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Gli ebrei sono responsabili per la morte di Gesu’?

domenica, luglio 20th, 2008

No. Gesu’ fu crocifisso. La crocifissione era una punizione romana , non una punizione ebraica. Inoltre, non ci si dovrebbe dimenticare che  Gesu’ era un ebreo. Sua madre e i Suoi discepoli erano tutti ebrei. Essi, naturalmente, non furono responsabili della morte di Gesu’ .  Tantissimi ebrei che vivevano al di la’ della Galilea e della Giudea non incontrarono mai, o sentirono parlare di Gesu’ . Ovviamente essi non erano responsabili per la condanna a morte di Gesu’, su cui non avevano nessun detto o conoscenza durante la loro vita mortale. La maggior parte degli ebrei del I  secolo erano totalmente ignari della Sua vita e del Suo ministero e, percio’, non ebbero niente a che fare con la Sua morte  e dunque non furono responsabili delle azioni  di pochi individui  (Giuda-che lo consegno’ agli ufficiali perche’ lo arrestassero; i soldati che lo condussero dal sommo sacerdote Ebreo; Caifa-che lo consegno’ al governatore romano; e Pilato, che lo consegno’ allo squadrone di esecuzione romano). Naturalmente, gli ebrei vissuti prima del I secolo e quelli che vissero dopo il I secolo non ebbero niente a che fare con i tragici eventi di quel fatale venerdi’ di tanto tempo fa a Gerusalemme.

In Galilea e Giudea, molti ebrei erano simpatizzanti con il suo messaggio  “i minimi, gli ultimi e i perduti.” I suoi nemici avevano paura delle folle dei giudei che lo ascoltavano  e lo seguivano (Marco 14:1-2). Molti giudei che lo incontrarono pensarono che era un insegnante retto, un guaritore, persino un profeta (Matteo 16:13-14). Gli altri credevano che fosse il servo unto da lungo atteso -il Messia. Anche fra i capi giudei a Gerusalemme, c’erano quelli che credevano che Gesu’ fosse stato mandato da Dio (vedere Giovanni 19:39; cf. Giovanni 3:1).

Dopo la sua morte, molti giudei continuarono ad accettare il messaggio di Gesu’  e divennero ferventi discepoli ( vedere Atti 2:41; 4:4). Alla fine, la chiesa completamente giudaico-cristiana apri’ le sue porte ai gentili  (vedere Atti 10) che si unirono in cosi’ gran numero da diventare la maggioranza verso la fine del I secolo.

Solo molto piu’ tardi, i gentili-cristiani iniziarono a biasimare i giudei come nazione, dimenticando che tutti gli eroi e le eroine dei vangeli che essi ammiravano cosi’ tanto (Simeone, Anna, Maria Maddalena, Giovanni Battista, Marta, e Lazzaro) erano ebrei osservanti che credevano che Gesu’ fosse il messia ebraico. Inoltre queste persone dimenticarono anche che Gesu’ stesso prego’: “Padre, perdona loro; perche’ non sanno quello che fanno ” (Luca 23:34).

Il Nuovo Testamento non assegna responsabilita’  di questo ai Romani, ai Gentili, o agli Ebrei. Esso fornisce la storia di un crudele governatore romano e di un gruppo di ebrei piuttosto piccolo, e collaborazionista, che era a capo del popolo, e che cospiro’ per liberarsi di Gesu’ perche’ era cosi’ popolare fra i giudei che vivevano in Galilea e in Giudea nel I secolo.

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Chi uccise Gesu’ ?

domenica, luglio 20th, 2008

I vangeli forniscono un ritratto dettagliato delle ultime ventiquattro ore di Gesu’, inclusa la sua esecuzione (Matteo 26-27, Marco 14-15, Luca 22-23 e Giovanni 18-20). Gli studiosi sono quasi unanimi nella loro interpretazione che i vangeli sinottici indicano che una squadra di esecuzione romana uccise Gesu’ il giorno di Pasqua in Gerusalemme in  un certo periodo verso il 30  a.C. Comunque gli autori, dei vangeli evidenziano una cospirazione per arrestare Gesu’,  che comprendeva alcuni capi giudaici di Gerusalemme (Matteo 26:3-4); almeno uno degli stessi discepoli di Gesu’, Giuda Iscariota (Matteo 26:14-16); e Ponzio Pilato, il governatore romano. Il Nuovo Testamento contiene riferimenti aggiuntivi al coinvolgimento di Pilato (vedere Atti 3:13; 4:27: 13:28; 1 Timoteo 6:13).

Cominciando con il suo arresto nel Getsemani, i vangeli notano come Gesu’ fu portato ripetutamente in vari luoghi e alla fine venne consegnato a quelli che lo misero fisicamente a morte.

Sin dal medioevo, i  cristiani europei, ora virtualmente cento per cento non ebrei , cominciarono a demonizzare tutti i giudei , passato e presenti, per la morte di Gesu’ mentre si focalizzavano su alcuni passaggi del Nuovo Testamento  che leggevano come antiebraici se non addirittura anti-semiti. Questi interpreti evidentemente dimenticarono che Gesu’ era ebreo, come lo erano i suoi discepoli. Il testo del Nuovo Testamento,  contrariamente alle raffigurazioni sulla scena e sullo schermo  rivelano una risposta complessa a Gesu’ da parte del suo popolo alla sua missione; alcuni credevano che era il Messia da lungo atteso, altri lo accettavano come un sant’uomo, un profeta, guaritore e insegnante. Alcuni erano ambivalenti al suo messaggio e alcuni erano apertamente ostili. Comunque, questo gruppo piuttosto piccolo, ma potente aveva spesso paura del “popolo” (Matteo 26:5), suggerendo che la maggior parte dei giudei che vivevano nella Palestina giudaica erano almeno in qualche grado comprensivi con Gesu’. Altri ebrei che vivevano nel bacino del Mediterraneo e nel vicino oriente, ovviamente sapevano poco o niente, delle sue attivita’ e degli  eventi successivi al suo arresto ed esecuzione fino a molto tempo dopo.

Sembra che nessuna persona o gruppo sia stata unicamente e completamente responsabile della morte di Gesu’ ma piuttosto che molti individui e gruppi vari siano stati coinvolti nei terribili eventi di quella  Pasqua fatale che fini’ nella crudele crocifissione di Gesu’ di Nazareth.

“Dopo un’entrata messianica in  Gerusalemme proprio prima di Pesah nel 30 d.C., fu arrestato come rivoluzionario potenziale ed ucciso  (tramite la crocifissione) per ordine del procuratore romano Ponzio Pilato, probabilmente dietro  istigazione di circoli ebraici che temevano le reazioni dei Romani all’agitazione messianica .”

R. J. Zwi Weblowsky and Geoffrey Widoder, eds. , The Oxford Dictionary of the Jewish Religion (New York: Oxford University Press, 1997), p. 368

“A volte si afferma che anche se gli ebrei avessero ucciso Gesu’ (come descritto dal vangelo di Giovanni ), quella dev’essere stata una cosa buona, poiche’ porto’ alla resurrezione. Ma se un effetto e’ buono o cattivo, la responsabilita’ per la causa della crocifissione dev’essere affermata onestamente . Inoltre, possano i cattolici del dopo concilio vaticano II e i protestanti liberali capire ‘gli ebrei’ come sostituti per ‘tutti noi.’ Come vedremo sotto, c’e’ una profonda verita’ in quella interpretazione di responsabilita’ unita, ma non puo’ mai scusare l’aver attribuito tale responsabilita’ universale a qualche gruppo specifico, e  certamente non agli “ebrei.”

John Dominic Crossan, professore emeritus all’ Universita’DePaul , un membro fondatore del seminario di Gesu’.