Posts Tagged ‘Gesu’ Cristo’

Cristo nella vita pre-mortale

lunedì, agosto 11th, 2008

 

Affermiamo, con l’autorita’ della sacra scrittura che l’essere che fra gli uomini e’ noto come  Gesu’ di Nazaret , e da tutti quelli che riconoscono la sua divinita’ come Gesu’ il Cristo esisteva con il Padre prima della sua nascita nella carne ; e che nello stato preesistente fu scelto e ordinato ad essere l’unico e solo Salvatore e redentore della razza umana. La preordinazione implica e comprende la preesistenza come una condizione particolare; perciò le scritture che parlano di lui, sono sorelle une alle altre; e conseguentemente in questa presentazione non si nasconderà alcuna evidenza che si applichi specificamente alla preesistenza di Cristo.

Giovanni il rivelatore vide in visione alcune delle scene che erano state recitate nel mondo degli spiriti prima dell’inizio della storia umana. Testimoniò lo sforzo e la contesa fra lealtà e ribellione, con gli eserciti che difendevano la prima al commando di Michele l’arcangelo, e le forze ribelli capitanate da Satana, che e’ chiamato anche il diavolo, il serpente, e il dragone. Leggiamo: “E ci fu guerra in cielo ; Michele e I suoi angeli combatterono contro il dragone; e combatte’ il dragone e i suoi angeli ” (Apocalisse 12:7; vedere anche i versetti 8 e 9.

In questo sforzo fra spiriti disincarnati le forze erano divise in modo disuguale;  Satana attiro’ sotto il suo stendardo solo una terza parte dei figli di Dio, che sono simbolerggiati come le “stele del cielo”; (Apocalisse 12:4 vedere anche Dottrina e Alleanze 29:36-38; e 76:25-27 la maggioranza combatte’ con Michele, o, almeno si ritiro’ dall’opposizione attiva, compiendo cosi’ lo scopo del loro “primo stato”; mentre gli angeli che si erano schierati dal lato di Satana “non mantennero il loro primo stato”, (Giuda 1:6) e  perciò si resero inesigibili per le gloriose possibilità di una condizione avanzata o “secondo stato” (Perla di Gran Prezzo, Abrahamo 3:26). La vittoria fu con Michele e I suoi angeli ; e Satana o Lucifero, allora un “figlio del mattino”, fu cacciato dai cieli, si’ “fu buttato sulla terra e i suoi angeli furono cacciati con lui ” (Apocalisse 12:9). Il profeta Isaia a cui erano stati rivelati questi accadimenti circa 800 anni prima  del tempo degli scritti di Giovanni , lamenta con ispirato pathos la caduta di uno cosi’ grande; e specifica l’ambizione egoistica come l’occasione : “Come mai sei caduto dal cielo, O Lucifero, figlio dell’aurora ! Come mai sei stato gettato a terra, Tu che atterravi le nazioni! Tu dicevi in cuor tuo , Io saliro’ in cielo, innalzerò il mio trono, al di sopra delle stelle di Dio: mi siederò sul monte dell’assemblea, nella parte estrema del nord: saliro’ sulle parti piu’ alte delle nubi, saro’ simile all’Altissimo! Invece sarai precipitato nello sheol nelle profondità della fossa. ” (Isaia 14:12-15; paragonare Dottrina e Alleanze 29:36-38; e 76:23-27).

Una giustificazione per aver citato queste scritture in connessione alla nostra presente considerazione si troverà nella causa della grande contesa -le condizioni che portarono a questa guerra in cielo. E’ chiaro, dalle parole di  Isaia che Lucifero, gia’ di rango esaltato, cerco’ di espandersi senza riguardo per i diritti, e l’arbitrio degli altri. Il materiale e’ esposto, in parole che nessuno possa equivocare, in un a rivelazione data a Mose’ e ripetuta tramite il primo profeta della presente dispensazione : “Ed io, il Signore Iddio, parlai a Mose’ dicendo: Quel Satana, al quale hai comandato nel nome del mio unigenito e’ lo stesso che fu fin dal principio, ed egli venne dinanzi a me dicendo -Eccomi, manda me, io saro’ tuo figlio e redimerò tutta l’umanità’, affinché non sia perduta una sola anima, e sicuramente lo faro’; perciò dammi il tuo onore. Ma, ecco, il mio Figlio Diletto, e scelto fin dal principio, mi disse -Padre, sia fatta la tua volontà, e sia la tua gloria per sempre. Pertanto per il fatto che Satana si ribello’ contro di  me, e cerco’ di distruggere il libero arbitrio dell’uomo, che io, il Signore Iddio gli avevo dato,, e anche, che gli dessi il mio potere; mediante il potere del mio unigenito, feci si’ che fosse buttato giu’; e divenne Satana, si’, proprio il diavolo, il padre di tutte le menzogne, per ingannare e accecare gli uomini, per condurli prigionieri, alla sua volontà, tutti coloro che non avrebbero voluto dare ascolto alla mia voce ” (Perla di Gran Prezzo, Mose’ 4:1-4; vedere anche Abrahamo 3:27- 28).

James Talmage, Gesu’ il Cristo.

Chi erano i Magi?

lunedì, luglio 21st, 2008

Il resoconto dei Magi, o uomini saggi, e’ una parte ben nota e amata della storia della nascita di Gesu’. Cionondimeno il resoconto di, Matteo dichiara semplicemente che quando nacque Gesu’, “vennero degli uomini saggi dall’est,” senza specificare quanti fossero, chi fossero esattamente, da dove venissero, o se fossero dei re. Il numero tradizionale di tre sorse a causa dell’associazione di un re ad ogni dono dato al bambino Gesu’ (oro, incenso, e mirra). L’ identificazione di questi “Re” come Baldassarre, Melchiorre, e Gaspare non data prima del VI secolo. Lo storico Erodoto usa per la prima volta il termine greco magoi per riferirsi a una casta sacerdotale fra i Medi e i Persiani che era nota per l’interpretazione dei sogni. Piu’ tardi, associato ai preti della religione di Zoroastro, magoi fu usato anche per descrivere vari tipi di indovini orientali e uomini saggi orientali, inclusi gli astronomi babilonesi, noti come caldei.

Nel periodo romano, il termine latino magi incluse una varia tipologia di professionisti, dagli indovini e dai piu’ rispettabili astrologi ai maghi e ai ciarlatani. Sebbene alcuni studiosi abbiano suggerito che i Magi possano essere stati ebrei di Babilonia o da altre parti nella Diaspora occidentale, le prime rappresentazioni artistiche dei Magi li ritraggono in abiti persiani o altri abiti orientali. Alcuni fra i primi scrittori cristiani vedevano i magi come maghi che avevano accettato subito la superiorità’ di Cristo e smesso le loro arti magiche per venire ad adorarlo. Altri li vedevano come i migliori saggi fra i pagani, che erano ispirati dalla loro conoscenza dell’astronomia per riconoscere i segni della nascita di Cristo.

Molti studiosi colgono l’enfasi dell’ambiente ebraico di Matteo come un segno che questo vangelo fu scritto all’inizio per gli ebrei e per i cristiani ebrei. Percio’ se i magi fossero stati gentili, invece che giudei della diaspora orientale , sarebbero stati uniti alle donne della genealogia di Matteo, la donna sirofenicia, e il centurione al piede della croce, come figure che dimostrano l’inclusione di gentili nel messaggio cristiano, nel vangelo di Matteo.

Il potere abilitante dell’Espiazione

lunedì, luglio 21st, 2008

Alla conferenza generale dell’ottobre 1995 della chiesa di Gesu’ Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (a volte nota come  chiesa ‘mormone’ ), il Presidente Boyd K. Packer, [apostolo moderno ], disse:

[tranne ] i pochissimi che passano alla perdizione, non c’e’ alcuna abitudine, nessuna dipendenza, nessuna ribellione, nessuna trasgressione, nessuna apostasia, nessuno e’ esentato dalla promessa di un perdono completo. Cioe’ la promessa dell’Espiazione di Cristo . (”The Brilliant Morning of Forgiveness,” Ensign, Nov. 1995, 20).

Chiaramente l’ Espiazione ha il potere di redimerci dal peccato  e dagli effetti della caduta. Ma  l’ Espiazione ha il potere di abilitarci….Il potere  redentivo dell’ Espiazione che e’ attivato dalla fede in Gesu’ Cristo, ci rende potenti, abili competenti e santi. E’ il potere che compensa quando facciamo del nostro meglio e ancora non riusciamo. E’ potere che magnifica le nostre capacita’ , permettendoci di ottenere al di la’ delle nostre capacita’ naturali. E’ il potere che ci rende capaci a continuare a tentare anche quando vogliamo smettere. E’ il potere tramite il quale noi siamo “rinati” (Giovanni 3:3) e diventiamo perfetti (Giovanni 17:23).

Il nostro obiettivo non e’ solo diventare puri. Il nostro obiettivo e’ diventare come Dio ! Non possiamo farlo da soli. C.S. Lewis disse:

Quando ero piccolo soffrivo spesso di mal di denti e sapevo pero’ che se fossi andatro da mia madre mi avrebbe dato qualcosa che avrebbe fatto svanire il dolore per quella nottge e mi avrebbe permesso di dormire. Ma non andavo da mia madre-almeno non fino a quando, il dolore diventava insostenibile. . . . Non dubitavo che mi avrebbe dato l’ she aspirina; ma sapevo che avrebbe fatto qualcos’altro. Sapevo che mi avrebbe portato il mattino dopo, dal dentista. Non potevo ottenere cio’ che volevo da lei senza ottenere qualcosa di piu’, che non volevo. Volevo un soccorso immediato dal dolore ma non potevo ottenerlo senza andare anche dal dentista.

Il nostro Signore e’ come il dentista. . . . dozzine di persone vanno a Lui per essere curate di qualche peccato particolare di cui si vergognano . . . o che sta ovviamente guastando la vita quotidiana . . . . Bene, Egli curera’, ma non si fermera’ li’. Quello poteva essere tutto  quello che si chiedeva; ma una volta che Lo avete invocato, vi dara’ il pieno trattamento . . . . ‘Non fate errori,’ dice Egli, ‘Se voi me lo permettete, vi rendero’ perfetti . Nel momento che vi mettete nelle mie mani , vi succedera’ questo. Niente di meno o altro, che quello. Voi avete il libero arbitrio e se scegliete, potete spingerMi via . Ma se non mi spingete via, capite che faro’ queste cose . . . . Non mi riposero’, e non lascero’ che vi riposiate voi, fino a quando non siate liberamente perfetti-finche’ mio Padre possa dire senza riserva che e’ compiaciuto con voi, come anche ha detto che era compiaciuto con me’.

E tuttavia-questo e’ l’altro lato ugualmente importante di cio’ – questo Aiutante che a lungo andare , sara’ soddisfatto con nientedimeno che la perfezione assoluta, sara’ deliziato anche dai primi flebili, vacillanti tentativi che farete domani  che affronterete domani per compiere il dovere piu’ semplice.

Come il potere redentore dell’Espiazione, il potere abilitante e’ reso possibile dalla grazia di Dio. Possiamo, tramite i nostri peccati, renderci da noi stessi spiritualmente incapaci, Ma non possiamo, senza il Suo aiuto, diventare abili spiritualmente . Lui e’ la fonte, la “presa di corrente” del potere. Se accettiamo la Sua espiazione e lasciamo che la Sua volonta’ sia inghiottita nella Sua, possiamo “inserirci nella presa” quella fonte di potere e di forza infallibile .

Sperry Symposium Classics, 2006, Brigham Young University & Deseret Book, 169-170.

Cos’e’ la seconda venuta?

lunedì, luglio 21st, 2008

 

Gesu’ venne sulla terra come un essere mortale nel meridiano del tempo. Insegno’ il Vangelo, elargi’ la divina autorita’ , organizzo’ la chiesa, e soffri’ e mori’ come un sacrificio espiatorio infinito per i peccati del mondo. Dichiaro’ che sarebbe venuto di nuovo, non sarebbe tornado come il nazareno mite e di basso rango ma come il signore del sabato e il Signore degli eserciti. La Sua Seconda Venuta e’ descritta come “in Gloria” venendo, nella sua vera identita’ comne il Dio di tutta la creazione, il Redentore e Giudice . La Sua Seconda Venuta e’ descritta come sia grande che terribile-grande per coloro che sono stati sinceri e fedeli e percio’ non vedono l’ora che Egli torni , e terribile per coloro che hanno agito contro lo spirito di grazia e che percio’ sperano che non torni La Seconda Venuta in gloria e’ infatti “la fine del mondo,” che significa la fine della mondanita’, la distruzione dei malvagi (Joseph Smith-Matteo 1:4, 31). A questa venuta I malvagi saranno distrutti, i retti si faranno avanti e saranno portati su ad incontrarlo, e la terra trasformata da una orbe celestiale caduta a una sfera terreste, paradisiaca. Noi vivremo e saremo fra nuovi cieli e nuove terre . La Seconda Venuta iniziera’ il regno millenario.

Sperry Symposium Classics, Religious Studies Center, Brigham Young University, 2004, p. 202.

Perche’ Dio abbandono’ Gesu sulla croce?

domenica, luglio 20th, 2008

Matteo e Marco, gli unici vangeli che registrano dettagliatamente quest’accaduto, notano che Gesu’ si senti’ abbandonato da Dio senza spiegare perche’ (vedere Matteo 26: 46; Marco 15:34).

Piu’ tardi, alcuni commentatori cominciarono a esplorare l’ imponderabile; suggerendo una varietà di spiegazioni sul perche’ Gesu’, innocente e senza colpa, abbia provato una completa separazione dal Padre in questo terribile momento.

Alcuni studiosi e teologi suggeriscono che il Padre non poteva portare testimonianza della morte del suo beneamato figliolo e perciò si distolse al  momento della sofferenza finale di Gesu’.

Altri ipotizzano che il Padre doveva partire, un divino fiat, cosicché  Gesu’ potesse compiere l’espiazione completamente solo.

Infine, alcuni postulano che Gesu’ fu completamente abbandonato da Dio come tutti i peccatori poiche’ Gesu’ soffri’ e mori’ al nostro posto (vedere Galati 3:13; 1 Pietro 2:24).

Perche’ il Padre abbia dimenticato Gesu’ mentre moriva di una terribile morte sulla croce e’ degno di una riflessione profonda. 

Cio’ che si sa chiaramente, a prescindere delle cose a cuMatteo e Marco, gli unici vangeli che registrano dettagliatamente quest’accaduto, notano che Gesu’ si senti’ abbandonato da Dio senza spiegare perche’ (vedere Matteo 26: 46; Marco 15:34).

 Piu’ tardi, alcuni commentatori cominciarono a esplorare l’ imponderabile; suggerendo una varietà di spiegazioni sul perche’ Gesu’, innocente e senza colpa, abbia provato una completa separazione dal Padre in questo terribile momento.

Alcuni studiosi e teologi suggeriscono che il Padre non poteva portare testimonianza della morte del suo beneamato figliolo e perciò si distolse al  momento della sofferenza finale di Gesu’.

Altri ipotizzano che il Padre doveva partire, un divino fiat, cosicché  Gesu’ potesse compiere l’espiazione completamente solo.

Infine, alcuni postulano che Gesu’ fu completamente abbandonato da Dio come tutti i peccatori poiche’ Gesu’ soffri’ e mori’ al nostro posto (vedere Galati 3:13; 1 Pietro 2:24).

Perche’ il Padre abbia dimenticato Gesu’ mentre moriva di una terribile morte sulla croce e’ degno di una riflessione profonda. 

Cio’ che si sa chiaramente, a prescindere delle cose a cui non possiamo trovare pienamente una risposta, e’ che il Padre e’ perfetto in ogni  attributo – e non avrebbe permesso che Gesu’ vivesse questo momento di solitudine se non fosse stato per raggiungere il suo proposito immutato : il bene eterno di  Suo Figlio e di tutti i Suoi figli, incluso ognuno di noi.

 non possiamo trovare pienamente una risposta, e’ che il Padre e’ perfetto in ogni  attributo – e non avrebbe permesso che Gesu’ vivesse questo momento di solitudine se non fosse stato per raggiungere il suo proposito immutato : il bene eterno di  Suo Figlio e di tutti i Suoi figli, incluso ognuno di noi.

 

 

 

Gli ebrei sono responsabili per la morte di Gesu’?

domenica, luglio 20th, 2008

No. Gesu’ fu crocifisso. La crocifissione era una punizione romana , non una punizione ebraica. Inoltre, non ci si dovrebbe dimenticare che  Gesu’ era un ebreo. Sua madre e i Suoi discepoli erano tutti ebrei. Essi, naturalmente, non furono responsabili della morte di Gesu’ .  Tantissimi ebrei che vivevano al di la’ della Galilea e della Giudea non incontrarono mai, o sentirono parlare di Gesu’ . Ovviamente essi non erano responsabili per la condanna a morte di Gesu’, su cui non avevano nessun detto o conoscenza durante la loro vita mortale. La maggior parte degli ebrei del I  secolo erano totalmente ignari della Sua vita e del Suo ministero e, percio’, non ebbero niente a che fare con la Sua morte  e dunque non furono responsabili delle azioni  di pochi individui  (Giuda-che lo consegno’ agli ufficiali perche’ lo arrestassero; i soldati che lo condussero dal sommo sacerdote Ebreo; Caifa-che lo consegno’ al governatore romano; e Pilato, che lo consegno’ allo squadrone di esecuzione romano). Naturalmente, gli ebrei vissuti prima del I secolo e quelli che vissero dopo il I secolo non ebbero niente a che fare con i tragici eventi di quel fatale venerdi’ di tanto tempo fa a Gerusalemme.

In Galilea e Giudea, molti ebrei erano simpatizzanti con il suo messaggio  “i minimi, gli ultimi e i perduti.” I suoi nemici avevano paura delle folle dei giudei che lo ascoltavano  e lo seguivano (Marco 14:1-2). Molti giudei che lo incontrarono pensarono che era un insegnante retto, un guaritore, persino un profeta (Matteo 16:13-14). Gli altri credevano che fosse il servo unto da lungo atteso -il Messia. Anche fra i capi giudei a Gerusalemme, c’erano quelli che credevano che Gesu’ fosse stato mandato da Dio (vedere Giovanni 19:39; cf. Giovanni 3:1).

Dopo la sua morte, molti giudei continuarono ad accettare il messaggio di Gesu’  e divennero ferventi discepoli ( vedere Atti 2:41; 4:4). Alla fine, la chiesa completamente giudaico-cristiana apri’ le sue porte ai gentili  (vedere Atti 10) che si unirono in cosi’ gran numero da diventare la maggioranza verso la fine del I secolo.

Solo molto piu’ tardi, i gentili-cristiani iniziarono a biasimare i giudei come nazione, dimenticando che tutti gli eroi e le eroine dei vangeli che essi ammiravano cosi’ tanto (Simeone, Anna, Maria Maddalena, Giovanni Battista, Marta, e Lazzaro) erano ebrei osservanti che credevano che Gesu’ fosse il messia ebraico. Inoltre queste persone dimenticarono anche che Gesu’ stesso prego’: “Padre, perdona loro; perche’ non sanno quello che fanno ” (Luca 23:34).

Il Nuovo Testamento non assegna responsabilita’  di questo ai Romani, ai Gentili, o agli Ebrei. Esso fornisce la storia di un crudele governatore romano e di un gruppo di ebrei piuttosto piccolo, e collaborazionista, che era a capo del popolo, e che cospiro’ per liberarsi di Gesu’ perche’ era cosi’ popolare fra i giudei che vivevano in Galilea e in Giudea nel I secolo.

Quali contributi unici su Gesu’ si trovano nel vangelo di Luca?

domenica, luglio 20th, 2008

Quello di Luca e’ il piu’ lungo fra i quattro vangeli e circa meta’ del  materiale in Luca e’ unico fra i vangeli nel fornire informazioni aggiuntive su Gesù.

Il vangelo di Luca e’ la prima meta’ di un’opera in due parti (Luca-Atti). Il vangelo di Gesù informa il lettore di cio’ che Gesù disse e fece, e il libro degli Atti rivela quello che  Gesù fece tramite lo Spirito Santo dopo la sua ascensione – una continua storia che fu composta per essere letta insieme.

Il vangelo di Luca contiene una narrazione estesa della nascita, enfatizzando la storia di Elisabetta e Maria (Luca 1), ed e’ il solo vangelo che riporti la storia di Gesù che va a Gerusalemme all’eta’di dodici anni (Luca  2:41-50). Come Matteo, il vangelo di Luca fornisce una discussione dettagliata delle tentazioni nel deserto (Luca  4:1-13). Inoltre, il vangelo di Luca fornisce piu’ parabole degli altri vangeli, incluse alcune delle piu’ memorabili storie di some of Gesù come il Buon Samaritano e il Figliol prodigo (Luca  10:30-37; 15:11-32).

Come notato sopra, Luca sottolinea anche il ruolo delle donne e fornisce  importanti informazioni su Maria Maddalena, Giovanna, Susanna e molte altre (Luca 8:2-3). L’autore sembra essere interessato a Gesù come guaritore e riporta le sue attività riguardo a cio’ (vedere per esempio, Luca  8:41-56).

Luca evidenzia la settimana finale di Gesù  enfatizzando che Gesù insegnava nel tempio ogni giorno (Luca  19:47). Inoltre, Luca racconta in dettaglio come Gesù preparò i discepoli alla sua partenza .

Infine, il vangelo fornisce una discussione dettagliata di cio’ che accadde il primo giorno della settimana , quando Gesù risorse dai morti (Luca  24).

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I mezzi di fuga

domenica, luglio 20th, 2008

A un uomo che cammina per una strada capita di cadere in un fosso cosi’ profondo e scuro che non riesce a tornare alla superficie e riottenere la sua liberta’. Come puo’ salvarsi dalla sua follia? Non facendo sforzi da parte sua perche’ non c’e’ alcun modo di riemergere dal fosso. 

Chiama aiuto e qualche anima ben disposta sente le sue grida e si affretta a soccorrerlo, abbassando una scala, gli da’ i mezzi di tornare in superficie.

Questa era precisamente la condizione in cui Adamo pose se stesso e la sua posterità, quando prese il frutto proibito.  Essendo tutti insieme nel fosso, nessuno potrebbe tornare in superficie e soccorrere gli altri. Il fosso rappresenta l’essere banditi dalla presenza del Signore e la morte temporale, la dissoluzione del corpo. E fra tutti coloro che sono soggetti alla morte nessuno potrebbe fornire i mezzi di fuga .

Perciò nella sua bonta’ infinita, il Padre ha udito le grida dei suoi figli e ha mandato, il Suo figlio unigenito, che non era soggetto alla morte o al peccato, a fornire i mezzi di scampare. Egli fece questo tramite la sua espiazione infinita e il suo vangelo eterno . . . . Il Salvatore disse, “Io depongo la mia vita per le pecore . . . . io ho il potere di deporla e il potere di prenderla di nuovo. Questo comandamento ho ricevuto dal Padre mio” (Giovanni 10:15, 17-18).

Joseph Fielding Smith,  The Means of Escape, The Gift of the Atonement, Deseret Book, 2002, p.3.

Cosa sono i Vangeli sinottici ?

domenica, luglio 20th, 2008

Fra i quattro vangeli canonici , quelli di Matteo, Marco e Luca sono a volte chiamati  i “vangeli sinottici.” Letteralmente, sinottico significa “con lo stesso occhio” e si riferisce al fatto che questi vangeli condividano lo stesso materiale e siano connessi strettamente l’un l’altro .