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Cosa sono i Vangeli sinottici ?

domenica, luglio 20th, 2008

Fra i quattro vangeli canonici , quelli di Matteo, Marco e Luca sono a volte chiamati  i “vangeli sinottici.” Letteralmente, sinottico significa “con lo stesso occhio” e si riferisce al fatto che questi vangeli condividano lo stesso materiale e siano connessi strettamente l’un l’altro .

Quando furono scritti i vangeli sinottici?

sabato, luglio 19th, 2008

Il moderno studioso del Nuovo Testamento e’ messo davanti ad una grande varietà di possibilità di datazione dei vari libri del Nuovo Testamento. Le date fornite dagli studiosi appaiono nei libri di testo e dizionari come se fossero basate su una concreta informazione storica; comunque, la maggior parte dei lettori del Nuovo Testamento sarebbe sorpresa di imparare quanto poco si conosca veramente su quando sono stati scritti i libri del Nuovo Testamento.

La datazione di ogni testo dall’antichità’ dovrebbe partire da un’evidenza letteraria, con preferenza dei fattori storici come il luogo in cui il manoscritto e’ stato ritrovato, il tempo necessario perche’ un testo sia arrivato sino a quel luogo, e il numero di manoscritti ritrovati. Sorprendentemente, uno dei testi  a cui tipicamente e’ stata assegnata la datazione piu’ tarda nel Nuovo Testamento, il vangelo di Giovanni, e’ il primo libro attestato fisicamente. Il frammento piu’ antico del Vangelo di Giovanni  puo’ essere datato 125 A.D. 125 e fu trovato in Egitto, indicando che il testo originale dev’essere stato scritto prima di quella data. Perciò, possiamo concludere che il vangelo di Giovanni dev’essere stato scritto fra la resurrezione di Gesu’ verso il 30 A.D. e il . 125 d.C ; per tutti gli altri libri del Nuovo Testamento questo lasso di tempo e’ considerevolmente maggiore.

Siccome non esiste una precisa evidenza storica che  daterebbe i libri del Nuovo Testamento, gli studiosi si volgono, per la datazione, principalmente a considerazioni letterarie. Se, per esempio, uno scrittore di una chiesa antica ha fatto una citazione da un libro del Nuovo Testamento e se quell’autore ha una datazione precisa, allora potrebbe essere assegnata una datazione comparativa al testo che lui ha citato. Le citazioni piu’ antiche  dal Nuovo Testamento vengono da un’epistola scritta da Clemente di Roma (1 Clemente) che cita da Matteo, Marco, Luca, e molte epistole  Paoline , inclusa Ebrei . Questa lettera puo’ essere datata molto accuratamente all’anno. 95-96 d.C.. Perciò, per molti libri  del Nuovo Testamento, possiamo arguire che siano stati composti prima dell’ultima decade del I secolo e abbiano circolato verso occidente, sino a Roma.

Anche le citazioni interne, quelle di un autore del Nuovo Testamento forniscono importanti indizi. Matteo e Luca citano il vangelo di Marco (Marco12:1-12 fu citato e alterato per riflettere la morte di Gesu’ fuori dalle mura in Matteo 21:33-39 e Luca 20:9-15), e 2 Pietro cita l’epistola di Giuda (parti di Giuda 1:6-13 sono citate in 2 Pietro 2:1-22). Questa informazione puo’ allora essere usata per datare comparativamente i vangeli e le epistole ; Marco deve precedere Matteo e Luca, e Giuda dev’essere stato scritto prima di Pietro.

Una seconda considerazione interna e’ se il testo fa alcun riferimento a un evento storico , persona, o gruppo. Per esempio, Atti pone Paolo a Corinto quando Gallio (A.D. 51-52) era governatore (Atti 18:12), 1 Giovanni fa riferimento a una eresia databile chiamata docetismo (circa. 90 d.C), e Luca pone la nascita di Gesu’ al tempo del censimento di  Quirino “Cireneo” (Luca 2:2).  Datare un evento nel testo fornisce  una data dopo che il testo dev’essere stato composto, tipicamente menzionato dagli studiosi come il terminus ante quam-il punto prima di cui un testo dev’essere stato scritto e il terminus post quam-il punto dopo il quale un testo dev’essere stato scritto. Percio’, alcuni studiosi concludono che 1 Giovanni dev’essere  datato  dopo il 90 d.C.  a causa di un riferimento storico interno .

 

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Qual e’ la relazione tra i vangeli sinottici e Giovanni?

sabato, luglio 19th, 2008

Sebbene i vangeli sinottici contengano molto materiale comune e frequentemente “hanno lo stesso punto di vista” ,  il vangelo di Giovanni contiene molte informazioni uniche, circa il 92 %t del suo testo e’ materiale esclusivo. Questo fatto, combinato con la comprensione spesso unica, di questo vangelo, della persona e della missione di Gesu’, spinse Clemente, padre della chiesa antica a scrivere, “Ultimo di tutti, Giovanni,  avendo percepito che i fatti esterni erano stati resi chiari nel vangelo, essendo esortato dai suoi amici e ispirato dallo Spirito, compose un  vangelo spirituale” (circa. 150-215,  d.C. Eusebius, Ecclesiastical History 6.14.7).  Implicita in questa dichiarazione e’ l’idea che Giovanni, di proposito evitava molto di quello che gli altri vangeli avevano gia’ registrato, focalizzandosi su eventi e insegnamenti che avevano un significato spirituale piu’ profondo.

Alcuni studiosi hanno notato comunque, che il vangelo di Giovanni non deve necessariamente essere stato composto tardi.  Fra i vangeli sinottici Luca ha il piu’ grande ammontare di materiale unico; approssimativamente il 41% : e’ comune agli altri vangeli e, il 59 % e’ esclusivo di Luca.  Un po’ di questo materiale esclusivo in verita’, sembra simile a quello trovato in Giovanni, e fa sorgere l’ipotesi che Luca abbia usato il vangelo di Giovanni o Giovanni stesso come fonte.  Allo stesso modo, le differenze di Giovanni dai sinottici potrebbero suggerire che abbia scritto prima che il linguaggio dei tre vangeli sinottici avesse guadagnato una presa sicura.

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