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	<title>Gesù Cristo &#187; apocrifi</title>
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		<title>Quali sono gli apocrifi del Nuovo Testamento?</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 09:35:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scritti non canonici]]></category>
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		<category><![CDATA[Nuovo Testamento]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura non-canonica.]]></category>

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			   </div><h3><a title="Permanent Link to What is the New Testament Apocrypha?" href="http://www.christ.org/63/what-is-the-new-testament-apocrypha"></a></h3>
<p>La parola greca <em>apokrypha</em> significa &#8220;scritti nascosti.&#8221; Clemente di Alessandria la usa in questo senso letterale (<em>Stromateis</em> 1.15.69.9). Ma per la maggior parte, gli antichi autori cristiani la usarono per riferirsi a scritti dei loro oppositori, che consideravano falsi.  Clemente dice che i suoi oppositori &#8220;derivavano le loro dottrine da un&#8217;opera apocrifa . . . . dove hanno preso una dottrina sana e l&#8217;hanno perversamente applicata male &#8221; (<em>Stromateis</em> 4.29).</p>
<p>Ireneo descrive &#8220;gli scritti apocrifi&#8221; come testi scritti dai  suoi oppositori &#8220;che sono ignoranti delle Scritture di verita&#8217;&#8221; (<em>Against Heresies</em> 1.20.1).</p>
<p>Tertulliano rifiuto&#8217; di riconoscere gli insegnamenti dal <em>Pastore di Herma </em>perche&#8217; esso &#8220;non trovava un posto nel  canone divino &#8221; ed&#8221;era stata giudicata abitualmente da ogni concilio delle Chiese. . . fra gli scritti apocrifi e falsi &#8221; (<em>On Modesty</em> 10.6). La frase &#8220;apocrifi del Nuovo Testamento&#8221; non era usata in antichità . Invece, e&#8217; un titolo  moderno a ombrello non furono inclusi nel canone del Nuovo Testamento.</p>
<p>Per la maggior parte, gli studiosi seguono le tre categorie degli &#8220;apocrifi del Nuovo Testamento usate da Wilhelm Schneemelcher: 1) Vangeli, che includono materiale non-biblico riguardo alla vita di <a href="http://www.missionarimormoni.org/gesu_differente" class="external_link_tool">Gesù</a>; 2) scritti connessi agli apostoli; 3) apocalissi e soggetti connessi .<a name="11814e84456a459f__ftnref"></a>[1] Alcuni dei vangeli apocrifi, come <em>Il vangelo dei nazareni </em>e <em>Il vangelo degli Ebioniti sono</em> oggi conosciuti solo perche&#8217; gli antichi autori cristiani li hanno citati  nei loro scritti che sono rimasti. Alcuni, come il  <em>Vangelo di Tommaso </em> e <em>Il vangelo di Giuda</em>, furono menzionati in antiche fonti, ma sono stati scoperti solo recentemente. Alcuni testi, come Gli atti di Tommaso, erano usati sia dai gruppi &#8220;ortodossi&#8221; che &#8220;eterodossi&#8221; .</p>
<p>In anni recenti, gli studiosi hanno  riesaminato il ruolo gli apocrifi del Nuovo Testamento per capire la cristianità antica. La vista piu&#8217; tradizionale e&#8217; stata di studiarli per determinare quale luce abbiano buttato sullo sviluppo della <a href="http://www.chiesadigesucristo.it/" class="external_link_tool">chiesa</a> cristiana, con particolare attenzione a come si paragonino coi testi che piu&#8217; tardi vennero canonizzati.</p>
<p>Comunque una tendenza recente e in aumento e&#8217;di studiare questi testi e lasciare che parlino  indipendentemente della diversità di espressioni riguardo a cosa significasse essere un cristiano nei tempi antichi. &#8220;Circa una dozzina di vangeli  noncanonici erano noti nel II secolo e . . . l&#8217;evidenza di questi scritti apocrifi si paragona molto bene all&#8217; evidenza dei vangeli  canonici. Le attestazioni non supportano una distinzione fra vangeli canonici e apocrifi. Scritti di entrambe le categorie furono usati e vengono citati sin dall&#8217;inizio e spesso, dagli stessi autori.&#8221;</p>
<p> Helmut Koester e&#8217; John H. Morison Research Professore di Divinita&#8217; and Win Research Professor of Ecclesiastical History at Harvard Divinity School.</p>
<p>Helmut Koester, &#8220;Apocryphal and Canonical Gospels,&#8221; <em>Harvard Theological Review</em> 73 (1980): 110.</p>
<p>&#8220;Il valore nell&#8217;esercitare sforzo per capire la letteratura apocrifa e&#8217; duplice : primo, una volta che capiamo la situazione   composizionale che circonda un testo apocrifo, possiamo accertare il suo potenziale di preservare  informazioni attendibili su Gesu&#8217; o la chiesa che Egli fondo&#8217; . Secondo, una volta che capiamo quanto il documento abbia influenzato le comunità cristiane, possiamo cominciare a discernere lo sviluppo storico dell&#8217;apostasia in quelle comunità .&#8221; Thomas Wayment e&#8217; un  Professore  Associato di Scrittura Antica alla Brigham Young University.</p>
<p>Thomas A. Wayment, &#8220;False Gospels: An Approach to Studying the New Testament Apocrypha,&#8221; in <em>How the New Testament Came to Be</em> (ed. Kent P. Jackson and Frank F. Judd, Jr.; Salt Lake City: Deseret Book, 2006), 294.</p>
<p> </p>
<hr size="1" /><a name="11814e84456a459f__ftn1"></a>[1] See Wilhelm Schneemelcher, ed., <em>New Testament Apocrypha</em>, 2 vols. (rev. ed.; trans. R. McL. Wilson; Louisville, KY: Westminster/ John Knox Press, 1992).</p>
<h3><a title="Permanent Link to What is the Agrapha?" href="http://www.christ.org/44/what-is-the-agrapha">Cos&#8217;e&#8217; l&#8217; Agrafa?</a></h3>
<p>Il vangelo di Marco, come gli altri testi evangelici, non contiene ogni cosa che abbia detto Gesu&#8217;. C&#8217;e&#8217; un corpo di detti di Gesu&#8217; conservati in altre fonti che ha attirato per molto tempo l&#8217;attenzione di studiosi e credenti. Questo materiale fa parte degli <em>agrapha</em> (letteralmente &#8220;non scritti&#8221;). Questi sono i detti che non furono riportati originariamente nei vangeli o furono attribuiti a Gesu&#8217; da altre fonti diverse dal vangelo. Cosi&#8217;, per esempio, Atti 20:35 contiene il detto di Gesu&#8217; che &#8220;E&#8217; cosa migliore dare che  ricevere&#8221;. Un altro esempio viene dal vangelo di Marco dove un detto di Gesu&#8217; fu aggiunto al vangelo probabilmente quasi cinquecento anni dopo che questo era stato scritto: &#8220;e ogni sacrificio dev&#8217;essere salato col sale&#8221; (Marco 9:49). La datazione di questo detto e&#8217; attestata dal fatto che esso non appare nei manoscritti piu&#8217; antichi di Marco, sia in latino che in greco, e perciò probabilmente era sconosciuta nelle edizioni originali di Marco..</p>
<p>Un altro detto di Gesu&#8217; possibilmente autentico puo&#8217; essere trovato in fonti cristiane  non-canoniche come il <em>Vangelo di Tommaso, Il vangelo di Filippo,</em> e gli scritti dei primi dirigenti cristiani come Clemente e Gerolamo. Gli scribi cristiani  hanno preservato centinaia di detti di Gesu&#8217; fuori dai vangeli, alcuni dei quali sono autentici e altri che sono leggendari. Alcune dozzine di detti di Gesu&#8217; probabilmente autentici sono i seguenti:</p>
<p><em>&#8220;Benedetto nella persona  chi ha lavorato ed ha percio&#8217; trovato vita&#8221; </em> (vangelo di Tommaso 58)</p>
<p><em>&#8220;Non essere mai gioioso a meno che non guardi tuo fraello con amore &#8220;</em> (Gerolamo, Commentario su Efesini 5.4)</p>
<p><em>&#8220;Nessuno puo&#8217; ottenere il regno dei cieli se non e&#8217; gia&#8217; passato attraverso la tentazione&#8221; </em>(Terulliano, <em>Sul battesimo</em>).</p>
<p>Alcune Bibbie moderne, nel tentativo di distinguere le vere parole di dal contesto della narrazione, hanno evidenziato le parole di Gesu&#8217; in rosso. Queste Bibbie, fronteggiano sfide significative perche&#8217; si devono prendere delle decisioni su quale vangelo di Matteo, di Marco, o di Luca un detto di Gesu&#8217; rappresenti piu&#8217; da vicino il modo in cui Gesu&#8217; lo pronuncio&#8217; originariamente. Questo concentrarsi sul vero agire di Gesu&#8217; ha aumentato l&#8217; interesse degli studiosi per l&#8217; agrafa, dove sono stati preservati altri detti di Gesu&#8217; possibilmente genuini</p>
<p><a title="Comment on What is the Agrapha?" href="http://www.christ.org/44/what-is-the-agrapha#respond"></a></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>?</p>
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