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Il coro celeste: testimoni della nascita di Cristo

domenica, luglio 20th, 2008

 

 Quando i cieli furono aperti ai pastori, essi videro dapprima un angelo del Signore -supponiamo Gabriele -che diceva: “Non temete: perche’, ecco, io vi reco novelle di grande gioia, che tutto il popolo avra’. Poiche’ oggi nella citta’ di Davide e’ nato per voi un Salvatore che e’ Cristo il Signore” (Luca 2:10-11). Poi “improvvisamente,” secondo la versione del Re Giacomo , “si uni’ all’angelo una moltitudine  dell’esercito celeste che lodava Dio dicendo: Gloria a Dio nei luoghi altissimi, e pace in terra, benevolenza verso gli uomini ” (Luca 2:13-14).

Nel narrare la storia di Natale, c’e’ un’obiezione occasionale all’idea che la nascita di Cristo fu annunciata ai pastori da un coro celeste. Questa obiezione si basa sul fatto che il testo della Bibbia non dice che il loro messaggio fu cantato.

In risposta, osservo dapprima che ci sono traduzioni della Bibbia responsabili che riferiscono che  l’esercito di Dio stava “cantando le lodi di Dio”; secondo, sarebbe contrario all’ordine dell’adorazione per una schiera fare qualcos’altro che cantare, come afferma una molteplicità di testi scritturali; e terzo, abbiamo accenni dell’apparizione di altri cori celesti che gioivano in altre occasioni.

 La capacità musicale varia fra i talenti con cui uno potrebbe essere nato e che uno puo’ portare con se nel mondo a venire. L’anziano McConkie frequentemente predicava la dottrina che quelli con grandi talenti musicali stanno faticando dall’altro lato del velo per preparare la musica e il coro  che ci sara’ al ritorno di Cristo.

Mentre il coro cantava agli umili pastori di Giudea, forse aveva la missione dal mondo di sopra di annunciare la nascita del Salvatore fra resti sparsi delle tribù d’Israele. “Si’, e la  voce del Signore, lo proclama a tutte le nazioni per bocca degli angeli,” Alma scrisse, “si’, lo proclama, affinché essi possano avere buone novelle di grande gioia; si’ ed egli fa risuonare  queste buone novelle fra tutto il suo popolo, si’ anche a quelli che sono dispersi sulla faccia della terra; pertanto sono giunte sino a noi” (Alma 13:22).

L’inno di Natale, “A mezzanotte in ciel s’udi’ ” e’ un annuncio proprio dell’ora dell’apparizione del coro celeste ai pastori.

Quest’inno ha le sue radici da un testo dalla Saggezza di Salomone, una parte apocrifa del  Vecchio Testamento  Il passaggio afferma che “la notte nel suo rapido corso era ora per meta’ trascorsa” e  si riferisce contestualmente alla distruzione dei primogeniti degli Egiziani al tempo dell’Esodo.

Cio’ comunque non ha impedito agli scrittori cristiani dal vederlo come un riferimento al tempo della nascita di Cristo (vedere Saggezza di Salomone 18:14-15).

Sperry Symposium Classics, Joseph Fielding McConkie, 2006, Brigham Young University & Deseret Book, 113-114.

 

 

Cos’e’ lo gnosticismo?

sabato, luglio 19th, 2008

Lo gnosticismo per definizione e’ una credenza in un insegnamento segreto e misteri (Greco Gnōsis) che erano di proposito tramandati ai discepoli tramite la rivelazione privata. Questi misteri spesso descrivono come l’anima salga al cielo dopo la morte. Secondo il pensiero gnostico, intermediari angelici detti arconti, called arcieoni stanno sulla strada del progresso dell’anima, e percio’ lo gnostico credente deve scoprire come oltrepassare gli intermediari e restare incolume Molti testi gnostico tramandano i nomi degli intermediari angelici .

Lo gnosticismo non fu un movimento monolitico nella chiesa; invece, c’erano molti credi differenti e diverse pratiche fra gli gnostici. Le maggiori discussioni dello gnosticismo  si riferiscono alle forme di religione del II secolo come Valentiniano, Sethiano, Barbelo, e altre forme di gnosticismo. Perciò e’ difficile, parlare di una forma singola o di singolo credo fra gli gnostici. Forse, comunque, fra le sette gnostiche il denominatore comune era  l’ idea che Gesu’ fosse un rivelatore di insegnamenti segreti – ma non il salvatore del mondo. Lui non aveva redento l’umanità‘ tramite una morte sacrificale come ci insegnano i vangeli canonici; piuttosto Lui ha redento l’umanità‘ con la trasmissione degli insegnamenti segreti.

Lo gnosticismo viene menzionato esplicitamente nel Nuovo Testamento quando enuncia il movimento a Timoteo dicendo: “O Timoteo custodisci il deposito che ti e’ stato affidato, evitando i discorsi profani e vani e le argomentazioni contrastanti di quella che e’ falsamente chiamata [gnōsis] : professando la quale alcuni si sono sviati dalla fede” (1 Timoteo 6:20-21). Altri detti degli apostoli possono essere stati diretti agli insegnamenti gnostici .

 

 

Gabriele: testimone della nascita di Cristo.

sabato, luglio 19th, 2008

Propriamente, la nostra prima testimonianza della nascita di Cristo nel  Nuovo Testamento e’ di un  messaggero che viene dalla presenza di Dio. Giustamente fa la sua apparizione iniziale nel tempio, a un sacerdote fedele dell’ordine di Aaronne, uno che sta celebrando la funzione rituale per conto della sua nazione, bruciando incenso sull’ altare, entro il sacro luogo.

Nello svolgimento del suo dovere, Zaccaria rappresentava la fede unita di Israele. La sua preghiera era la loro preghiera , e quella preghiera era per una liberazione durevole da tutti i loro nemici per mano del Messia promesso. Le fiamme dell’incenso che salivano simboleggiavano l’ascensione di quella preghiera unita. (continua…)