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Trovare il Messia, oggi

lunedì, agosto 11th, 2008

 

Ora . . . cosa trovano gli uomini e le donne quando tentano di scoprire il vero Messia? ?  Trovare il Messia è la scoperta più grande di tutte.  Se dovessimo discutere la cosa più importante su Gesu’ il Messia, cosa sarebbe? Se oggi dovessimo tornare a casa dalle nostre famiglie e dire: “Abbiamo trovato il Messia!”.

 Cosa diremmo di Lui?  Qual è la cosa più importante su di Lui che potremmo dire ad un’ altra persona? Sarebbe la sua altezza, o peso, o il colore dei capelli, lo stile dei suoi abiti, il tono della sua voce? Ogni cosa su Gesu’ e’ importante ogni vero dettaglio o concetto sarebbe degno di essere soppesato  e conosciuto, ma quale sarebbe la cosa sola e più importante da scoprire su di Lui? Potrei rispondere a quello con la mia opinione, ma cogliamo un indizio da cio’ che le scritture dicono di Lui.

Penso che esso possa essere riassunto  in Giovanni 3:16, “Perché Dio ha così amato il mondo, che ha dato il Suo unigenito figlio, affinché chiunque creda in Lui non perisca ma abbia vita eterna”.

Mentre quello è il concetto centrale esso richiede un considerevole ammontare di  studio per sapere cosa significa quel solo versetto. Vi dirò cosa ho scoperto sul Messia che ho imparato dalle scritture e dai bisbigli dello Spirito Santo. Il messaggio piu’ grande su Gesu’ Cristo  è che ha vinto la morte -sia spirituale che fisica . Egli è letteralmente la luce e la vita del mondo? (Dottrina e Alleanze10:70).

Nelle scritture seguenti ci viene data una chiara discussione del ruolo redentivo del Salvatore :

Da Paolo: “Perché come tutti muoiono in Adamo, così in Cristo saranno resi vivi” (1 Corinzi 15:22).

Da Giacobbe, [profeta dell' antica America]:

Perche’ e’ necessario che il grande creatore acconsenta di assoggettarsi all’uomo nella carne e di morire per tutti gli uomini, affinché tutti gli uomini possano divenire a lui soggetti.

Poiche’ come la morte e’ venuta a tutti gli uomini, per adempiere il piano misericordioso del grande creatore, e’ necessario che vi sia un potere di resurrezione, e la resurrezione e’ necessario che venga all’uomo a causa della Caduta, e la Caduta venne a causa della trasgressione; e poiche’ l’uomo divenne decaduto essi furono recisi dalla presenza del Signore.

Pertanto e’ necessario che vi sia un’espiazione infinita,- e se non fosse un’espiazione infinita questa corruzione non potrebbe rivestirsi di incorruttibilità. Pertanto, il primo giudizio che cadde sull’uomo avrebbe dovuto necessariamente restare per un tempo infinito. E se cosi’ fosse, questa carne avrebbe dovuto giacere per marcire  e decomporsi nella madre terra, per non risorgere mai piu’.

Oh, la saggezza di Dio, la sua misericordia e la sua grazia! Poiche’ ecco, se la carne non risuscitasse più’ il nostro spirito dovrebbe divenire soggetto a quell’angelo che cadde dalla presenza dell’Eterno Iddio, e divenne il diavolo, per non risorgere mai piu’.  E il nostro spirito avrebbe dovuto divenire come lui, e noi divenire diavoli, angeli di un diavolo, per essere esclusi dalla presenza del nostro Dio, e per rimanere con il padre delle menzogne, nell’infelicità’ come lui stesso (2 Nefi 9:5-9) .

Comprendiamo che Gesù pago’ con il Suo sangue perché la misericordia soddisfacesse la giustizia ? Nessun altra persona, nessun essere umano, avrebbe potuto redimerci ; la redenzione avrebbe potuto essere compiuta solo da un Dio, come spiegato dal profeta Amulek [profeta dell'antica America]:

Ecco, io vi dico che so veramente che Cristo verrà fra i figliuoli degli uomini , per prendere su di se le trasgressioni del suo popolo, e che egli espierà per i peccati del mondo; poiche’ il Signore Iddio lo ha detto.

Poiche’ e’ opportuno che sia fatta un’espiazione; poiche’ secondo il grande piano dell’Eterno Iddio, dev’essere fatta un’espiazione altrimenti tutta l’umanità’ dovrà inevitabilmente perire; sì, tutti sono induriti, sì tutti sono decaduti e perduti  e devono perire a meno che non avvenga tramite l’espiazione che e’ opportuno sia fatta.

Poiche’ e’ opportuno che sia fatta un’espiazione; poiche’ secondo il grande piano dell’eterno Iddio  dev’essere fatta un’espiazione , altrimenti tutta l’umanità’ dovrà inevitabilmente perire; sì, tutti sono induriti; sì, tutti sono decaduti e perduti e devono perire, a meno che non avvenga tramite l’espiazione che e’ opportuno sia fatta.

Poiche’ e’ opportuno che vi sia un grande e ultimo sacrificio; sì, non un sacrificio di uomini, ne’ di bestie, ne’ di alcuna sorta di volatili; poiche’non sara’ un sacrificio umano; ma dev’essere un sacrificio infinito ed eterno .

Ora non v’e’ alcun uomo che possa sacrificare il proprio sangue per espiare i peccati di un altro.

Perciò non vi puo’ essere nulla di meno di un’espiazione infinita che possa bastare peri peccati del mondo.

Perciò, e’ necessario che ci sia un grande e ultimo sacrificio.

E quel grande e ultimo sacrificio sarà quello del Figlio di Dio, si, infinito ed eterno (Alma 34:8-14).

Cosa significa questo per noi? Significa che la nostra associazione con il Messia non e’ opzionale o casuale. E’critico.

A causa della caduta di Adamo tutta l’umanità’ ha sofferto due morti -una alienazione spirituale da Dio e una morte fisica. Noi tutti abbiamo sofferto la prima, l’alienazione.  Noi soffriremo ancora, con nessuna eccezione, la morte fisica. Noi siamo cosi’ dominati dalla morte a causa della caduta di Adamo. E’ assolutamente necessario che capiamo che Gesu’ per essere il Messia, doveva essere divino, che Egli doveva essere il figlio letterale, biologico Figlio di Dio, e cosi’ non era dominato dalla morte e dal peccato com’e’ il resto dell’umanità’.  Se non fosse stato l’Unigenito, non avrebbe potuto o non sarebbe stato degno di pagare il debito della Caduta di Adamo e dei nostri peccati individuali. L’espiazione infinita ha richiesto la vita e la morte e il sacrificio di un Dio, non un uomo.

Il piano di salvezza e’ egualmente regale. Adamo era una persona vivente nel tempo e nello spazio. La caduta e’ cosi’ reale che, se conoscessimo i dettagli, potremmo porre su un calendario il tempo quando egli cadde. Inoltre, se conoscessimo i dettagli, potremmo segnare su una mappa il luogo in cui mangio’ il frutto proibito.

Proprio allo stesso modo, l’espiazione di Gesù Cristo e’ cosi’ vitale e cosi’ necessaria nel tempo e nello spazio, che se noi avessimo i fatti, potremmo porre su un calendario la data della sua nascita, la data della sua sofferenza nel giardino del  Getsemani, la data della sua morte, e la data della sua  Resurrezione.  Allo stesso modo possiamo segnare su una mappa  il luogo della sua nascita, sofferenza, morte, e resurrezione. Questi sono eventi nel tempo e nella geografia. Questo e’ il Messia che ho trovato, e credo che questo sia il piu’ grande messaggio del mondo. Il messaggio di Giovanni 3:16 nella sua forma espansa.

Quando quel mattino verra’ in cui ognuno di noi stara’ in perfezione di corpo e di spirito risorto, purificato, e con la vita eterna alla presenza di Dio, allora conosceremo con pieno significato cio’ che percepiamo solo in parte oggi quando diciamo :”Ho trovato il Messia!”

Robert J. Matthews, Spery Symposium Classics, The New Testament, Deseret Book Company & Brigham Young University, 2006, p. 133-36.

Nuove creature in Cristo

lunedì, luglio 21st, 2008

Paolo insegno’ che venire a Cristo e’ entrare in un nuovo regno di esistenza , un regno spirituale . E’ dimenticare la morte e venire alla vita, mettere da parte il male e l’oscurita’  e imparare a camminare in rettitudine e luce. “Ignorate voi,” Chiese Paolo ai Romani, “che tutti noi che siamo stati battezzati in Cristo Gesu’ siamo stati tutti battezzati nella sua morte? Noi dunque siamo stati sepolti con Lui per mezzo del battesimo nella morte:  affinche’ come Cristo e’ risuscitato dai morti per la gloria del Padre, cosi’ anche noi camminiamo in novita’ di vita. Poiche’ se siamo stati uniti a Cristo  in una morte simile alla sua, saremo anche partecipi della sua resurrezione. Sapendo questo che il nostro vecchio uomo e’ stato crocifisso con lui, perche’ il corpo del peccato  possa essere annullato, affinché; noi non serviamo piu’ al peccato. ” (Romani 6:3-6).

La nuova vita in Cristo comporta una nuova energia , un nuovo dinamismo, una nuova fonte di forza e potere. Quel potere e’ Cristo. Cosi’ spesso le persone agiscono fanno il bene, e svolgono il loro dovere ma trovano poca soddisfazione a farlo. Uno scrittore cristiano disse :

Ci sono poche cose noiose come essere religiosi, Ma non c’e’ nulla di piu’ eccitante che essere cristiani!

La maggior parte delle persone non ha mai scoperto la differenza fra l’uno e l’ altra, cosi’ che ci sono quelli che tentano sinceramente di vivere una vita che non hanno, sostituendo la religione con Dio, la cristanita’ con Cristo, e i loro nobili sforzi, l’energia, la gioia, e il potere dello Spirito Santo. In assenza di realta’, possono solo aggrapparsi al rituale, difendendo ostinatamente l’ultimo in assenza del primo, e a volte restando senza niente!

Sono lampade senza olio, macchine senza benzina, e penne senza inchiostro, perplessi dalla  loro stessa impotenza in assenza di tutto cio’ che  solo puo’ rendere l’uomo funzionale ; perche’ l’uomo e’ stato fatto da Dio in modo che  la presenza del creatore dentro la creatura e’ indispensabile alla Sua umanita’. Cristo diede se stesso per noi, perche’ noi dessimo se stesso a noi! La sua presenza ha rimesso Dio dentro l’uomo ! Lui venne affinche’ noi possiamo avere vita- la vita di Dio!

Ci sono quelli che hanno una vita che non vivono mai . Sono venuti a Cristo e lo hanno ringraziato solo per quel che ha fatto, ma non vivono nel potere di chi e’ Lui.  Fra il Gesu’ che “era” e  il Gesu’ che “sara’ vivono in un vuoto spirituale, tentando con pochissimo zelo di vivere per Cristo una vita che solo Lui puo’ vivere in e tramite Loro (W. Ian Thomas,  Classic Christianity, 1989, foreward.)

I discepoli di Gesu’ devono sforzarsi di fare cio’ che e’ giusto. Dovrebbero fare il loro dovere nella chiesa e nella casa, anche se non lo prendono troppo sul serio. Non possono limitarsi a lasciare agli altri il lavoro del Regno perche’ non sono stati cambiati  e rinati. Ma cio’ non vuol dire che devono sempre rimanere cosi. Ognuno di noi puo’ cambiare; noi possiamo cambiare’, noi dovremmo cambiare;  ed e’ il Signore che ci cambiera’. Venire a Cristo implica piu’ che essere purificati , per quanto questo sia importante. Significa essere riempiti . Spesso parliamo dell’importanza di essere purificati, o santificati. E’ di avere lo Spirito Santo, che non solo e’ un rivelatore ma un santificatore , rimuovera’ la sozzura e l’impurita’ dalla nostra vita . Ci riferiamo a questo processo come al battesimo di fuoco. Essere purificati e’ essenziale , ma fermarsi a quel punto e’ essere privati di  grandi benedizioni . Paolo presenta l’ idea di (in un certo senso) inchiodare noi stessi alla croce di Cristo-inchiodare il nostro vecchio io, l’uomo vecchio del peccato . Egli scrisse: “Sono corcifisso con Cristo : e non sono piu’ io che vivo ma e’ Cristo che vive in me : e quella vita che ora vivo nella carne, la vivo nella fede del Figlio di Dio che mi ha amato e ha dato se stesso per me ” (Galati 2:20).

Questa e’ una nuova vita in Cristo .

 

Quali sono i piu’ antichi resoconti della crocifissione di Gesu’?

domenica, luglio 20th, 2008

Se i libri del  Nuovo Testamento fossero stampati nell’ordine in cui vennero scritti originariamente, le lettere di Paolo apparirebbero per prime. Le sue lettere piu’ antiche-1-2 Tessalonicesi, Galati, 1-2 Corinzi, e Romani-furono scritte fra il 49 e il 57 d.C. (forse le lettere ai  Galati persino prima), prima che fossero stati scritti i vangeli di  Matteo, Luca, e Giovanni e quasi contemporaneamente al vangelo di  Marco. Percio’, i resoconti scritti  delle ultime ore di Gesu’ sulla terra -l’ultima cena il giovedi’ sera, la crocifissione fatale il venerdi’, e la resurrezione gloriosa la prima domenica di Pasqua si trovano nelle lettere di Paolo.

I riferimenti piu’ antichi, espliciti a questi eventi si trovano nella prima lettera di Paolo ai Corinzi, scritti verso il  57 d.C.. Paolo noto’, “Io ho ricevuta dal Signore cio’ che vi ho anche trasmesso, che il Signore Gesu’ nella notte in cui fu tradito prese del pane: e dopo aver reso grazie lo spezzo’, e disse: Prendete, mangiate; questo e’ il mio corpo che e’ spezzato per voi: fate questo in memoria di me”. Parimenti, dopo aver cenato prese anche il calice, dicendo:” Questo calice e’ il nuovo patto nel mio sangue : fate questo ogni volta che ne bevete, in memoria di me”. Poiche’ ogni volta che mangiate, di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore, finché Egli venga ” (1 Corinzi 11:23-26). E non e’ tutto. Piu’ tardi nella stessa lettera, Paolo scrisse ai suoi lettori , “Vi ho prima di tutto trasmesso cio’ che ho anch’io ricevuto, e cioe’ che Cristo e’ morto per i nostri peccati secondo le Scritture; e che fu sepolto, e che sorse di nuovo il terzo giorno secondo le Scritture” (1 Corinzi 15:3-4).

Questo triplice aspetto della missione di Gesu’ che egli mori’, fu sepolto e risorse e’ riecheggiata , in molte delle altre lettere di Paolo. Questi altri riferimenti rappresentano spesso solo allusioni e riferimenti impliciti agli eventi scritti in dettaglio nella narrativa del vangelo narrativo. Comunque,  il resoconto di Paolo fornisce un’evidenza scritta che dimostra che un resoconto orale della vita di Gesu’ circolava in tutto il bacino del Mediterraneo prima che i vangeli fossero scritti.