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Il potere redentivo dell’Espiazione

lunedì, luglio 21st, 2008

La caduta di Adamo porto’ nel mondo sia la morte fisica, che e’ la separazione dello spirito dal corpo (Giacomo 2:26) , che quella spirituale, separazione da Dio o alienazione dalle cose di Dio (Alma 12:32). L’espiazione di Cristo redime, o riscatta, noi dagli effetti della caduta. “La redenzione,” insegno’ Bruce R. McConkie , e’ di due tipi: condizionata e incondizionata” (Mormon Doctrine, 2d ed., Bookcraft, 1966, 623.) (continua…)

Perche’ Cristo ha sofferto nel Getsemani ?

domenica, luglio 20th, 2008

Di tutte le domande che meditiamo in merito al Getsemani, perche’ il Salvatore abbia sofferto la’, e’ forse quella che  lasciato perplessi studiosi e membri della chiesa.

Gli scrittori dei vangeli ci dicono quello che successe in quel luogo importante, ma non  ne spiegano chiaramente il perche’.

In uno sforzo di rispondere alla domanda, alcuni suggeriscono che Cristo abbia sofferto perche’ aveva riconosciuto l’ingratitudine degli uomini che non avrebbero accettato l’Espiazione che avrebbe fatto per loro sulla croce, o perche’ ci amava cosi’ tanto e tuttavia sapeva cio’ che avremmo commesso o dovuto fronteggiare in futuro, cose come peccati, tradimenti, rinnegamenti, e persecuzioni; altri ipotizzano che forse  Cristo soffriva perche’ capiva che doveva sottomettere la sua natura divina e restare obbediente sino alla morte, divenendo percio’ il “servitore sofferente” poiche’ gli sarebbe stato richiesto di abbandonare tutte le cose buone che potevano riempire la sua vita.

 Alcuni raccomandano di capire Cristo sofferente in un contesto escatologico, e vedono che cio’ che Cristo sopporto’ e prego’ di poter evitare, cioe’ la sofferenza e la lotta, sono le cose che precedono la venuta del regno.

Tuttavia altri suggeriscono che la sua sofferenza venne dal suo desiderio di trovare un altro modo di essere il Messia, un modo diverso da come il Padre aveva stabilito. Di solito alcuni concludono che la pena e la sofferenza di  Cristo sono venute a causa del timore di cio’ che sapeva che lo aspettava, la sua morte sulla croce e la sofferenza e l’umiliazione che avrebbe dovuto sopportare prima di essa.

I santi degli ultimi giorni capiscono che non era solo la paura della morte futura, del tradimento, dell’essere rinnegato, o lo sforzo che fece chiedere al  Salvatore se  potesse “non bere la coppa amara e mi ritraessi”, ma piuttosto qualcosa di immediato  e di un significato molto piu’ grande (Dottrina e Alleanze 19:18). Come il Salvatore rivelo’ tramite Joseph Smith, “Io, Dio, ho sofferto queste cose per tutti,  affinché non soffrano se si pentiranno; e queste sofferenze fecero si’ che io stesso Iddio, il piu’ grande di tutti tremassi per il dolore e sanguinassi da ogni poro, e soffrissi sia nello spirito che nel corpo -e desiderassi di non bere la coppa amara e mi ritraessi – Nondimeno, gloria sia al Padre bevvi e portai a termine  i miei preparativi per i figlioli degli uomini” (Dottrina e Alleanze  19:16-19).

Re Beniamino, [un profeta nell'antica America], insegno’ al suo popolo la stessa verita’ : “Egli soffrira’ le tentazioni  e i dolori del corpo, la fame, la sete, e la fatica,  anche di piu’ di quanto l’uomo possa sopportare, a meno che ne muoia; poiche’ ecco, il sangue gli uscira’ da ogni poro, cosi’ grande sara’ la sua angoscia per la malvagità e le abominazioni del suo popolo” (Mosia 3:7). 

Il Salvatore risorto porto’ una simile testimonianza ai discendenti di  Lehi raccolti al tempio di  Bountiful: “Io sono la luce e la vita del mondo ;  ed ho bevuto da quella coppa amara che il Padre mi ha dato, ed ho glorificato il Padre prendendo su di me i peccati del mondo, ed in questo ho accettato la volontà del Padre in tutte le cose , fin dal principio” (3 Nefi 11:11). Giacobbe aggiunse la sua testimonianza di questa verita’: “Egli verra’ nel mondo per poter salvare tutti gli uomini se daranno ascolto alla sua voce; poiche’ ecco, egli soffre le pene di tutti gli uomini, si’, le pene di ogni creatura vivente, siano uomini , donne e bambini, che appartengono alla famiglia di Adamo ” (2 Nefi 9:21).

Cosi’ noi comprendiamo che la causa primaria della sofferenza del Salvatore eravamo noi poiche’ egli prese su se stesso tutto il dolore, la sofferenza, e il peso, la paura, e l’angoscia dei nostri peccati e perciò opero’ l’Espiazione grande e infinita .

Mentre molta della sua angoscia sarebbe venuta  tramite l’umiliazione, la tortura, e la crocifissione che Egli avrebbe sopportato dopo essere stato tradito e arrestato, noi comprendiamo che la maggior parte della sulla sofferenza espiatoria avvenne nel  Getsemani.

 

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