Posts Tagged ‘Gesu’ Cristo’

Cristo nella vita pre-mortale

lunedì, agosto 11th, 2008

Affermiamo, con l’autorita’ della sacra scrittura che l’essere che fra gli uomini e’ noto come  Gesu’ di Nazaret , e da tutti quelli che riconoscono la sua divinita’ come Gesu’ il Cristo esisteva con il Padre prima della sua nascita nella carne ; e che nello stato preesistente fu scelto e ordinato ad essere l’unico e solo Salvatore e redentore della razza umana. La preordinazione implica e comprende la preesistenza come una condizione particolare; perciò le scritture che parlano di lui, sono sorelle une alle altre; e conseguentemente in questa presentazione non si nasconderà alcuna evidenza che si applichi specificamente alla preesistenza di Cristo. (continua…)

Chi erano i Magi?

lunedì, luglio 21st, 2008

Il resoconto dei Magi, o uomini saggi, e’ una parte ben nota e amata della storia della nascita di Gesu’. Cionondimeno il resoconto di, Matteo dichiara semplicemente che quando nacque Gesu’, “vennero degli uomini saggi dall’est,” senza specificare quanti fossero, chi fossero esattamente, da dove venissero, o se fossero dei re. Il numero tradizionale di tre sorse a causa dell’associazione di un re ad ogni dono dato al bambino Gesu’ (oro, incenso, e mirra). L’ identificazione di questi “Re” come Baldassarre, Melchiorre, e Gaspare non data prima del VI secolo. Lo storico Erodoto usa per la prima volta il termine greco magoi per riferirsi a una casta sacerdotale fra i Medi e i Persiani che era nota per l’interpretazione dei sogni. Piu’ tardi, associato ai preti della religione di Zoroastro, magoi fu usato anche per descrivere vari tipi di indovini orientali e uomini saggi orientali, inclusi gli astronomi babilonesi, noti come caldei. (continua…)

Il potere abilitante dell’Espiazione

lunedì, luglio 21st, 2008

Alla conferenza generale dell’ottobre 1995 della chiesa di Gesu’ Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (a volte nota come  chiesamormone’ ), il Presidente Boyd K. Packer, [apostolo moderno ], disse:

[tranne ] i pochissimi che passano alla perdizione, non c’e’ alcuna abitudine, nessuna dipendenza, nessuna ribellione, nessuna trasgressione, nessuna apostasia, nessuno e’ esentato dalla promessa di un perdono completo. Cioe’ la promessa dell’Espiazione di Cristo . (”The Brilliant Morning of Forgiveness,” Ensign, Nov. 1995, 20). (continua…)

Cos’e’ la seconda venuta?

lunedì, luglio 21st, 2008

 

Gesu’ venne sulla terra come un essere mortale nel meridiano del tempo. Insegno’ il Vangelo, elargi’ la divina autorita’ , organizzo’ la chiesa, e soffri’ e mori’ come un sacrificio espiatorio infinito per i peccati del mondo. Dichiaro’ che sarebbe venuto di nuovo, non sarebbe tornado come il nazareno mite e di basso rango ma come il signore del sabato e il Signore degli eserciti. La Sua Seconda Venuta e’ descritta come “in Gloria” venendo, nella sua vera identita’ comne il Dio di tutta la creazione, il Redentore e Giudice . La Sua Seconda Venuta e’ descritta come sia grande che terribile-grande per coloro che sono stati sinceri e fedeli e percio’ non vedono l’ora che Egli torni , e terribile per coloro che hanno agito contro lo spirito di grazia e che percio’ sperano che non torni La Seconda Venuta in gloria e’ infatti “la fine del mondo,” che significa la fine della mondanita’, la distruzione dei malvagi (Joseph Smith-Matteo 1:4, 31). A questa venuta I malvagi saranno distrutti, i retti si faranno avanti e saranno portati su ad incontrarlo, e la terra trasformata da una orbe celestiale caduta a una sfera terreste, paradisiaca. Noi vivremo e saremo fra nuovi cieli e nuove terre . La Seconda Venuta iniziera’ il regno millenario.

Sperry Symposium Classics, Religious Studies Center, Brigham Young University, 2004, p. 202.

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Perche’ Dio abbandono’ Gesu sulla croce?

domenica, luglio 20th, 2008

Matteo e Marco, gli unici vangeli che registrano dettagliatamente quest’accaduto, notano che Gesu’ si senti’ abbandonato da Dio senza spiegare perche’ (vedere Matteo 26: 46; Marco 15:34).

Piu’ tardi, alcuni commentatori cominciarono a esplorare l’ imponderabile; suggerendo una varietà di spiegazioni sul perche’ Gesu’, innocente e senza colpa, abbia provato una completa separazione dal Padre in questo terribile momento.

Alcuni studiosi e teologi suggeriscono che il Padre non poteva portare testimonianza della morte del suo beneamato figliolo e perciò si distolse al  momento della sofferenza finale di Gesu’.

Altri ipotizzano che il Padre doveva partire, un divino fiat, cosicché  Gesu’ potesse compiere l’espiazione completamente solo.

Infine, alcuni postulano che Gesu’ fu completamente abbandonato da Dio come tutti i peccatori poiche’ Gesu’ soffri’ e mori’ al nostro posto (vedere Galati 3:13; 1 Pietro 2:24).

Perche’ il Padre abbia dimenticato Gesu’ mentre moriva di una terribile morte sulla croce e’ degno di una riflessione profonda. 

Cio’ che si sa chiaramente, a prescindere delle cose a cuMatteo e Marco, gli unici vangeli che registrano dettagliatamente quest’accaduto, notano che Gesu’ si senti’ abbandonato da Dio senza spiegare perche’ (vedere Matteo 26: 46; Marco 15:34).

 Piu’ tardi, alcuni commentatori cominciarono a esplorare l’ imponderabile; suggerendo una varietà di spiegazioni sul perche’ Gesu’, innocente e senza colpa, abbia provato una completa separazione dal Padre in questo terribile momento.

Alcuni studiosi e teologi suggeriscono che il Padre non poteva portare testimonianza della morte del suo beneamato figliolo e perciò si distolse al  momento della sofferenza finale di Gesu’.

Altri ipotizzano che il Padre doveva partire, un divino fiat, cosicché  Gesu’ potesse compiere l’espiazione completamente solo.

Infine, alcuni postulano che Gesu’ fu completamente abbandonato da Dio come tutti i peccatori poiche’ Gesu’ soffri’ e mori’ al nostro posto (vedere Galati 3:13; 1 Pietro 2:24).

Perche’ il Padre abbia dimenticato Gesu’ mentre moriva di una terribile morte sulla croce e’ degno di una riflessione profonda. 

Cio’ che si sa chiaramente, a prescindere delle cose a cui non possiamo trovare pienamente una risposta, e’ che il Padre e’ perfetto in ogni  attributo – e non avrebbe permesso che Gesu’ vivesse questo momento di solitudine se non fosse stato per raggiungere il suo proposito immutato : il bene eterno di  Suo Figlio e di tutti i Suoi figli, incluso ognuno di noi.

 non possiamo trovare pienamente una risposta, e’ che il Padre e’ perfetto in ogni  attributo – e non avrebbe permesso che Gesu’ vivesse questo momento di solitudine se non fosse stato per raggiungere il suo proposito immutato : il bene eterno di  Suo Figlio e di tutti i Suoi figli, incluso ognuno di noi.

 

 

 

Gli ebrei sono responsabili per la morte di Gesu’?

domenica, luglio 20th, 2008

No. Gesu’ fu crocifisso. La crocifissione era una punizione romana , non una punizione ebraica. Inoltre, non ci si dovrebbe dimenticare che  Gesu’ era un ebreo. Sua madre e i Suoi discepoli erano tutti ebrei. Essi, naturalmente, non furono responsabili della morte di Gesu’ .  Tantissimi ebrei che vivevano al di la’ della Galilea e della Giudea non incontrarono mai, o sentirono parlare di Gesu’ . Ovviamente essi non erano responsabili per la condanna a morte di Gesu’, su cui non avevano nessun detto o conoscenza durante la loro vita mortale. La maggior parte degli ebrei del I  secolo erano totalmente ignari della Sua vita e del Suo ministero e, percio’, non ebbero niente a che fare con la Sua morte  e dunque non furono responsabili delle azioni  di pochi individui  (Giuda-che lo consegno’ agli ufficiali perche’ lo arrestassero; i soldati che lo condussero dal sommo sacerdote Ebreo; Caifa-che lo consegno’ al governatore romano; e Pilato, che lo consegno’ allo squadrone di esecuzione romano). Naturalmente, gli ebrei vissuti prima del I secolo e quelli che vissero dopo il I secolo non ebbero niente a che fare con i tragici eventi di quel fatale venerdi’ di tanto tempo fa a Gerusalemme.

In Galilea e Giudea, molti ebrei erano simpatizzanti con il suo messaggio  “i minimi, gli ultimi e i perduti.” I suoi nemici avevano paura delle folle dei giudei che lo ascoltavano  e lo seguivano (Marco 14:1-2). Molti giudei che lo incontrarono pensarono che era un insegnante retto, un guaritore, persino un profeta (Matteo 16:13-14). Gli altri credevano che fosse il servo unto da lungo atteso -il Messia. Anche fra i capi giudei a Gerusalemme, c’erano quelli che credevano che Gesu’ fosse stato mandato da Dio (vedere Giovanni 19:39; cf. Giovanni 3:1).

Dopo la sua morte, molti giudei continuarono ad accettare il messaggio di Gesu’  e divennero ferventi discepoli ( vedere Atti 2:41; 4:4). Alla fine, la chiesa completamente giudaico-cristiana apri’ le sue porte ai gentili  (vedere Atti 10) che si unirono in cosi’ gran numero da diventare la maggioranza verso la fine del I secolo.

Solo molto piu’ tardi, i gentili-cristiani iniziarono a biasimare i giudei come nazione, dimenticando che tutti gli eroi e le eroine dei vangeli che essi ammiravano cosi’ tanto (Simeone, Anna, Maria Maddalena, Giovanni Battista, Marta, e Lazzaro) erano ebrei osservanti che credevano che Gesu’ fosse il messia ebraico. Inoltre queste persone dimenticarono anche che Gesu’ stesso prego’: “Padre, perdona loro; perche’ non sanno quello che fanno ” (Luca 23:34).

Il Nuovo Testamento non assegna responsabilita’  di questo ai Romani, ai Gentili, o agli Ebrei. Esso fornisce la storia di un crudele governatore romano e di un gruppo di ebrei piuttosto piccolo, e collaborazionista, che era a capo del popolo, e che cospiro’ per liberarsi di Gesu’ perche’ era cosi’ popolare fra i giudei che vivevano in Galilea e in Giudea nel I secolo.

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Quali contributi unici su Gesu’ si trovano nel vangelo di Luca?

domenica, luglio 20th, 2008

Quello di Luca e’ il piu’ lungo fra i quattro vangeli e circa meta’ del  materiale in Luca e’ unico fra i vangeli nel fornire informazioni aggiuntive su Gesù.

Il vangelo di Luca e’ la prima meta’ di un’opera in due parti (Luca-Atti). Il vangelo di Gesù informa il lettore di cio’ che Gesù disse e fece, e il libro degli Atti rivela quello che  Gesù fece tramite lo Spirito Santo dopo la sua ascensione – una continua storia che fu composta per essere letta insieme.

Il vangelo di Luca contiene una narrazione estesa della nascita, enfatizzando la storia di Elisabetta e Maria (Luca 1), ed e’ il solo vangelo che riporti la storia di Gesù che va a Gerusalemme all’eta’di dodici anni (Luca  2:41-50). Come Matteo, il vangelo di Luca fornisce una discussione dettagliata delle tentazioni nel deserto (Luca  4:1-13). Inoltre, il vangelo di Luca fornisce piu’ parabole degli altri vangeli, incluse alcune delle piu’ memorabili storie di some of Gesù come il Buon Samaritano e il Figliol prodigo (Luca  10:30-37; 15:11-32).

Come notato sopra, Luca sottolinea anche il ruolo delle donne e fornisce  importanti informazioni su Maria Maddalena, Giovanna, Susanna e molte altre (Luca 8:2-3). L’autore sembra essere interessato a Gesù come guaritore e riporta le sue attività riguardo a cio’ (vedere per esempio, Luca  8:41-56).

Luca evidenzia la settimana finale di Gesù  enfatizzando che Gesù insegnava nel tempio ogni giorno (Luca  19:47). Inoltre, Luca racconta in dettaglio come Gesù preparò i discepoli alla sua partenza .

Infine, il vangelo fornisce una discussione dettagliata di cio’ che accadde il primo giorno della settimana , quando Gesù risorse dai morti (Luca  24).

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I mezzi di fuga

domenica, luglio 20th, 2008

A un uomo che cammina per una strada capita di cadere in un fosso cosi’ profondo e scuro che non riesce a tornare alla superficie e riottenere la sua liberta’. Come puo’ salvarsi dalla sua follia? Non facendo sforzi da parte sua perche’ non c’e’ alcun modo di riemergere dal fosso. 

Chiama aiuto e qualche anima ben disposta sente le sue grida e si affretta a soccorrerlo, abbassando una scala, gli da’ i mezzi di tornare in superficie.

Questa era precisamente la condizione in cui Adamo pose se stesso e la sua posterità, quando prese il frutto proibito.  Essendo tutti insieme nel fosso, nessuno potrebbe tornare in superficie e soccorrere gli altri. Il fosso rappresenta l’essere banditi dalla presenza del Signore e la morte temporale, la dissoluzione del corpo. E fra tutti coloro che sono soggetti alla morte nessuno potrebbe fornire i mezzi di fuga .

Perciò nella sua bonta’ infinita, il Padre ha udito le grida dei suoi figli e ha mandato, il Suo figlio unigenito, che non era soggetto alla morte o al peccato, a fornire i mezzi di scampare. Egli fece questo tramite la sua espiazione infinita e il suo vangelo eterno . . . . Il Salvatore disse, “Io depongo la mia vita per le pecore . . . . io ho il potere di deporla e il potere di prenderla di nuovo. Questo comandamento ho ricevuto dal Padre mio” (Giovanni 10:15, 17-18).

Joseph Fielding Smith,  The Means of Escape, The Gift of the Atonement, Deseret Book, 2002, p.3.

Cosa sono i Vangeli sinottici ?

domenica, luglio 20th, 2008

Fra i quattro vangeli canonici , quelli di Matteo, Marco e Luca sono a volte chiamati  i “vangeli sinottici.” Letteralmente, sinottico significa “con lo stesso occhio” e si riferisce al fatto che questi vangeli condividano lo stesso materiale e siano connessi strettamente l’un l’altro .

Cristo stesso sa quando tornerà?

giovedì, giugno 19th, 2008

La domanda sorge occasionalmente, forse a causa di quel che viene detto nel vangelo di Marco: “Il cielo e la terra passeranno; ma le mie parole non passeranno. Ma quanto a quel giorno e a quell’ora nessun uomo la conosce, no, neppure gli angeli che sono in cielo , neppure il Figlio, ma solo il Padre” (Marco 13:31-32; ). La frase “neppure il Figlio ” non si trova in Matteo o in Luca . Cristo conosce tutto; Egli possiede la pienezza della gloria e potere del Padre (vedere Dottrina & Alleanze 93:16-17).

 Sicuramente sa quando tornerà . Se non  sapeva il giorno esatto o il tempo del Suo ritorno in gloria quando la profezia del monte Oliveto fu pronunciata, in seguito, certamente dopo la Sua Resurrezione e glorificazione è arrivato a conoscerlo. Vale la pena di notare che la traduzione di Joseph Smith di questo versetto ometta la frase disputata.

Sperry Symposium Classici, Brigham Young University, Religious Studies Center, 2004, p. 201.