel giusto, perche’ oggi ho molto sofferto in sogno, per causa sua ” (Matteo 27:19). Questo racconto puo’ essersi fatto strada sino ai vangeli da una varieta’ di differenti canali come: dicerie, leggende, o una testimonianza di seconda mano. Alcuni fra i primi cristiani proposero che questo racconto rappresenti una conoscenza di prima mano da parte dell’evangelista; e perciò la moglie di Pilato, o persino lo stesso Pilato devono essersi convertiti al vangelo di Gesu’ Cristo.

La tradizione di Pilato che si converte al cristianesimo ha una storia che inizia nell’ultima meta’ del II secolo quando Ireneo (a.C. 130-200) e Tertulliano (A.D. 160-220) riferi’ che una conoscenza ulteriore poteva trovarsi nei documenti extracanonici sul processo di davanti a Pilato e che Pilato aveva scritto personalmente all’imperatore Tiberio su Gesu’. Questi riferimenti di passaggio probabilmente trovano la loro origine negli pseudoepigrafici Atti di Pilato . Il cristiano Atti di Pilato fu scritto probabilmente nel II secolo per controbilanciare il pagano Atti di Pilato che era stato forgiato al tempo di Massimino e che si insegnava a scuola come una confutazione delle dottrine e delle pretese cristiane. Il cristiano Atti di Pilato mina la falsificazione pagana riportando una conoscenza speciale sui dettagli dell’interrogatorio di Gesu’ davanti a Pilato, l’inchiesta segreta di Pilato sui sommi sacerdoti dopo la crocifissione di Gesu’, e la sua conversione privata al cristianesimo. Il successo del cristiano Atti di Pilato puo’ essere apprezzato dal fatto che esso sopravvisse mentre quello pagano e’ andato perduto. Conoscere la storia di questi documenti ispira poca fiducia sul fatto che essi riportino ogni granello di verita’ storica sulla conversione di Pilato al cristianesimo.

Chi e’ Ponzio Pilato?

domenica, luglio 20th, 2008

Ponzio Pilato, il funzionario romano sotto la cui autorita’ Gesu’ fu processato e condannato, fu il quinto governatore di Giudea, detenendo la sua posizione durante il periodo dal the 26-36 A.D. Come cavaliere, Pilato veniva dalla classe romana che era seconda solo all’ordine senatorio, e da cui gli imperatori romani traevano i loro funzionari amministrativi e militari. Si sa poco sulla sua carriera prima della nomina a governatore di Giudea, sebbene possa aver beneficiato della protezione politica di L. Aelius Seiano , un ministro importante dell’imperatore Tiberio (governo’ dal 14 al 37 A.D. ). Tuttavia Tacito lo chiama “procuratore” (Tacito, Annali 15:44), che e’ il titolo comune per i cavalieri governatori di piccole province imperiali dal tempo di Claudio (domino’ dal 41 al 54 A.D.) e un’ importante iscrizione di Cesarea, la capitale della Giudea romana, conferma che detenne il precedente titolo di “prefetto.”

Le fonti ebraiche del I e II secolo, Josephus e specialmente Filone, citano numerosi passi sbagliati compiuti da Pilato nell’amministrazione della Giudea, incluso aver portato a Gerusalemme gli stendardi romani offensivi alla sensibilità ebraica, rispondendo alle dimostrazioni ebraiche contro la sua politica con eccessivo rigore, e dedicando scudi d’oro all’imperatore Tiberio nel palazzo prima di Erode. I precedenti problemi di Pilato nella provincia, e forse le purghe del 31 A.D. a Roma dei sostenitori del suo, si suppone patrono, Seiano, misero Pilato in una difficile posizione politica quando fu fronteggiato col caso di Gesu’, particolarmente quando la claque ostile raccolta al processo accuso’ Pilato di non essere un amico dell’imperatore quando all’inizio cercava di rilasciare (Gesu’ 19:12). La buona relazione di lavoro che Pilato sembra aver avuto con Giuseppe Caifa, un sommo sacerdote dal 18 al 37 A.D. , puo’suggerire che o fu piu’ influenzato dall’ animosita della leadership ebraica contro Gesu’ o che stava collaborando con essa, di piu’ intimamente quello che rivelano i resoconti evangelici.

Di tutti i resoconti evangelici del processo di Pilato a Gesu’ quello di Giovanni puo’ essere il piu’ importante a causa del resoconto di due interviste private fra essi. (Giovanni 18:33-38; 19:8-11). La prima intervista conserva uno scambio memorabile fra Pilato, il rappresentante del potere fuggevole del mondo e Gesu’, il figlio di Dio: “Allora Pilato gli disse: Dunque sei tu re? Gesu’ rispose, tu dici giustamente che io sono re; per questo io sono nato, e per questo sono venuto nel mondo, per rendere testimonianza alla verita’. Chiunque e’ della verita’ ascolta la mia voce ” (Giovanni 18:37).

Nel 36 A.D. Pilato soppresse brutalmente un movimento religioso samaritano sul Monte Gerizim. Forse come risultato nel tardo 36 A.D. o nella primavera dell’ A.D. 37, Pilato fu sospeso dal suo incarico; e Caifa, che puo’ aver incoraggiato l’azione, fu congedato dalla sua carica di sommo sacerdote.

Perche’ ci sono cosi’ tante Marie nel Nuovo Testamento?

domenica, luglio 20th, 2008

I giudei tipicamente avevano un nome solo, cosa che causava difficolta’ a distinguersi fra individui con lo stesso nome nel Nuovo Testamento. Per esempio, il Nuovo Testamento cita i nomi di almeno sette Marie differenti . Per distinguerle gli autori del Nuovo Testamento, includevano nomignoli o altri fatti su di esse che le identificassero, come per esempio il luogo di provenienza (Maria Maddalena o Maria di Magdala).

Chi era Maria, la madre di Gesu’ ?

Maria, la madre di Gesu’, viveva a Nazaret, probabilmente con i genitori, quando avvenne l’ annunciazione della nascita di Gesu’, sebbene Matteo e Luca riferiscono una forte connessione fra di lei, suo marito, e Betlemme (Matteo 1:16-23; Luca 2:4-7). Lei fu un testimone al miracolo di Cana (Giovanni 2:3), parti del ministero (Matteo 12:46), la crocifissione (Giovanni 19:25), e possibilmente la resurrezione di Cristo (Matteo 28: 1; Marco 16:1; Luca 24:10). E’ anche menzionata come essendo presente durante una riunione di discepoli dopo la resurrezione di Gesu’ (Atti 1:14). Da nessuna parte nella Bibbia e’ riportata la genealogia di Maria, sebbene tradizioni posteriori tentarono di identificare la traccia genealogica che si trova in Luca come quella di Maria (Luca 3:23-38).

Chi era Maria Maddalena ?

Maria Maddalena era della citta’ di Magdala. Probabilmente offri’ sostegno finanziario al ministero di Gesu’ come suggerito dalla sua abilita’ di viaggiare liberamente (Marco 15:41; Luca 8:1-2) Fu guarita miracolosamente dalla possessione demoniaca (Luca: 2). Fu testimone della crocifissione, sepoltura, della tomba vuota, e del corpo risorto di Gesu’ (vedere Matteo 27:55-56, 61: Giovanni 20:14-18). Secondo il vangelo di Giovanni fu la prima persona a vedere Gesu’ dopo la sua resurrezione.

Chi era Maria, la sorella di Marta e Lazzaro ?

Maria, la sorella di Marta e Lazzaro, fu lodata per la volonta’ di imparare quando la sorella si lamento’ con Gesu’ di essere sopraffatta dai lavori domestici della casa (Luca 10:41-42). Maria unse anche i piedi di Gesu’ con spigonardo e li asciugo’ con I suoi capelli prima della sua sepoltura, cio’ fa di Maria la prima persona oltre a Gesu’ a richiamare apertamente l’attenzione sulla sua morte incombente (Giovanni12:3-7).

Chi era Maria, madre di Giacomo e Giose’?

Maria, la madre di Giacomo e di Jose’, era una discepola che seguiva Gesu’ dalla Galilea (Matteo 27:55-56). Il vangelo di Marco la presenta come una benefattrice del pubblico ministero; fu anche una testimone della tomba vuota (Marco 15:40-41; Matteo 27:56). Probabilmente e’ ” l’altra Maria” a cui ci si riferisce nei resoconti della tomba vuota (Matteo 27:61). Interessante notare che Gesu’ ebbe quattro fratelli, e i due maggiori si chiamavano “Giacomo e di Jose’ ” (Marco 6:3), rendendo possibile che questa Maria sia la stessa madre di Gesu’, conclusione supportata dall’asserzione di Marco che Maria era la madre di ” Giacomo il minore”, un nomignolo popolare per il fratello minore di Gesu’ con lo stesso nome (Marco 15:40).

Chi era Maria, la moglie di Cleofa?

Maria, moglie di Cleofa, e’ menzionata per nome solo in Giovanni 19:25 come una testimone della crucifissione ed e’ chiamata “Maria la moglie di Cleofa ” o, piu’ letteralmente “Maria di Cleofa .” Alcuni hanno pensato che fosse Maria la sorella della madre di Gesu’. Comunque, sembra improbabile che due sorelle abbiano avuto lo stesso nome. Percio’, alcuni studiosi credono che il riferimento in Giovanni elencava la madre di Gesu’ e la sorella della madre, e “Maria, la moglie di Cleofa,” come tre persone separate .

Chi era Maria, madre di Giovanni Marco ?

Maria, la madre di Giovanni Marco fu una discepola importante che apri’ la sua casa ai santi in Gerusalemme subito dopo la morte di Gesu’ (Atti12:12). Luca la descrive come una donna di mezzi (Atti 12:12-14).

Chi era Maria menzionata in Romani?

La Maria, menzionata nei Romani, sembra non avere alcun nesso con quelle menzionate nel vangelo canonico, ma fu una grande benedizione per le congregazioni a Roma. Paolo lodo’ il suo servizio dicendo: “Salutate Maria la quale si e’ molto affaticata per noi ” (Romani 16:6).