Gli studiosi hanno a lungo considerato il vangelo di Giovanni uno dei testi piu’ tardi scritti nel Nuovo Testamento. I motivi per la conclusione che il vangelo di Giovanni sia stato scritto dopo le lettere di Paolo, i vangeli sinottici (Matteo, Marco, e Luca), e molte delle lettere piu’ tarde sono basati su una varietà di evidenze che quando sono considerate collettivamente suggeriscono che sia stato composto dopo il-90 d.C. .
Forse l’assunzione piu’ elementare per la data di composizione del vangelo di Giovanni e’la sua teologia a paragone degli altri tre vangeli. Specificamente, il quarto vangelo enfatizza la divinita’ di Gesu’ e il suo ruolo premortale come dio (Giovanni 1:1, 14). Anche Gesu’ appare essere onnisciente in molti episodi, come la storia della donna al pozzo di Samaria, quando Gesu’ conosce dettagli intimi concernenti lo stato maritale della donna senza che nessuno l’abbia informato (Giovanni:16-18). Gesu’ dichiara anche che egli e’ Dio nel vangelo di Giovanni (Giovanni8:58) e si associa con Geova del Vecchio Testamento. Altre storie presentano un ritratto molto esaltato di Gesu’ a paragone del vangelo di Marco, per esempio, dove Gesu’ sembra essere arrabbiato (Marco 3:5) o dove sembra essere “oltre se stesso” (Marco 3:21). Se teologia e credo in Gesu’ si siano sviluppati da una comprensione piu’ primitiva a un credo piu’ esaltato in Gesu’ come suggeriscono gli studiosi , allora il vangelo di Giovanni e’ il prodotto finale di quello sviluppo mentre il vangelo di Marco e’ l’inizio.
Un secondo fattore importante nella discussione e’ che i vangeli sinottici sono chiaramente in una conversazione fra loro stessi e hanno in comune circa il 90% del materiale ; mentre il vangelo di Giovanni puo’ spesso essere considerato come un tardo commentario a quella precedente conversazione. Un esempio di cio’ si puo’ trovare nel resoconto del Monte della Trasfigurazione , che il vangelo di Giovanni omette, per esempio perche’ la storia era gia’ registrata nelle altre tre fonti. Molte omissioni di Giovanni possono essere interpretate in questo modo, anche se la logica e’ chiaramente circolare .
Un’altra considerazione importante e’ che il vangelo di Giovanni puo’ aver tentato di contrattaccare certi gruppi cristiani di rottura, a volte definiti Docetisti, a causa del loro credo che Gesu’ non era veramente mortale, ma invece, affermavano, Gesu’ appariva solo ai nostri occhi come un essere mortale. Giovanni puo’ aver tentato di minare queste affermazioni includendo storie di Gesu’ che mangia il pesce (Giovanni 21:12-15) e che era carne e dimoro’ fra noi (Giovanni 1:14). Il movimento Docetico e’ datato dagli studiosi verso le ultime decadi del I secolo e poi nel II secondo secolo, che piazzerebbe il tempo di stesura del vangelo di Giovanni in contemporanea al nascere del Docetismo.
Tutte queste considerazioni, incluse molte altre, sono certamente ipotesi soggettive che non possono essere provate o non provate. L’evidenza fisica per il vangelo di Giovanni e’allo stesso modo non conclusiva e perciò il nostro solo ricorso e’ di considerare l’evidenza letteraria sopravvissuta. Fino a quando il modello di sviluppo teologico degli studiosi continua a esercitare potere, il vangelo di Giovanni sara’ considerato un tardo documento del I secolo che ha catturato una delle dichiarazioni teologiche finali della chiesa del I secolo. La cautela degli studiosi, tuttavia, impone che, la tarda datazione del vangelo di Giovanni resti una conclusione tentativa che e’ il risultato di una teoria di origini cristiane piuttosto che una teoria letteraria comprensiva usata per spiegare il vangelo di Giovanni stesso.
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